• Giugno 26, 2022

Al rogo gli eretici. Le incredibili storie dei medici controcorrente, da Roberto Gava a Giovanni Frajese

In questi ultimi anni abbiamo imparato a guardare ad analizzare i fatti partendo dall’osservazione critica degli eventi e questo atteggiamento probabilmente, calato nel periodo storico attuale, rappresenta un problema.

Ognuno di noi ha sperimentato la censura e la violenza della scure mediatica, ci riferiamo ovviamente a chi non ha trovato nella contraddittoria e lacunosa narrazione ufficiale, riferimenti e quindi almeno una volta ha espresso il proprio punto di vista, in controtendenza e si è visto azzittire, bloccare, escludere dai circuiti di comunicazione di massa.

Stessa sorte è toccata e continuano a subìre quei pochi ma illuminati professionisti che in scienza e coscienza, manifestano dubbi nei confronti delle politiche sanitarie adottate per la gestione della cosiddetta pandemia.

Abbiamo assistito increduli in questi ultimi anni, alla radiazione di coscienziosi e capaci medici come il dottor Dario Miedico, medico legale di decennale, comprovata e premiata esperienza, radiato dall’Ordine dei medici di Milano per le sue posizioni in dubbio sulle politiche di vaccinazioni di massa.

«E’ un’assurdità: in qualunque altro giudizio solo dopo l’ultimo grado la pronuncia diventa esecutiva . Come è assurdo che l’Ordine dei medici mi abbia dato il massimo della ‘pena’, un anno dopo avermi insignito di una medaglia per i miei 50 anni di iscrizione al loro albo. Sono indignato. E venerdì sarò a un convegno a Roma per denunciare questa mia situazione», dichiarava in un’intervista subito dopo il provvedimento.

Il dottor Roberto Gava, specializzato in Cardiologia, Farmacologia Clinica e Tossicologia Medica. Su di lui prima di tutti gli altri si è scagliata la mannaia dell’Ordine dei medici. Le sue colpe sempre le stesse, aver nutrito dei leciti dubbi sulla bontà della pratica delle vaccinazioni di massa. Fu uno dei firmatari della lettera al presidente dell’Iss dove si avanzavano preoccupazioni sulle conseguenze dei vaccini e il modo in cui vengono praticati. Gava aveva denunciato lui stesso i vertici Fnomceo con un esposto al Cceps. Ricciardi gongolò : “Sia un segnale per tutti i medici che non si comportano secondo la deontologia”.

Il Medioevo è servito.

Ricordiamo con affetto la dottoressa Gabriella Maria Lesmo, rea di aver manifestato posizioni critiche sui vaccini. Specializzata in anestesiologia, rianimazione e pediatria, iscritta all’Albo dei medici di Milano fu radiata dall’ordine nel 2018 ed è purtroppo scomparsa nell’agosto del 2021, senza avere giustizia.

Altri sono seguiti, come il dottor Riccardo Szumski, radiato dall’Ordine dei medici di Treviso a novembre 2021. Szumski sindaco-medico al quarto mandato di Santa Lucia di Piave (Treviso), punito per aver manifestato le sue posizioni personali sulla gestione della crisi sanitaria relativa al Coronavirus, i vaccini e il Green Pass.

Il dottor Roberto Petrella, medico ginecologo, radiato nel 2019 dall’ordine dei medici di Teramo sempre per le stesse ragioni, ovvero aver avuto un’opinione personale riguardo tematiche sanitarie.

Oltre naturalmente a tutti gli altri non menzionati e alle migliaia di professionisti della sanità sospesi di recente per il mancato rispetto dell’obbligo vaccinale covid come da decreto-legge n.44/2021.

E’ evidente che la questione chiave è proprio questa : ” avere opinioni personali” non è consentito ad un professionista sanitario, al rogo dunque e prosegua il coro monocorde autorizzato.

E’ di questi giorni la notizia di un altro medico convocato dall’Ordine dei medici il prossimo 10 marzo a seguito di dichiarazioni rese in televisione che hanno fatto storcere il naso ai censori e inquisitori dei giorni nostri, il medico endocrinologo Giovanni Frajese.

Secondo quanto riportato da La Verità, Frajese è stato segnalato per aver espresso, nel corso di alcune trasmissioni dell’emittente La7 dei dubbi (leciti) sulla vaccinazione covid per i bambini. Ha osservato che questa somministrazione per loro è ancora sperimentale, che non ci sono studi di genotossicità e ha esposto perplessità sull’utilità dei vaccini nei confronti di Omicron.

Come ripostato da La Verità: “Almeno formalmente, non esiste alcun obbligo vaccinale, dall’endocrinologo non è arrivato nessun invito a non vaccinarsi né ha diffuso qualsivoglia tesi negazionista sul Covid. Non solo. Una panoramica anche rapida delle contestazioni di cui pare Frajese dovrà rispondere fa emergere come non ci sia nulla di così poco ragionevole.

Iniziando con la natura della vaccinazione sui bambini, basta ricordare che il medico convocato ne ha discusso in televisione, lo scorso dicembre, non senza contraddittorio bensì con un altro medico, il viceministro Pierpaolo Sileri. «Tra i 5 e gli 11 anni secondo voi il vaccino è sperimentale o no?», aveva chiesto – non affermato – Frajese. Alla risposta negativa del viceministro, l’endocrinologo aveva replicato: «L’inizio della sperimentazione è del 24 marzo del 2021 con la conclusione del trial prevista il 23 di luglio del 2024. Questa non è forse una sperimentazione?»>. Il viceministro aveva nuovamente negato, senza però precisare la differenza tra le sperimentazione e la fine del trial.

Anche sui dubbi sulla vaccinazione con Omicron ci sarebbe da chiedersi perché l’Ordine dei medici convochi Frajese. Perplessità simili le hanno infatti pubblicamente espresse anche altri medici – che siedono peraltro ai massimi vertici istituzionali, basta una ricerca su Google per imbattersi in nomi eccellenti-, eppure non risulta siano stati in alcun modo sanzionati. C’è di più: dati sia internazionali sia italiani sembrano mostrare la riduzione efficacia protettiva vaccinale verso Omicron.

Pure sull’assenza di studi sulla genotossicità pare singolare la segnalazione dell’endocrinologo al suo Ordine, e ciò per almeno due motivi. Primo perché affermare che non ci sono studi che escludono determinati rischi non significa insinuare che quei rischi ci siano, secondo perché quando ha sollevato questo tema, intervenendo in collegamento, Frajese non era neppure solo e senza interlocutore. Al contrario, dialogava con il professor Fabrizio Pregliasco che non solo non ha confutato la tesi dell’assenza di studi sulla genotossicità ma, stimolato dal collega, ha egli stesso dato una definizione di che cosa sia da intendersi con tale termine.

Tutto questo per ribadire che risulta curioso e anche grave che un medico che non ha mai consigliato cure inutili o dannose né, lo si ripete, si è scagliato contro la vaccinazione tout court, ora rischi qualche provvedimento dal suo Ordine. In una prospettiva democratica, sarebbe stato preferibile che Frajese fosse stato platealmente sbugiardato nelle sue ospitate televisive ma, pur confrontandosi con altri medici, ciò non è avvenuto. Le sue perplessità, almeno in quelle sedi, non hanno ricevuto infatti risposte adeguate né chiarificatrici. Ed è forse questo, in realtà, che non gli si perdona”.

Gratitudine e stima per questi coraggiosi e onesti professionisti.

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