• Agosto 16, 2022

Nuovo decreto Covid: riaperture e stop al green pass

In arrivo oggi il nuovo decreto Covid sulle riaperture: per il mese di aprile e il mese di maggio verranno fissate alcune tappe, per uscire gradualmente dalle restrizioni. Il governo sta valutando in queste ore la road map delle riaperture post Covid in vista del passaggio in Consiglio dei ministri, previsto per oggi alle 15. La data da tenere a mente è il 31 marzo, giorno in cui finirà lo stato d’emergenza, che non verrà prorogato, come ha ribadito anche il ministro della Salute Speranza. La cabina di regia dovrebbe confermare le anticipazioni che sono state date sul provvedimento: in generale si sta considerando l’ipotesi di allentare le restrizioni, passando in alcuni contesti dal Green Pass rafforzato a quello semplice. Cosa c’è nel nuovo decreto Covid in arrivo

Nel mese di aprile dovrebbe esserci l’eliminazione del Green Pass per le attività all’aperto, come bar e ristoranti; per quanto riguarda gli alberghi il Super Green Pass dovrebbe essere sostituito dal Green Pass base, prima della cancellazione totale della certificazione verde; il certificato rilasciato dopo la vaccinazione, la guarigione dal Covid o dopo un tampone, dovrebbe rimanere per mezzi di trasporto pubblici.

Da maggio invece il Green pass potrebbe non essere più necessario per alcune attività al chiuso. Un nodo fondamentale è rappresentato dalle regole per i lavoratori over 50: per questa categoria l’obbligo vaccinale resterà in vigore fino al 15 giugno, ma si sta valutando l’ipotesi di sostituire il Green Pass rafforzato con il Green Pass base nei luoghi di lavoro. Questa novità potrebbe arrivare però non prima del 1 maggio.

Sembra quasi certa la rimozione dell’obbligo di indossare le mascherine all’aperto. Su quelle al chiuso l’esecutivo cercherà invece di procedere con cautela, come ha ricordato oggi il consulente del ministro Speranza, Walter Ricciardi: “Se si allentasse tutto contemporaneamente, in un momento come questo in cui la curva dà segnali di ripartenza, sarebbe un errore gravissimo” rischiando una risalita dei contagi con una nuova ondata in estate. Per questo “le mascherine” al chiuso “devono restare, così come anche il certificato verde. Le attività al chiuso in questo momento fungono da moltiplicatori del virus. Bisogna fare molta attenzione perché il contagio si trasmette soprattutto in questi ambienti”, ha detto a Repubblica

“Su ogni settore si andrà verso un alleggerimento delle misure, ma è necessario essere molto cauti”, ha detto anche il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

I governatori però vogliono correre. Ieri la Conferenza delle Regioni ha messo a punto un piano che punta a togliere tutte le restrizioni entro Pasqua. Il presidente Massimiliano Fedriga ha detto che “dobbiamo procedere verso la normalizzazione: proprio per questo, abbiamo sottoposto al governo una proposta di piano d’azione con l’obiettivo, se le condizioni del virus lo permetteranno, di ipotizzare l’abbandono delle restrizioni entro Pasqua”.

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