• Dicembre 5, 2022

Vaccini AGGIORNATI per tutti in autunno, non si parla d’altro. Prof Geert Vanden Bossche: “Vaccinare per Omicron potrebbe rendere la pandemia più mortale”

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In vista dell’autunno, una nuova campagna universale con un nuovo vaccino adattato ad Omicron sembra ormai scontata. Omicron e le sue sottovarianti contagiosissime hanno agevolmente dribblato la fantomatica protezione vaccinale e hanno determinato un boom di reinfezioni. Il generale calo di protezione delle vaccinazioni ha spinto il ministero della Salute a raccomandare subito una quarta dose a over 80 e fragili, dal canto suo Anthony Fauci consigliere della Casa Bianca ha già fatto sapere di ritenere molto probabile una nuova dose booster per tutti in autunno, predica prudenza perché «non sappiamo per certo cosa succederà» ha affermato nei giorni scorsi dopo un incontro con il ministro della Salute Speranza.

In Italia in questi giorni tra gli immunologi da salotto non si parla d’altro, e sono un coro di voci favorevoli.

A destare preoccupazione sono le sottovarianti della famiglia Omicron, che oltre a a essere molto contagiose hanno mostrato di sfuggire ai vaccini: in particolare le cosiddette Omicron 4 e 5, che comunque non hanno mostrato di essere più pericolose della variante originale. In America è già stato prospettato lo scenario probabile, cioè 100 milioni di contagiati in autunno e inverno su 300 milioni di americani, con le stesse proporzioni si potrebbero contare fino a 20 milioni di italiani infettati. Sulla base di questi numeri gli esperti nostrani stanno già paventando una nuova campagna vaccinale universale.

In vista dell’autunno quindi, le farmaceutiche sono impegnate a produrre i nuovi vaccini adattati alla variante Omicron, su cui parecchie sembrerebbe siano a buon punto.

C’è una probabilità «abbastanza alta» di vedere approvato entro settembre a livello Ue il primo vaccino anti-Covid adattato. Lo promette il capo della task force sui vaccini dell’Ema Marco Cavaleri.

Naturalmente anche il ministro Speranza sembra abbastanza eccitato da questa nuova sfida: «L’ipotesi prevalente è che in autunno, ci auguriamo per l’inizio, potremmo avere un vaccino adattato alle nuove varianti». Se fosse vero, «immaginiamo di poter offrire questo vaccino anche a una fascia di popolazione molto più larga» ( vorranno vaccinare anche le pietre antropomorfe?). Tra le ipotesi c’è quella di seguire il protocollo del vaccino influenzale che viene fortemente raccomandato agli over 60 e ai fragili e reso comunque disponibile a tutti. Ma di fronte a nuovi picchi con grandi numeri non è escluso che si vada verso una forte raccomandazione per tutti e un nuovo obbligo per gli over 50.

Tutto pronto quindi per la nuova via crucis della stagione fredda, sanzioni, obblighi, green pass… e naturalmente nessun dubbio sulla effettiva efficacia di questo nuovo vaccino adattato da parte dei nostri esperti e politici.

MA SE INVECE FOSSE PROPRIO LA SCELTA PEGGIORE IN QUESTO MOMENTO?

A lanciare l’allarme è il Professor Geert Vanden Bossche, virologo indipendente ed esperto di vaccini, precedentemente impiegato presso GAVI e The Bill & Melinda Gates Foundation.

“Mi aspetto seriamente che una serie di nuove varianti di SARS-CoV-2 (SC-2) altamente virulente e altamente infettive emergeranno rapidamente e indipendentemente in paesi altamente vaccinati in tutto il mondo e che si diffonderanno presto ad alto ritmo. Mi aspetto che l’attuale modello di infezioni ripetitive e relativamente lieve nei vaccinati si aggraverà presto e sarà sostituito da gravi malattie e morte.

Aveva predetto all’inizio della massiccia e scriteriata campagna di vaccinazione di massa, e ci aveva visto giusto purtroppo, ne avevamo parlato QUI.

Ultimamente in un’intervista su “RFK Jr. The Defender Podcast“, Robert F. Kennedy, Jr. e Vanden Bossche hanno discusso i rischi di lanciare nuovi vaccini aggiornati per Omicron.

Lo leggiamo su Children’s Health Defense :

Kennedy ha definito Vanden Bossche “una delle autorità principali e più esplicite sugli impatti della vaccinazione di massa e sulla risposta del sistema immunitario umano”.

Kennedy ha affermato:

“Voglio riconoscere le sue credenziali come scienziato pro-vaccinazione tradizionale, ma con integrità. E la sua integrità la ha portata a questo momento come uno dei principali critici del lancio della vaccinazione di massa – e tutti gli attacchi contro di lei si sono verificati perché ha preso questa posizione molto coraggiosa”.

Il punto di vista di Vanden Bossche sui vaccini si basa su anni di esperienza, anche presso le principali istituzioni internazionali che lavorano all’avanguardia della virologia.

Vanden Bossche ha risposto a Kennedy:

“L’endpoint degli studi clinici era la protezione contro le malattie. E’ per questo motivo che io definisco queste vaccinazioni di massa “vaccinazioni di massa sintomatiche”. Se non riesci a fermare l’infezione del virus e la sua trasmissione del virus, tutto ciò che farai è creare varianti in grado di superare questa pressione immunitaria – darai loro un vantaggio competitivo.

“E mentre la trasmissione continua, queste varianti saranno solo potenziate dalla popolazione, fino al punto in cui diventeranno dominanti”.

Vanden Bossche e Kennedy sono d’accordo: la vaccinazione di massa con un vaccino COVID che non ha alcun effetto sulla trasmissione è pericolosa.

Kennedy ha detto:

“Quello che stiamo facendo è creare un serbatoio che produce costantemente quelle che chiamiamo varianti di fuga. In altre parole, varianti progettate sotto pressione evolutiva. Vengono allevate selettivamente per sfuggire agli impatti del vaccino, e ognuna ora diventerà dominante nella popolazione”.

Nonostante questo pericolo, Vanden Bossche ha dichiarato di essere cautamente fiducioso in quanto vede l’immunità naturale avere successo contro i nuovi ceppi virali, nonostante l’inefficacia dei vaccini.

Vanden Bossche ha affermato:

“La popolazione sta ora riacquistando la funzionalità del suo sistema immunitario innato – che sappiamo essere protettivo contro il coronavirus. Questo è anche il motivo per cui i bambini che hanno un’ottima immunità funzionale innata sono così ben protetti contro il coronavirus.

“Così ora, in effetti, questo è un regalo della natura. Ora stiamo beneficiando di un virus circolante che è diventato resistente a tutti questi anticorpi inutili che abbiamo indotto”.

I vaccinati e i non vaccinati stanno sviluppando una buona resistenza naturale alle nuove varianti del virus”, ha detto Vanden Bossche.

Ma un’ulteriore vaccinazione potrebbe essere molto pericolosa”, ha avvisato:

“Se non cogliamo questa opportunità per generare l’immunità di gregge in modo naturale, usando l’Omicron circolante come una sorta di vaccino attenuato dalla natura, allora rovineremo davvero tutto.

Se ora abbiamo intenzione di vaccinare contro Omicron, allora è molto probabile che quello che ho previsto all’inizio di quest’anno si verifichi, ossia che se questa vaccinazione di massa continuerà, porterebbe a un disastro. Porterebbe a gravi malattie principalmente (ovviamente), nelle persone che saranno vaccinate contro questa variante”.

Kennedy e Vanden Bossche hanno discusso dei rischi biologici specifici della vaccinazione contro Omicron, di come si è evoluto il virus COVID, della repressione dei dati che confermano i pericoli di un vaccino che non ha alcun impatto sulla trasmissione e della riluttanza della comunità scientifica ad affrontare la realtà del fallimento della risposta alla pandemia.

Il professor Vanden Bossche ha scritto un appello, il secondo, ai colleghi dell’OMS scongiurandoli di non procedere alla vaccinazione di massa contro le nuove varianti con un vaccino aggiornato.

Riportiamo qui il testo integrale:

Secondo appello all’OMS: Per favore, non vaccinate contro Omicron”.


“Cari colleghi dell’OMS, penso che sia giunto il momento di ammettere che il programma di vaccinazione di massa che avete proposto nel tentativo di porre fine alla pandemia di COVID-19 è stato un completo fallimento. All’inizio di quest’anno, vi ho sollecitato ad aprire un dibattito scientifico sui rischi potenziali della vaccinazione di massa con questi vaccini – nel bel mezzo di una pandemia. Non ho mai ricevuto una risposta a questa richiesta. Ma poco dopo uno dei più rinomati vaccinologi del pianeta mi ha scritto una mail dicendo: “vaccinare con questi vaccini non farà altro che generare nuove varianti”. Ma che non avrebbe avuto senso per me andare contro la corrente principale perché nessuno mi avrebbe ascoltato comunque, e sperava che i vaccini di seconda generazione avrebbero risolto il problema”.

Quindi, volevo farvi sapere che non è perché siete l’OMS, che potete permettervi di ignorare il parere di persone che hanno una lunga esperienza – in tutte le diverse discipline coinvolte in questa pandemia: virologia, immunologia, vaccinologia, biologia evolutiva, epidemiologia, zoonosi, ecc. Mentre alcuni di noi hanno previsto che la vaccinazione di massa con questi vaccini nel mezzo di una pandemia avrebbe inevitabilmente portato all’espansione di varianti più infettive, i vostri scienziati leader hanno predicato il mantra semplicistico che più vacciniamo meno il virus si replicherà, e meno probabilità ci saranno di far emergere nuove varianti. Ora, le conseguenze di questi punti di vista semplicistici ed errati è che oggi abbiamo a che fare con la circolazione dominante di Omicron, la variante di SARS-CoV-2 più infettiva che abbiamo visto finora, e probabilmente il virus più infettivo che abbiamo visto finora.

Quindi, dato che ora abbiamo a che fare con un certo numero di varianti in circolazione e una moltitudine, ovviamente, di sottovarianti, e che i tassi di infezione stanno andando alle stelle, e che inoltre abbiamo già molto probabilmente un certo numero di popolazioni animali che servono da serbatoio per il virus, la probabilità che le varianti virali si ricombinino e costruiscano riassortimenti all’interno di uno stesso ospite sta diventando sempre più probabile. Quindi, ciò significa che diventerà sempre più difficile rintracciare l’origine delle nuove varianti, e che sarà ancora più difficile prevedere le caratteristiche di queste nuove varianti in termini di infettività, in termini di virulenza, patogenicità, e anche in termini di resistenza agli anticorpi vaccinali o ai vaccini in generale.

Ma ciò che è molto chiaro è che se queste nuove varianti devono sopravvivere su uno sfondo di alta pressione immunitaria a livello di popolazione, allora queste varianti dovranno essere più infettive – come, per esempio, la variante Omicron. La variante Omicron, tuttavia, sta offrendo una bella opportunità, perché Omicron ha acquisito un livello sostanziale di resistenza agli anticorpi vaccinali, e questo significa che gli anticorpi vaccinali hanno meno probabilità di superare gli anticorpi innati, il che è una buona notizia, perché sappiamo che gli anticorpi innati possono proteggere contro la SARS-CoV-2. Questo è stato ripetutamente riportato in letteratura. Sappiamo anche che gli anticorpi innati possono essere addestrati, e quindi possono anche migliorare il loro riconoscimento e la protezione contro il virus. Gli anticorpi innati possono essere addestrati proprio come altri effettori immunitari innati possono essere addestrati, attraverso l’esposizione ripetuta a ciò che chiamiamo modelli molecolari associati al patogeno. Questo è, infatti, ben dimostrato dai dati pubblicati dall’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito, in precedenza Public Health England – dove hanno dimostrato che fondamentalmente con l’invecchiamento e anche con una maggiore esposizione all’agente patogeno, il numero di casi nelle persone non vaccinate è stato drasticamente ridotto, e anche in misura tale che l’efficacia del vaccino, o dovremmo dire, nella popolazione, l’efficacia del vaccino, sarebbe diventata negativa. C’è anche una maggiore evidenza, o una crescente evidenza, che l’allenamento degli anticorpi innati a seguito di un’infezione naturale possa migliorare l’abrogazione dell’infezione, e che l’allenamento dell’immunità adattativa – in particolare l’induzione della memoria delle cellule T, anche a seguito di un’infezione naturale – possa migliorare l’abrogazione della malattia.

Grazie all’aumento della resistenza di Omicron agli anticorpi vaccinali, gli anticorpi innati vengono liberati e possono ora permettere ai vaccinati di eliminare il virus, di controllare la trasmissione virale e di portare a una drammatica diminuzione del tasso di infezione virale, proprio come fanno le persone sane non vaccinate. Quindi, in altre parole, la resistenza all’Omicron significa, di fatto, che stiamo liberando un’enorme capacità di immunità sterilizzante nei vaccinati perché i vaccinati stanno, di fatto, recuperando la piena funzionalità dei loro anticorpi immunitari innati. Questo, ovviamente, porterà all’immunità di gregge perché l’immunità di gregge richiede che si induca un tipo di immunità che possa sterilizzare il virus, che possa diminuire drammaticamente la trasmissione. Questo significherebbe anche: liberando questa enorme capacità di immunità sterilizzante nei vaccinati – dopo certamente un’inclinazione molto importante dei casi infettivi – avremmo un rapido declino di questa ondata. E avremmo anche un rapido declino dei casi di malattia, e ancora più importante e più drammatico, della malattia grave. Ora sappiamo che con la malattia (moderata), quando ti riprendi dalla malattia, sviluppi l’immunità acquisita, che è di lunga durata e ti protegge. E i pochi casi di malattia grave, dovranno, naturalmente, essere trattati – questo è ciò che abbiamo sempre detto.

È importante rendersi conto che, di fatto, Omicron serve più o meno come un vaccino vivo attenuato, e questa è un’opportunità unica. Possiamo avere un‘opportunità unica per raggiungere l’immunità di gregge, o per iniziare a costruire l’immunità di gregge.

E così, è molto, molto importante che lasciamo le persone in pace, e che lasciamo i bambini in pace, e che lasciamo che il virus si diffonda. E così, non dovremmo fare nessuna vaccinazione contro questa variante Omicron, e non dovremmo avere blocchi.

Se ora vaccineremo contro Omicron, toglieremo alla popolazione questa opportunità di generare l’immunità di gregge, grazie alla liberazione dei nostri anticorpi innati. E quello che faremo è in effetti costruiremo contro gli anticorpi, contro la proteina spike di Omicron, e in particolare contro il dominio di legame con il recettore di questa proteina spike di Omicron.

Sappiamo che questo dominio di legame al recettore ha già subito un certo numero, o parecchie, mutazioni importanti. Quindi, se mettiamo di nuovo tutta la pressione su questo dominio, c’è un’alta probabilità di promuovere varianti che saranno in grado di utilizzare un recettore diverso dall’ACE-2 per entrare nella cellula. E sappiamo che SARS-CoV-2 può farlo perché è già stato descritto che SARS-CoV-2 può usare recettori diversi da ACE-2 per entrare nella cellula. Ma finora questo modo di entrare – questo modo alternativo di entrare nella cellula – non è stato il modo preferito dal virus per entrare nelle cellule. Ma ci vorrebbero probabilmente solo una o due mutazioni per il virus per rendere questi recettori alternativi i recettori preferiti per l’ingresso del virus.

Avviando una vaccinazione di massa contro l’Omicron, potremmo mettere abbastanza pressione immunitaria sull’infettività virale per consentire alle varianti che di entrare nella cellula attraverso un recettore alternativo – per dare loro un vantaggio competitivo, e quindi, per fornire loro un vantaggio di fitness in modo che possano poi diventare dominanti nella popolazione. Ciò rappresenterebbe una catastrofe, perché questo significherebbe che fondamentalmente ci ritroveremmo in una situazione in cui abbiamo anticorpi che ancora si legano fortemente al virus, al dominio di legame del recettore, ma che non possono più neutralizzare il virus perché il virus ora sta usando un altro dominio per entrare nella cellula, un dominio che è diverso da quello che è bloccato dagli anticorpi.

Una situazione del genere descrive esattamente un esempio da manuale di come si provoca il potenziamento anticorpo-dipendente della malattia. Quindi, questo significherebbe che in una tale situazione, con il virus coperto da anticorpi fortemente leganti ma non in grado di neutralizzare il virus, porterebbe fondamentalmente, o sarebbe simile, a una situazione in cui il virus ha acquisito un livello di virulenza superiore. Questa situazione sarebbe davvero, davvero, davvero a rischio di provocare il tipo di conseguenze disastrose contro cui ho messo in guardia all’inizio di quest’anno. E sappiamo che l’industria si sta già preparando per una vaccinazione di massa contro Omicron. E siccome questo, secondo il mio modesto parere, potrebbe potenzialmente essere – con un’alta probabilità – un vero disastro. Dobbiamo impedire che una cosa del genere accada.

Quindi, al fine di – o direi a meno che – a meno che non venga intrapresa un’azione immediata per prevenire questo, è chiaro che i leaders della vostra organizzazione, l’OMS, saranno ritenuti responsabili, responsabili e rispondenti delle drammatiche conseguenze che questo esperimento biologico sugli esseri umani potrebbe comportare. Quindi spero che questa volta prenderete in considerazione il mio avvertimento molto seriamente.
Grazie
.


Kennedy ha concluso:

“La battuta finale è che il vaccino sta quasi certamente prolungando la pandemia – e potenzialmente potrebbe renderla molto più mortale”.

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