• Giugno 25, 2024

Moltissimi gli incidenti nelle ultime ore in Italia. La vittima più giovane un 21enne

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Sono più di 10 le persone scomparse nelle ultime ore, il ritmo è incessante e l’età decisamente troppo giovane per non allarmare.


Consigliere spira a 41 anni: paese in lutto per Debernardi

Lutto a Montanaro per l’improvvisa scomparsa del consigliere comunale Simone Debernardi, 41 anni. Un malessere improvviso, poi la corsa in ospedale, inutili i tentativi dei sanitari per salvarlo lo riporta Prima chivasso.

Molto conosciuto in paese per il suo lungo incarico amministrativo a fianco del sindaco Giovanni Ponchia. Eletto nel 2014 assessore all’agricoltura e al commercio, nel 2019 è stato rieletto consigliere all’agricoltura. Si era occupato di numerosi progetti che avrebbe voluto portare a termine, in particolare la riqualificazione delle strade bianche in collaborazione degli agricoltori di Montanaro. Aveva contribuito a creare l’associazione dei commercianti Aicap ed era stato uno dei promotori del gruppo di protezione civile. Di professione faceva il consulente assicurativo nelle Generali dividendosi fra le due sedi di Montanaro e Verolengo. Al Bar Andrea tutti lo conoscevano, il locale all’angolo di via Matteotti e piazza Luigi Massa è infatti gestito dalla sorella Ilaria e dai genitori, Claudio e Giuseppe. Lascia poi un figlio in giovane età. Mattia.


Sale in auto, si accascia a 45 anni

Era uscito per andare a lavoro ma un malore improvviso gli è stato fatale.

È morto così, ieri mattina (mercoledì 14 dicembre) nel parcheggio di via Lago di Carezza, ad Altavilla Vicentina, Enrico Celsan, 45 anni, come riportato da Il Giornale di Vicenza .

Inutili tutti i tentativi di rianimarlo dai vicini di casa e dagli operatori sanitari del Suem 118, accorsi sul luogo della tragedia con un’ambulanza. Sul posto anche la polizia locale “Unione Terre del Retrone” per i rilievi.

Erano circa le 7 quando Celsan è uscito di casa per andare a lavoro in una vicina azienda. È salito sulla sua Renault Megane e dopo aver messo in moto si è accasciato sul sedile. I vicini, sentendo che l’auto accelerava pur essendo ferma si sono affacciati e hanno notato l’uomo privo di sensi. Immediatamente si sono precipitati a prestargli i primi soccorsi, lo hanno portato fuori dal veicolo e adagiato sull’asfalto per effettuare il massaggio cardiaco. In contemporanea è partita la chiamata al 118. Quando l’ambulanza è arrivata fin da subito le condizioni di Enrico Celsan sono apparse disperate. Per mezz’ora il personale sanitario ha cercato di stabilizzarlo, effettuando le manovre di rianimazione, per poterlo poi trasportare in ospedale. Ma per lui non c’era più nulla da fare e il suo cuore ha cessato di battere. Nel parcheggio è poi arrivata la famiglia dello sfortunato altavillese straziata dal dolore della perdita così inaspettata e improvvisa.


Pallavolo di Pisa in lutto per il noto dirigente Alessandro Gimorri

Aveva 53 anni. Cordoglio del Migliarino Volley: “Ciao Alessandro, grazie per il tuo importante aiuto”

Pisa, 15 dicembre 2022 – Lutto nel mondo della pallavolo di Pisa. Un malore ha spezzato la vita di Alessandro Gimorri, 53 anni. Il noto dirigente di volley, così come riportato da La Nazione, è morto nella notte tra martedì 13 e mercoledì 14 dicembre. Conosciutissimo nel mondo della pallavolo, sono tanti i messaggi di cordoglio e dolore sui social per la scomparsa del dirigente.  In un post su Facebook il Migliarino Volley ha scritto un messaggio di cordoglio per la scomparsa del dirigente: “Ciao Alessandro – inizia il post -. Nella giornata di mercoledì una bruttissima notizia ha lasciato sconvolto l’ambiente biancorosso con l’improvvisa scomparsa di Alessandro Gimorri, già dirigente del Migliarino Volley alcuni anni fa e padre di Francesco, atleta cresciuto nel settore giovanile. Tutta la società Migliarino Volley, dal presidente Cristiano Mariani al direttore sportivo Nicola Mariani, si unisce al dolore della famiglia Gimorri porgendogli le piu sentite condoglianze. Alessandro era una persona dotata di una simpatia contagiosa che ha sempre ricoperto il ruolo di dirgente con grande impegno e disponibilità. Ciao Alessandro…e grazie per il tuo importante aiuto”.  …


Accusa un malessere mentre si trova in farmacia: Minturno piange la scomparsa di Carmine Carratù. Oggi i funerali

Si è sentito male mentre si trovava presso una farmacia di Marina di Minturno: si sono rivelati inutili i soccorsi per il 61enne del posto Carmine Carratù, il quale ha perso la vita davanti ai tanti presenti.

Nonostante la procedura di rianimazione, infatti, l’uomo, dipendente della Formia Rifiuti Zero, non ce l’ha fatta, scrive News 24.

Sul posto si sono recati i Carabinieri della Stazione di Scauri e della Compagnia di Formia. La salma è stata affidata alla famiglia del 61enne, dato che fin da subito è stato accertato che la sua morte è stata è avvenuta per cause naturali.


Noto avvocato viene a mancare: lascia la moglie e un figlio piccolo

Lutto a Qualiano per l’improvvisa morte dell’avvocato Donato Marrazzo. Il 54enne, noto per il suo impegno nel mondo del sociale e della politica è morto ieri sera a causa di un malessere che non gli ha lasciato scampo.

L’avvocato Marrazzo lascia la moglie e un figlio piccolo, riporta Napoli Today. Tanti i messaggi per lui anche sui social. Tra questi quello del sindaco Raffaele De Leonardis: “Donato è stato il mio padrino di cresima. Donato è stato un amico fidato su cui ho potuto contare per una vita. Donato mancherà a tutti coloro che l’hanno conosciuto. A me ancora di più. Unito al dolore della famiglia Marrazzo”.

O, ancora, c’è il messaggio di Ludovico: “Ci sono eventi che ti riportano indietro con la memoria e fanno riaffiorare ricordi che i ritmi della vita hanno rimosso dalla mente. Con Donato Marrazzo ho vissuto una stagione politica e non solo, il messaggio di ieri sera mi ha lasciato senza parole.

La notizia della sua dipartita è qualcosa di stravolgente che mi coinvolge unitamente a tutta la mia famiglia.   A Geppina, a Domenico, al papà e alla mamma posso portare solo un abbraccio perché nessuna parola, nessun discorso potranno mai dare un senso o una spiegazione a tutto ciò. Ciao Donato, ti accolgano gli angeli del paradiso”.


Manca a 52 anni: addio a Sergio

A stroncare la sua vita è stato un infarto e la notizia del suo decesso ha suscitato commozione

È scomparso prematuramente a causa di un infarto Sergio Airoldi, arconatese di 52 anni, scrive Prima Milano Ovest .Lascia la compagna e un figlio. A piangerlo sono anche la mamma Marialba, la sorella Simona e il cognato Angelo e il nipote Federico.

Residente in paese, Airoldi era un grande appassionato di bici e ciclismo. A stroncare la sua vita è stato un infarto e la notizia del suo decesso ha suscitato commozione. Chi lo conosceva lo descrive come un uomo perbene e tranquillo, gentile con tutti, sempre sorridente e con uno spiccato senso dell’umorismo. A ricordarlo è anche il sindaco Sergio Calloni che ha manifestato il suo cordoglio.



Lutto nel Casertano: Rosita stroncata sotto gli occhi del figlio

Il comune di Parete piange la scomparsa di Rosita Scaramella, giovane madre deceduta a soli 45 anni.

In particolare, la donna si è spenta sotto gli occhi del figlioletto e del marito. Inutili i soccorsi, che hanno soltanto potuto constatarne il decesso.


Dolore tra Ravello e Minori per la scomparsa di Adriano Esposito a 51 anni

Ravello e Minori sono sotto choc per la morte, a poche ore di distanza di due concittadini, legati da un rapporto di parentela.

Un malessere non ha lasciato scampo ad Adriano Esposito, noto tassista di Ravello, residente a Minori con la famiglia, a soli 51 anni.

Questa mattina, un infarto fulminante lo ha strappato alla vita: a nulla è valso il tempestivo arrivo dei soccorsi. Adriano lascia nel dolore la compagna Stefania, due figli, Fabio e Mattia, il papà Vittorio, i fratelli Martino e Manuele e quanti l’hanno amato.

Poche ore prima era giunta la notizia della morte del suocero, Osvaldo Amatruda, a 78 anni. Per Stefania, che ha perso un compagno di vita e un padre nella stessa mattinata, un lutto enorme.


Manca papà di 46 anni in casa

Era sua abitudine riposare quando rientrava dal lavoro per la pausa pranzo, ma martedì, mentre era steso sul divano in un silenzio assoluto, la figlia maggiore ha capito che qualcosa non andava e ha chiamato la mamma preoccupata: «Dev’essere successo qualcosa, non sento papà respirare», riporta Il Giornale di Vicenza.

A nulla sono serviti i soccorsi. Il personale del Suem ha potuto solo constatare il decesso, perché si è spento nel sonno, nella sua abitazione di via Roma, Diego Valente. L’uomo, che gestiva un’attività di manutenzione di macchine utensili, aveva 46 anni


Si accascia sul lavoro a 46 anni dipendente RSA – Categoria soggetta ad obbligo

Si è spenta mentre era sul proprio posto di lavoro, come addetta alle pulizie all’interno della Casa del Sorriso, la casa di riposo di Badia Polesine, ad appena 46 anni. 

Silvia Tinazzo, badiese, che nonostante la giovane età era già diventata nonna di un’adorata nipotina, figlia dell’amata figlia, aveva appena terminato il turno ed era tornata nel magazzino per riporre il carrello delle pulizie e compilare la scheda di giornata quando un malore improvviso e letale non le ha lasciato scampo. Come riportato da Il Gazzettino, sono stati vani, infatti, i tentativi di rianimarla del personale infermieristico della struttura quando, verso le 11 di martedì è stata trovata esanime.


Spezia, auto finisce in mare al porto: un disperso

Due dipendenti di un’azienda che opera nel porto sono finiti con l’auto in mare. Il più giovane si è salvato, l’altra persona è rimasta incastrata dentro l’auto.

La Spezia, 15 dicembre 2022 – Grave incidente al porto della Spezia. Intorno alle 08 di stamani, come riporta La Nazione, un’auto con a bordo due dipendenti di un’azienda che opera sulla banchina del porto è finita in mare per cause in via di accertamento. Una persona, la più giovane a bordo, è riuscita a salvarsi. Un’altra persona, più anziana in base alle prime ricostruzioni, è rimasta incastrata nell’auto. L’uomo non è più riemerso e al momento risulta disperso in mare

La dinamica dell’incidente non è chiara. L’auto potrebbe essere finita in mare per un malessere che ha colpito il conducente dell’auto mentre si stava muovendo all’interno del terminal, oppure potrebbe trattarsi di una manovra sbagliata

Sul posto ambulanze e vigili del fuoco. Il lavoro nel porto della Spezia al momento risulta interrotto. 


Arezzo, Lorenzo, 21 anni si schianta contro una casa

Lorenzo Cerofolini, 21 anni appena, era quasi arrivato a casa quando di colpo ha perso il controllo della sua Fiat 500 ed è andato a schiantarsi contro la recinzione di una casa, sul lato della carreggiata.

Se lo è inghiottito nella notte il rettilineo di Quarata della strada provinciale dei Setteponti, alla periferia nord di Arezzo, scrive Il Corriere FiorentinoLorenzo Cerofolini, 21 anni appena, era quasi arrivato a casa quando di colpo, intorno alle due, ha perso il controllo della sua Fiat 500 ed è andato a schiantarsi contro la recinzione di una casa, sul lato della carreggiata. Per lui non c’è stato niente da fare: è morto durante il trasporto all’ospedale, nell’ambulanza di una disperata corsa contro il tempo durante la quale i soccorritori hanno solo potuto assistere impotenti a una giovane vita che se ne andava. 

Lorenzo apparteneva ad una famiglia aretina molto nota. Il nonno Giovanni è stato a lungo il concessionario della Parmalat, ai tempi in cui da quel marchio si sprigionava tutta la potenza di Tanzi, anche il padre Paolo è un imprenditore che ha avviato varie attività, commerciali e anche orafe. Lui, che si era diplomato in ragioneria in una delle più antiche scuole cittadine, il “Buonarroti”, era un grande amante del calcio e anche un giocatore, un centrocampista coi piedi buoni che militava nei campionati dilettanti. La sua passione era la Fiorentina: non a caso l’immagine del suo profilo Facebook è una foto con la sciarpa viola postata sullo sfondo dello stadio Franchi. 

Cosa sia successo, per quale motivo sia sbandato e finito fuori strada è ancora un mistero, a risolvere il quale stanno lavorando i carabinieri del radiomobile e della compagnia di Arezzo. Di sicuro stava tornando dalla città ed era diretto alla sua abitazione, ma ci vorranno ore per capire se venisse da un locale, da casa di amici, da una semplice serata in giro per il centro. Sulla carreggiata non sono rimaste, almeno in apparenza, tracce di frenata, come se Lorenzo fosse andato dritto a schiantarsi contro la recinzione, sventrando anche una centralina elettrica che ha lasciato al buio, e anche al freddo, una parte della popolosa frazione alle porte del capoluogo, ormai inglobata nella cinta urbana. 

Tra le ipotesi quella del colpo di sonno, del malore improvviso (ma sarebbe strano in un ragazzo così giovane) o di una distrazione. Né si può escludere la velocità. 

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