• Agosto 16, 2022

Sondrio, malore e morte improvvisa per uno studente di 21 anni

Pietro Perlini, comasco, era salito nella casa di famiglia in Val Gerola, per preparare la tesi di laurea.

Aveva raggiunto la Valgerola, luogo che tanto amava e in cui spesso si rifugiava, per preparare nel migliore dei modi – tra i silenzi delle vette – un importante snodo della propria carriera universitaria alla facoltà di Ingegneria cui era iscritto. Si trovava nella casa di villeggiatura della sua famiglia nella frazione Pescegallo, nei pressi degli impianti sciistici di risalita.

Aveva raggiunto la valle nella giornata di lunedì e avrebbe dovuto far ritorno a casa, a Como giovedì sera alle 19.30.

Papà e mamma, il 24 marzo, l’hanno però atteso inutilmente. Vane anche le chiamate al telefono, tutte senza risposta, per informarsi sul perché del ritardo. L’angoscia si è presto fatta strada, tanto da chiedere ad un amico della valle di verificare cosa stesse avvenendo nell’appartamento di Pescegallo.

L’epilogo è stato purtroppo tragico, di quelli di cui mai si vorrebbe scrivere: il corpo senza vita di Pietro Perlini, di appena 21 anni (avrebbe compiuto i 22 il 4 maggio prossimo) era infatti riverso in bagno, colpito da un malore fatale.

Sul posto è stata chiamata l’ambulanza della Croce Rossa partita da Morbegno con in supporto un’automedica, ma per il giovane comasco – forse morto già da alcune ore – non c’era più nulla da fare. Il medico legale ha potuto solo constatare il decesso, facendo subito dopo una ispezione del corpo che non presentava alcun tipo di ferita che potesse far pensare ad una morte violenta.

L’unica ipotesi al vaglio è dunque quella del malore improvviso che non ha lasciato scampo al ragazzo comasco. I carabinieri della stazione di Morbegno hanno segnalato l’accaduto alla Procura della Repubblica di Sondrio che non avrebbe disposto l’autopsia riaffidando il corpo alla famiglia per le esequie.

La notizia della morte di Pietro Perlini ha iniziato a girare – – sia in Valgerola, dove la famiglia era molto nota perché assidua frequentatrice della valle, sia a Como, tra Rebbio e Albate, dove il ragazzo – figlio unico – viveva.

Ma la seconda casa di Pietro e della famiglia era proprio a Pescegallo dove la comunità locale l’ha subito ricordato in un post comparso su Facebook in un gruppo frequentato da abitanti del luogo. «Ti ricorderemo per la tua immensa gentilezza – si legge nel commento di una abitante del Comune di Gerola Alta – Il tuo sorriso vivrà nei cuori di coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerti».

I funerali saranno celebrati martedì alle 15 a Rebbio, frazione di Como.

Fonte

eVenti Avversi

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