• Agosto 16, 2022

STUDIO su Lancet: Nascite pretermine nello studio del vaccino AstraZeneca; nessun impatto sulla fertilità a breve termine delle donne

Lo studio del vaccino AstraZeneca evidenzia:

  • 30% di nascite pretermine per le donne vaccinate contro lo 0% per il gruppo di controllo
  • Nessun impatto segnalato sulla fertilità a breve termine nelle donne

I sostenitori delle vaccinazioni e le industrie farmaceutiche, continuano a produrre studi e pubblicazioni che sembrano essere progettati esclusivamente al fine di aumentare i tassi di vaccinazione Covid-19, piuttosto che segnalare i risultati sulla sicurezza in modo imparziale.

Un esempio è uno studio pubblicato sulla rivista medica Lancet sui “Tassi di fertilità ed esiti alla nascita” dopo la vaccinazione Covid-19 di AstraZeneca.

È significativo notare che lo studio è stato condotto da scienziati di Oxford e Oxford ha collaborato con il produttore di vaccini Covid-19 AstraZeneca. (AstraZeneca è oggetto di numerosi problemi di sicurezza in tutto il mondo e attualmente è stato bandito in molti Paesi).

Questo studio sembra essere affrontato ancora una volta in modo distorto, con una descrizione che ne chiarisce lo scopo, ossia dissipare i timori che Covid-19 potesse avere un impatto sulla gravidanza e sulla fertilità.

In effetti, è scientificamente indiscutibile che ci siano solo dati preliminari o a breve termine limitati sull’argomento al momento; tuttavia lo studio esordisce con la premessa che eventuali timori a riguardo siano infondati:

I timori relativi agli effetti avversi della vaccinazione COVID-19 sulla fertilità hanno influenzato l’adesione vaccinale in alcune comunità. Nonostante l’assenza di prove a sostegno di tale rischio, bassa plausibilità biologica e dati preliminari a sostegno della sicurezza dei vaccini a mRNA in gravidanza, questa riluttanza è diffusa ed è stata contestata dall’OMS. L’esitazione vaccinale durante la gravidanza, o tra le donne in età fertile, potrebbe avere conseguenze sostanziali sulla salute pubblica perché l’infezione da SARS-CoV-2 durante la gravidanza è un fattore di rischio per gravi malattie e complicazioni materne.

Studio di Lancet

I vaccini Covid-19 hanno finora riportato numerosi eventi avversi documentati, non necessariamente correlati ai tassi di fertilità e agli esiti delle nascite.

Vaccinati (colonna di sinistra) vs. Controllo (colonna di destra)

Lo studio di Lancet ha esaminato un numero limitato di donne che si sono offerte volontarie per gli studi sulla vaccinazione Contro il Covid-19 di AstraZeneca in Brasile, Regno Unito e Sud Africa e sono successivamente rimaste incinte.

Gli autori dello studio sembrano aver definito la “fertilità” come la capacità di concepire durante un periodo di tempo relativamente breve, piuttosto che la fertilità considerata come fattore nel corso vitale di una donna. Tuttavia, i risultati pubblicati non evidenziano la natura a breve termine della ricerca.

Invece, affermano inequivocabilmente: “La fertilità non è stata influenzata dalla vaccinazione con il vaccino Covid-19 di AstraZeneca”.

Non è ancora noto come la fertilità a lungo termine di una donna possa essere influenzata dalle vaccinazioni Covid-19, o come la fertilità di una giovane donna vaccinata oggi, possa essere influenzata negli anni a venire.

Inoltre, per comprendere veramente l’impatto sulla fertilità a breve termine, sarebbe fondamentale suddividere i gruppi di donne in sottoinsiemi tra coloro che stavano cercando una gravidanza, quelle che stavano cercando di evitarla e quelle nel mezzo. Documentare semplicemente quante donne in un gruppo rimangono incinte, senza conoscere questo dettaglio, non può essere accettabile come casistica per misurare il reale impatto sulla fertilità.

Gli autori dello studio riportano tassi di fertilità simili e gravidanze vitali tra donne vaccinate e quelle nel gruppo di controllo. Lo studio pubblicato non ha specificato quale sostanza sia stara utilizzata come placebo nel gruppo di controllo.

Per quanto riguarda gli esiti della gravidanza, il riassunto dello studio non lo menziona, ma una tabella di dati mostra sostanzialmente più nascite pretermine nelle donne vaccinate: il 30% nel gruppo vaccinato rispetto allo 0% nel gruppo di controllo.

La nascita pretermine complessiva negli Stati Uniti normalmente ha un’incidenza di circa il 10%.

Triplicare quel tasso nel gruppo vaccinato dello studio è un elemento degno di nota.

Tuttavia, nel riepilogo non è stata fornita alcuna interpretazione specifica di questi dati.

Studio completo qui

fonte

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