• Dicembre 4, 2022

Variante XE Omicron Ricciardi alla carica: “Oggi chi ha 2 dosi è no vax”. Cornuti e mazziati

La nuova variante Omicron XE “sembra più contagiosa” e “una persona che oggi ha 2 dosi non è praticamente vaccinata” dice il professor Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, riguardo al quadro del covid oggi, in Italia e non solo, come riportato da Adnkronos. Sotto i riflettori la nuova variante XE, un mix tra Omicron 1 e Omicron 2 secondo le prime analisi che non possono ancora delineare un quadro chiaro su sintomi, durata, incubazione. “E ancora sotto osservazione, ci sono 600 casi in Gran Bretagna, che” in parte “agevola la formazione di varianti anche perché dal 24 febbraio non ha alcuna restrizione. La nuova variante non sembra più letale per il momento, sembra più contagiosa e questo è preoccupante perché genera un contagio enorme con il coinvolgimento di cittadini e anche operatori sanitari: in questo momento in Gran Bretagna si aspettano 20 ore per un’ambulanza, non riescono a dare risposte né in emergenza né in elezione. L’attesa per un intervento chirurgico in elezione è 10 anni”, spiega.

Non pago delle terribili critiche dell’autorevole rivista britannica The Spectator, Ricciardi si ostina a prendere di mira il sistema sanitario nazionale britannico al pari degli odiati no vax ( che adesso annoverano a suo dire, anche chi ha ricevuto solo due dosi di vaccino Covid).

A febbraio infatti, lo storico settimanale britannico The Spectator, pubblicò un articolo fortemente critico nei confronti delle politiche sanitarie italiane, definendole senza mezzi termini “inutili” e “tiranniche“. Un’impietosa e lucida carrellata di ciò che sono stati gli ultimi due anni per il nostro paese.

Non mancarono le parole al vetriolo dirette proprio al logorroico professore, scrissero:

Il professor Ricciardi – che ha accusato il giornalista di fare affermazioni “prive di qualsiasi fondamento scientifico” – ha replicato: “L’Inghilterra calcola le morti in modo completamente diverso da noi – se calcolasse allo stesso modo, avrebbe raddoppiato. Ne rivendica circa 150.000, ma sono 300.000”.

SciocchezzaIn realtà, la Gran Bretagna richiede solo che i defunti siano risultati positivi negli ultimi 28 giorni della loro vita, il che semmai sovrastima il bilancio delle vittime. Ma in Italia, le linee guida del servizio sanitario affermano: “Risultare positivi al Sars-Cov-2 non è sufficiente per considerare la morte dovuta al Covid-19”.

Il professore ha continuato affermando che gli inglesi (gli italiani insistono sempre che la Gran Bretagna è l’Inghilterra) si sono rifiutati di imparare dall’Italia e di conseguenza il “numero di morti e casi” di Inghilterra è “enormemente maggiore del nostro”. Sciocchezze, di nuovo. Ha concluso affermando che il NHS ( SSN britannico) è pessimo che per la chirurgia dell’anca “c’è un’attesa di dieci anni”. Questo, almeno, è forse vero”.

Evidentemente, forte di averci azzeccato almeno con i tempi di attesa della sanità britannica e ignorando il fatto di essere stato definito “sciocco” dalla più autorevole rivista britannica almeno un paio di volte, il mai pago Ricciardi incalza:

“Il virus contagia anche i vaccinati, in particolare chi non ha fatto il booster. Questa vaccinazione è fatta con 3 dosi. Una persona che oggi ha 2 dosi non è praticamente vaccinata. Questa malattia non dà un’immunità permanente, anche un soggetto guarito può reinfettarsi. Fino al 4% delle persone si reinfetta e cominciano ad esserci soggetti che si reinfettano più di due volte. Ci dobbiamo preparare mentalmente ad una battaglia di lunga durata che non finisce con l’emergenza giuridica: vaccinazioni, green pass, mascherine e comportamenti saggi vanno tenuti”, prosegue.

Poi naturalmente si accanisce contro il bambini:

“I contagi si diffondono in particolare nelle fasce caratterizzate da una copertura vaccinale ridotta. La vaccinazione pediatrica è stato un fallimento, non ha raggiunto neanche il 38%. Lo spiego con la diffidenza dei genitori che temono più il vaccino della malattia, senza rendersi conto che la malattia è insidiosa: si sa come comincia ma non si sa come finisce, nel 10% dei bambini si ha il Long Covid con una lunga situazione di spossatezza”.

Sempre un piacere ascoltarlo. Infine conclude:

“Si parla dell’ipotesi di cancellare l’obbligo di mascherine al chiuso dal primo maggio. Il ministro Roberto Speranza ha detto chiaramente che la decisione verrà presa sulla base dei contagi. E’ presumibile che i contagi aumenteranno. L’indice R0 variante di Wuhan era 2,4-2,6. Ora siamo tra 15 e 22, una persona che entra in uno spazio chiuso ne contagia mediamente tra 15 e 22. Le mascherine sono un presidio importantissimo, vanno tenute soprattutto all’esterno. Se i dati tornano ad una crescita forte che compromette la sicurezza del servizio sanitario nazionale” non è opportuno procedere con ulteriori allentamenti“.

(In attesa di una nuova autorevole strigliata).

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