• Agosto 16, 2022

Un’altra sconfitta per l’amministrazione Biden sull’obbligo vaccinale. Secondo la Corte d’Appello “usa il bastone dell’Autorità contro tutti i cittadini senza alcun riscontro scientifico”

Venerdì 11 novembre, un collegio della Corte d’Appello del “Quinto Circuito” (United States Court of Appeals for the Fifth Circuit), che ha la competenza sui distretti della Louisiana, del Mississippi e del Texas, si è espresso per la seconda volta per la sospensione dell’obbligo vaccinale federale per i dipendenti delle grandi aziende. 

Ciò avviene dopo che la scorsa settimana il Procuratore Generale della Louisiana Jeff Landry , alcuni Stati (Texas, Louisiana, Mississipi, Utah e Carolina del Sud), Aziende e Gruppi legali hanno intentato una causa per fermare il tentativo dell’amministrazione Biden di imporre il vaccino covid ai dipendenti di aziende con 100 o più lavoratori.

“La pronuncia della Corte non solo impedisce a Biden di andare avanti con la sua illegittima estensione dell’obbligo vaccinale, ma ne impone una revisione come richiesto da noi “, afferma Landry. “Il Presidente non può imporre trattamenti sanitari al popolo americano senza controllo e senza rispettare le tutele e le garanzie previste dalla Costituzione”, aveva dichiarato Landry nel suo comunicato stampa il 6 novembre dopo aver depositato il ricorso.

Uno dei ricorrenti, Brandon Trosclair, che impiega quasi 500 persone in 15 negozi di alimentari in Louisiana e Mississippi, ha dichiarato: “La sentenza di oggi segna un enorme successo perché la Corte riconosce che questo obbligo vaccinale danneggia la nostra libertà e viola i nostri diritti costituzionali. Sono orgoglioso di essere parte in questa azione giudiziaria, combatto per conto non solo dei miei dipendenti, ma di tutti gli americani. È sbagliato che il governo federale mi ordini di interferire nelle decisioni mediche private dei membri del mio team o di imporre costi insormontabili alle mie attività. Non vedo l’ora di combattere con ogni mezzo, anche fino alla Corte Suprema”.

Secondo l’articolo di oggi del Washington Post , la sentenza di ieri scritta dal Giudice Kurt D. Engelhardt e condivisa dai Giudici Edith H. Jones e Stuart Kyle Duncan, ha rilevato l’illegittimità dell’imposizione dell’obbligo vaccinale da parte del Governo federale, che ha “scavalcato grossolanamente le competenze sanitarie dell’Autorità indipendente dell’OSHA (Occupational Safety and Health Administration), Agenzia del Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti.

“Piuttosto che un bisturi maneggiato con delicatezza, l’obbligo vaccinale è un bastone usato contro tutti in modo indiscriminato senza alcun tentativo di spiegare le differenze tra luoghi di lavoro (e dei lavoratori) che hanno maggior impatto sui vari gradi di suscettibilità dei lavoratori riguardo al presumibilmente “grave pericolo” che l’obbligo pretende di affrontare”, hanno scritto.

Inoltre, è stato affermato che l’obbligo vaccinale impone abusivamente oneri finanziari alle imprese e potrebbe violare il principio costituzionale di tutela e garanzia del commercio.

“L’obbligo vaccinale impone alle aziende un onere finanziario per rispettare le nuove previsioni normative, le espone a gravi rischi finanziari se rifiutano o non rispettano l’obbligo e minaccia di decimare la loro forza lavoro (e le prospettive commerciali) costringendo i dipendenti non disposti a vaccinarsi, a continui test o minacce di licenziamento”, è scritto nella sentenza.

Patrick Hughes, presidente e co-fondatore del Liberty Justice Center, ha dichiarato: “Questa è una vittoria completa e totale per i nostri clienti e per tutti gli americani in questa fase della lotta contro questo obbligo illegale. La Corte riconosce giustamente che il governo federale è gravemente andato oltre la sua autorità e ha ragione ad accogliere la nostra richiesta. Questo obbligo rappresenta il più grande da parte del governo federale della nostra generazione. È illegale e incostituzionale e ci impegniamo a garantire che non veda mai la luce del giorno”.

Sarah Harbison, consigliere generale del Pelican Institute for Public Policy, ha dichiarato: “La decisione della Corte d’Appello di porre fine all’obbligo di vaccinazione illegale dell’amministrazione Biden è un’enorme vittoria per la libertà e consolida la realtà che questo obbligo è un abuso del governo federale. Questa imposizione causerebbe danni irreversibili alle imprese e ai lavoratori americani”.

La Corte d’Appello ha ordinato all’amministrazione Biden di non intraprendere altre azioni sull’obbligo vaccinale.

Nei giorni scorsi, i legali del governo federale avevano chiesto un rinvio della decisione per poter convogliare nelle prossime settimane tutti i ricorsi nei vari Stati contro l’obbligo vaccinale per i dipendenti delle grandi aziende dinanzi ad un’una sola Corte d’appello.

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