• Dicembre 2, 2022

Il sindaco pugliese non ce l’ha fatta: morto al Dea Fazzi dove era ricoverato dopo il contagio da covid. Era completamente vaccinato

Non ce l’ha fatta il sindaco di Aradeo Luigi Arcuti. Nei giorni scorsi abbiamo riportato del suo contagio  covid. Fu tra i primi a vaccinarsi e il 19 febbraio dello scorso anno pubblicò una sua foto mentre riceveva la dose. Il primo cittadino è morto, all’età di 57 anni, intorno alle 18 di oggi pomeriggio presso il Dea Fazzi dove era ricoverato dalla fine di gennaio. Un aggravemento della patologia l’ha portato via nel pomeriggio.

“Cari concittadini e care concittadine, come è mia abitudine condivido con tutti voi una nuova notizia. Anche io, nonostante abbia rispettato tutte le norme vigenti, in seguito ai numerosi contatti lavorativi, ho contratto il Covid-19. Ci tengo a tranquillizzare tutti e rassicurarvi che al momento non presento particolari sintomi e sto bene, ma è questa un’ulteriore occasione per invitarvi a prestare la massima attenzione a questo subdolo e veloce virus. Vorrei infine aggiungere un passaggio sull’importanza della vaccinazione, unico vero palliativo alle possibili complicanze che le diverse varianti possono comportare. Andiamo comunque avanti, sempre, insieme”. Scriveva così sulla sua pagina facebook lo scorso 14 gennaio.

Il sindaco, ricoverato in terapia intensiva, si è aggravato ed è morto nel pomeriggio di oggi. Oltre che primo cittadino di Aradeo e consigliere comunale di lungo corso precedentemente, Arcuti svolgeva le mansioni di coordinatore tecnico AUSL presso l’ospedale di Galatina. Luigi Arcuti era stato eletto sindaco di Aradeo nel giugno del 2017 e di recente aveva espresso il proposito di provare ad ottenere una nuova fiducia da parte della comunità in occasione delle elezioni in programma nel corso della prossima primavera. 

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