• Dicembre 2, 2022

Due 49enni stroncati da malore improvviso. Un parroco muore improvvisamente in chiesa


Stroncato da un malore sotto gli occhi dei colleghi

La vittima è Giovanni Medici, operaio jesino di 49 anni: choc in fabbrica. Stava lavorando quando ha accusato problemi e si è accasciato. Inutili i soccorsi.

Era al lavoro appena rientrato dalla pausa delle festività pasquali ed era intento nel suo lavoro di assemblaggio quando i colleghi lo hanno visto improvvisamente accasciarsi a terra. Il collega a lui vicino ha cercato di soccorrerlo mentre gli altri allertavano il 112, ma non c’è stato proprio nulla da fare. Momenti davvero concitati in cui si è cercato di fare di tutto per salvare la vita all’operaio jesino. La vittima è Giovanni Medici, 49enne operaio jesino, ma da qualche tempo residente a Pianello Vallesina (Comune di Castelbellino). Giovanni Medici è padre di un ragazzino su cui è piombata ieri, come un fulmine a ciel sereno, una incomprensibile tragedia. La tragedia è avvenuta alla Bgroup Barigelli nella zona industriale di Jesi, in via Pastore. Erano le 8,45 quando l’operaio jesino che stava assemblando degli irroratori per macchine agricole si è improvvisamente accasciato a terra sotto gli occhi increduli e impotenti dei colleghi. Inutile ogni tentativo di far ripartire il cuore dell’operaio, sia da parte dei colleghi che del personale del 118, arrivato sul posto con automedica e Croce Verde di Jesi. Sopraggiunti poco dopo anche i carabinieri di Jesi che hanno anche allertato gli ispettori del lavoro dell’Asur sopraggiunti sul posto per escludere che il malore e il decesso potessero derivare da cause legate al lavoro che il 49enne stava svolgendo come era abituato a fare. Le cause del decesso di Medici sarebbero esclusivamente naturali e comunque non riconducibili al lavoro che stava svolgendo in quel momento in fabbrica. Un infarto che l’avrebbe stroncato senza alcuna avvisaglia, lasciando attoniti e distrutti dal dolore colleghi, familiari ed amici. Giovanni Medici non avrebbe sofferto di particolari patologie o problemi di salute. Stamattina la visita del medico necroforo poi la camera ardente dovrebbe essere allestita tra oggi pomeriggio e domattina alla casa del Commiato David Icof di via Salvemini a Jesi. Domani pomeriggio dovrebbe essere celebrato l’ultimo saluto nella sua parrocchia, quella di San Giuseppe. Ieri poco dopo il decesso, la terribile notizia si è diffusa a Jesi e Pianello Vallesina dove l’uomo, separato, viveva da qualche tempo, lasciando tutti attoniti. “Giovanni era un ragazzo sempre generoso e disponibile – lo descrivono i colleghi -. Davvero una grande perdita per tutti noi”.


Malore in montagna, muore impiegata della Provincia. I colleghi: «Dolce, solare e competente»

 La donna, 49 anni, di Zogno, si è sentita male durante un’escursione ai laghi di Cardeto. Domenica in paese avrebbe accompagnato le Prime Comunioni, il curato dell’oratorio: «Sempre disponibile e sorridente, una brava catechista. Una perdita che ci lascia senza parole». Da oltre 20 anni al servizio di Via Tasso a Bergamo.

Malore in montagna, muore impiegata della Provincia. I colleghi: «Dolce, solare e competente»

«Sempre disponibile e sorridente, una brava catechista. Una perdita che ci lascia senza parole». Così don Simone Pelis, ricorda Anna Sonzogni, 49 anni, di Zogno, morta martedì 19 aprile poco prima delle 14 durante un’escursione con un’amica nella zona dell’alpe pascoliva di Cardeto, in territorio di Gandellino, raggiungibile da Gromo ma anche da Carona. Il malore poi fatale per la donna di Zogno, che era in compagnia, è avvenuto nei pressi del lago di Mezzo. Sembra che le escursioniste fossero dirette al passo di Portula che consente di scendere anche al rifugio Fratelli Calvi, in alta Valle Brembana. Anna Sonzogni, dipendente della Provincia di Bergamo da una ventina d’anni, era una buona camminatrice. E ieri aveva deciso di raggiungere la zona tra Valle Seriana e Val Brembana. Stando a quanto è stato possibile sapere sarebbe stata colta da un malore durante il cammino. L’amica che era con lei ha chiamato il 112. Sul posto è arrivato l’elisoccorso alzatosi da Brescia che, poi, ha trasportato la donna all’ospedale di Sondrio, dove ancora si trovava ieri sera.

E la notizia della sua scomparsa si è diffusa a Zogno solo in tarda serata. «Anna faceva la catechista da diversi anni, anzi lei amava definirsi aiuto catechista – la ricorda ancora il curato dell’oratorio don Simone Pelis -. Prima lo aveva fatto con i ragazzi della scuola media, portandoli fino alla Cresima, quest’anno, invece, si stava dedicando ai bambini delle elementari. E proprio domenica prossima li avrebbe accompagnati alla loro Prima Comunione». «Sempre disponibile e gentile – continua don Pelis – non l’ho mai sentita alzare la voce. Una delle sue passioni era proprio quella di camminare in montagna». Collega – in quest’anno – come catechista con il gruppo di bambini che domenica riceverà la Prima Comunione era Angela Bonetti: «Una persona squisita, amabile – la ricorda –. Ci trovavamo ogni venerdì per la lezione ai bambini. La sua passione era sicuramente quella di andare in montagna e proprio nei giorni scorsi, parlando con lei, si era pensato di fare un’uscita insieme, magari il 1° maggio.


Malore in canonica, cade a terra e muore il parroco di Civitella d’Arna

Don Armando di Renzo è stato trovato da due collaboratori e subito trasportato all’ospedale, ma è deceduto nella mattinata di oggi. Sopralluogo della Polizia, ma non ci sono ipotesi di delitti.

E’ morto don Armando Di Renzo, parroco di Civitelle d’Arna, Lidarno e Sant’Egidio. Lo hanno trovato due collaboratori, riverso in terra in canoninca.

Il sacerdote avrebbe avuto un malore mentre si trovava nei locali della chiesa, presumibilmente un ictus con emorragia cerebrale. Subito trasportato al Santa Maria della Misericordia e ricoverato presso l’Unità di terapia intensiva, è deceduto nella mattinata di oggi a seguito di emorragia celebrale, trauma cranico (provocato dalla caduta) e insufficienza cardio-circolatoria.  

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