• Aprile 13, 2024

4 febbraio: nuovo elenco di trenta casi di d.ecessi e m.alori i.mprovvisi delle ultime ore in Italia

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Almeno altri 30 nuovi casi nelle ultime ore.

Oggi, sabato 4 febbraio, gli impianti di risalita della ski area di Santo Stefano D’Aveto in Liguria sono rimasti chiusi per lutto. Lo hanno annunciato i gestori dell’area sciistica attraverso i social spiegando che la decisione è legata alla m.orte, precoce, di un collaboratore della stessa ski area. Si tratta di un maestro di sci di 35 anni, Christian Repetti, di Santo Stefano, d.eceduto i.mprovvisamente giovedì sera. I lavoratori degli impianti e delle piste non se la sono sentita di lavorare come se niente fosse e quindi anche i rifugi resteranno chiusi.

Rocco Mammoliti, 35 anni, godeva di buona s.alute e la sua m.orte i.mprovvisa causata forse da a.neurisma cerebrale ha gettato nello sconforto famigliari, amici e l’intera comunità di Oppido Mamertina (Reggio Calabria). “Una terribile notizia, di quelle che mai avremmo voluto ricevere, di quelle che fermano il tempo e infondono tristezza e dolore – si legge sulla pagina Facebook del comune calabrese –. La m.orte del nostro giovane cittadino, Rocco Mammoliti, ha sconvolto e unito tutta la comunità oppidese, un d.ramma che senza indugio ha dissolto ogni tipo di distanza. È inaccettabile e straziante pensare che un sogno in una terra lontana, l’Australia, che hai amato e saputo conquistare, si sia spezzato troppo presto. Un affetto immenso unisce tutti noi al tuo ricordo, nelle tante fotografie che scorrono sui social e nei tuoi pensieri, nei tuoi modi di fare attraverso i messaggi di chi ti conosceva”. “Hai regalato allegria, risate, amicizia e amore. Possano le tue azioni continuare a rivivere in coloro che ti hanno amato. L’Amministrazione Comunale, a nome di tutta la comunità, si stringe alla famiglia di Rocco e ai suoi affetti più cari a cui augura di trovare la forza per sopportare questo supplizio. Riposa in pace caro Rocco!“, si legge ancora nel post.

Settimo d.ecesso per m.alore i.mprovviso in poche ore in Sicilia. Stamattina, 4 febbraio, ad Adrano (Catania), un uomo è d.eceduto a causa di un m.alore i.mprovviso che l’ha colpito all’interno della villa comunale. Insieme alla vittima era presente anche la moglie, rimasta sotto shock per quanto accaduto. Sul posto, nonostante l’intervento dei sanitari del 118, non si è potuto far nulla per salvare l’uomo. Presenti anche gli agenti della Polizia di Stato. Un secondo m.alore i.mprovviso a Ragusa. Si terranno oggi, sabato 4 febbraio, alle 16 alla chiesa del Carmine di Ragusa, i funerali di Agostino Fera ex procuratore capo di Ragusa da novembre del 1992 a agosto del 2008. Prima pretore e sostituto procuratore, dopo 16 anni da Procuratore capo di Ragusa, Fera venne poi trasferito al Tribunale dei minorenni di Catania dove rimase fino al pensionamento del 2012. Nato Bernalda in provincia di Matera, aveva svolto gran parte della sua carriera a Ragusa. E’d.eceduto a seguito di un m.alore i.mprovviso, all’ospedale di Vittoria dove era ricoverato di qualche giorno. A Caltanissetta invece una giovane mamma di due figli è morta a causa di un a.neurisma cerebrale. Francesca Mugavero, 45 anni, si è sentita m.ale sabato scorso mentre si trovava in casa. La corsa in ospedale non è servita a salvarle la vita. Nel pomeriggio di venerdì ne è stata dichiarata la morte cerebrale. Degli ulteriori quattro decessi in Sicilia (del vigile del fuoco Agostino Messina, del dj 38enne Andrea Carraggi, 30enne Andrea Borzì e dell’assessore Carmelo Conte) abbiamo scritto negli scorsi articoli.

Momenti di paura nel pomeriggio di venerdì 3 febbraio alla piscina comunale di Follonica. (Grosseto) Un diciassettenne ha avuto un a.rresto c.ardiaco ed è stato fondamentale l’intervento del personale della piscina, che poi ha chiamato il 118. Il ragazzo è stato trasferito d’urgenza con Pegaso all’ospedale Misericordia di Grosseto in gravi condizioni. Il m.alore è avvenuto mentre il giovane si trovava sul fondo della vasca per fare apnea. Fortunatamente qualcuno si è accorto di cosa stava accadendo. Il c.uore del giovane si era fermato e solo grazie all’immediato massaggio c.ardiaco e dopo l’uso del defibrillatore il suo cuore è tornato a battere. Fondamentale, anzi vitale, è stato l’intervento di chi era con lui che con sangue freddo ha gestito al meglio la delicata situazione. Dopo le prime manovre effettuate in piscina, il giovane è stato s.occorso dagli operatori del 118. La piscina dove il giovane si è sentito m.ale è la «Mauro Lombardi» che si trova nella zona degli impianti sportivi, tra il campo sportivo «Aldo Niccoletti« e il PalaGolfo «Raul Micheli« il principale palazzetto dello sport di Follonica. 

Incidente d’auto nel territorio di Bernalda (Matera). Probabilmente per un m.alore il proprietario di una Ford grigia ha perso il controllo del mezzo impattando più volte sullo spartitraffico. Il conducente fortunatamente sta bene sebbene è stato necessario l’intervento dell’eliambulanza. Da quello che si apprende l’uomo avrebbe riportato danni agli arti inferiori, ma non è in pericolo di vita. La strada è stata chiusa al traffico per circa un’ora e al momento si transita su un’unica corsia. Intervenuti sul posto gli addetti ai lavori che stanno effettuando i rilievi del caso.

La m.orte p.rematura dell’ex maresciallo dell’Aeronautica, Angelo Del Giudice, lascia increduli parenti ed amici. L’uomo, 59 anni, pensionato, è d.eceduto i.mprovvisamente mentre era in casa. I fatti sono accaduti nel pomeriggio di ieri, venerdì 3 febbraio. Il 59enne viveva nella frazione Caturano di Macerata Campania (Caserta) al confine con Recale. Secondo una prima ricostruzione, Angelo sarebbe stato colto da un forte d.olore al petto e successivamente il suo c.uore si è fermato a causa di un a.rresto c.ardiaco. Sul posto è giunta anche un’ambulanza allertata dai familiari, ma per lui non c’è stato nulla da fare. La vittima, molto conosciuta e stimata in città, lascia la moglie e due figli. Come riporta Edizione Caserta, i funerali di Angelo Del Giudice si terranno domenica 5 febbraio alle 9 di mattina presso la chiesa della frazione Caturano, San Marcello Martire.

Grande apprensione durante l’esibizione musicale, per fortuna con lieto fine grazie all’impiego di un defibrillatore. Ieri sera, venerdì 3 febbraio, durante il concerto della Candelora, che si stava tenendo nella chiesa di Legnarello, frazione di Legnano (Milano), una donna di 56 anni è stata colta da a.rresto c.ardiaco. È stata soccorsa da alcuni presenti con il defibrillatore del vicino oratorio e dopo la prima scarica si è ripresa. La 56enne è stata poi trasportata all’ospedale legnanese. Era cosciente. Ora i medici cercheranno di risalire alle cause del m.alore. Sul posto era stato portato anche un secondo Dae prelevato dal maniero di Legnarello. È intervenuto pure un mezzo sanitario di Saronno perché l’automedica di Legnano in quel momento era già impegnata su un altro paziente, in a.rresto c.ardiaco, a Busto Arsizio, purtroppo d.eceduto.

Se ne è andato all’i.mprovviso, stroncato da un m.alore che non gli ha dato scampo. Bruno Menna, giornalista, 66 anni ad ottobre, era nella sua abitazione di Benevento quando si è sentito m.ale. I soccorsi sono purtroppo stati inutili, non è c’è stato nulla da fare nonostante i disperati tentativi di rianimarlo e strapparlo ad un destino crudele. Giornalista professionista, era stato la colonna portante della redazione de Il Giornale di Napoli, poi, dopo una breve esperienza in un quotidiano locale, aveva ricoperto l’incarico di addetto stampa del senatore Pasquale Viespoli. Attualmente lavorava per Sannio Europa’, la partecipata della Provincia, e proprio ieri gli era stata rinnovata la convenzione. Bruno Menna aveva anche pubblicato alcuni libri, l’ultimo dei quali dedicato al modo di parlare dei beneventani. Lascia la moglie Fiorella e due figli, sopraffatti dal dolore. I suoi funerali saranno celebrati domani 5 febbraio.

Pochi istanti dopo e il m.alessere avrebbe colto l’uomo alla guida. Trasportato a Torrette di Ancona con un codice di media gravità  Nel tardo pomeriggio di venerdì l’uomo si stava ponendo alla guida della sua vettura. Appena entrato in macchina, motore ancora spento, il 35enne accusa un m.alore. Comprendendo subito di trovarsi in pericolo l’uomo chiamava i soccorsi. Sul posto, in via Cristoforo Colombo, accorreva un mezzo della Croce Gialla di Ancona assieme all’automedica. Il giovane uomo veniva trasportato al pronto soccorso di Torrette con un codice di media gravità e con la consapevolezza che nella sfortuna, le cose sarebbero potute andare molto peggio, se il malore fosse arrivato solo qualche secondo più tardi, quando il 35enne si sarebbe trovato al guida dell’auto in movimento.

Ieri, venerdì 3 febbraio, poco dopo le ore 12.15, in via Alfonso Marelli, nel quartiere San Fruttuoso a Monza, un uomo di 66 anni è stato colto da un m.alore i.mprovviso. Secondo quanto appreso dell’Agenzia di Emergenza Urgenza è m.orto sul colpo. Inutile ogni tentativo di r.ianimazione, i medici non hanno potuto far altro che constatare il suo decesso. Il cadavere sarebbe stato ritrovato in un campo non troppo distante dal cimitero. Nella nota arteria cittadina si sono precipitate l’ambulanza del 118 e l’automedica. Presenti anche i Carabinieri di Monza per fare luce sul drammatico evento.

Un uomo di 70 anni è d.eceduto questa mattina nel parcheggio antistante l’ingresso dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Il 70enne, perugino, è stato subito soccorso dai sanitari del nosocomio ma purtroppo, malgrado i tentativi di r.ianimarlo, è m.orto immediatamente.  L’ipotesi è quella di un i.mprovviso m.alore che non le ha lasciato scampo.

Una passeggiata tra padre e figlio ha rischiato di trasformarsi in t.ragedia ma la prontezza di spirito di Sebastiano Guazzeroni, di soli otto anni, ha permesso di salvare la vita al padre. La notizia è apparsa ieri sulla prima pagina del Corriere dell’Umbria a firma della giornalista Sabrina Busiri Vici. Il fatto risale a domenica scorsa. Paolo Guazzeroni decide di fare una escursione assieme al figlio e da Paciano si dirigono sul Monte Petrarvella nel comune di Panicale (Perugia). Durante il loro cammino si fermano a giocare, ma il genitore avverte un forte giramento di testa e perde conoscenza. Il piccolo Sebastiano, malgrado lo spavento per l’accaduto, comprende che deve correre a chiedere aiuto e deve raggiungere un posto meno isolato. Fortunatamente dopo una lunga corsa tra i boschi incontra due escursioniste che capiscono la g.ravità della situazione e lo seguono fino al punto in cui si trova il papà. Le due donne contattano il 118 indicando esattamente la loro posizione e contestualmente avvisano la mamma del piccolo. I sanitari del 118 dopo i primi soccorsi provvedono a trasferire l’uomo all’ospedale di Castiglione del Lago dove rimane ricoverato per tutti gli accertamenti e gli esami clinici.

Stamattina, 4 febbraio, una donna di sessant’anni di Santa Marinella è stata elitrasportata d’urgenza all’Ospedale Gemelli in codice rosso. La donna ha avuto un m.alore in casa ed è stata soccorsa dagli operatori della Croce Rossa che l’hanno prima stabilizzata e poi trasportata presso il sito di Castrum Novumu. Qui è atterrata l’eliambulanza Pegaso 21 che ha preso in incarico la malata e l’ha trasferita a Roma.

M.alore alla stazione ferroviaria di Venegono Superiore sulla linea Varese-Saronno: allo scalo ieri alle 9.30 è intervenuta l’ambulanza della Croce rossa di Tradate per soccorrere un uomo di 38 anni, il quale si è comunque ben presto ripreso. E’ stato comunque trasportato con l’autolettiga all’ospedale “Galmarini” a Tradate per tutti gli accertamenti del caso.

D.ramma nella serata di venerdì 3 febbraio in piazza Riva a Castiglione Olona (Varese), nella frazione di Gornate Superiore, dove un uomo di 58 anni è stato trovato riverso sulla scala che dalla sua abitazione conduce ai garage sottostanti. A dare l’allarme, poco prima delle 19.30, un vicino di casa, ma quando i soccorritori sono arrivati sul posto con due ambulanze e l’auto medica per il 58enne non c’era più nulla da fare. Dell’accaduto sono stati avvisati Carabinieri della Compagnia di Saronno, che sono arrivati sul posto dopo aver hanno allertato il magistrato di turno. Dopo i primi accertamenti, esclusa la responsabilità di terzi, il magistrato ha disposto restituzione della s.alma ai familiari che nel frattempo erano stati avvisati.

È m.orta t.ragicamente per m.alore i.mprovviso Monica Carmen Comegna, attrice 43enne originaria di Casoli (Chieti). La donna si è s.penta nella mattina di giovedì 2 febbraio 2023 all’ospedale Renzetti di Lanciano dove era stata r.icoverata in seguito ad una febbre altissima di ritorno da un viaggio in treno. Lascia la figlia Nina, il compagno Enrico, i genitori Donato e Rosanna e il fratello Mauro. Monica Carmen Comegna si teneva lontano dal gossip e non era presente sui social network. L’attrice che ha debuttato sul piccolo e grande schermo tra la fine degli anni ’90 ed inizio anni 2000, morta all’età di 43 anni, nel 1999 recitò nel film Terra Rossa di Giorgio Molteni nel ruolo di Cicca, nel 2001 poi lavorò con Rupert Everett, Elle Macpherson e Naike Ravelli per il film “South Kensigton” di Carlo Vanzina. Nel 2003 ebbe un ruolo in “Una famiglia per caso”, film trasmesso su Rai Uno, e in “L’altra donna” con Alessio Boni e Anita Caprioli. Recitò nel ruolo di Rocchina nella serie televisiva Stiamo bene insieme.

Il 49enne Giovanni De Mestrio non è spirato a seguito di un incidente stradale, ma per un m.alore f.ulminante che lo ha stroncato mentre era in sella alla sua moto a Civitella San Paolo (Roma). I.mprovvisamente l’uomo, che viveva a Cesano ed era anche uno stimato volontario della protezione civile, si è sentito m.ale mentre era alla guida e non ha avuto la possibilità di reagire, tanto è stato f.ulminante il m.alore che lo ha colpito. I fatti sono avvenuti verso le 17 di giovedì 2 febbraio mentre De Mestrio, stava percorrendo la via Civitellese: immediatamente l’uomo ha capito che qualcosa non andava e si è fermato a bordo strada, salvo poi crollare a terra pochi secondi dopo. Ad allertare i soccorsi è stato un uomo alla guida di un’auto che ha visto il 49enne ancora tutto vestito con tuta e casco, schiacciato sull’asfalto sotto al peso della motocicletta e a quel punto ha chiamato il 112, insieme ai carabinieri.

Se n’è andato improvvisamente, nei giorni scorsi. Un m.alore lo avrebbe colpito mentre era in casa, da solo. Inutile purtroppo l’allarme lanciato dai familiari: per Michele Chiappi non c’è stato nulla da fare. A s.troncarlo sarebbe stato un i.nfarto: aveva solo 48 anni.  Noto ristoratore ed esperto sommelier, da diversi anni gestiva “Il labirinto” di via Corsica (Brescia): da sempre in città è un’eccellenza del panorama culinario; selezionato anche dalla Guida Michelin, per le specialità di pesce, è tra i primi ristoranti di tutta la provincia. Una morte improvvisa e prematura che getta nello sconforto la famiglia Chiappi, già provata, nel 2021, dalla scomparsa del fondatore dello storico locale (correva l’anno 1980) e padre di Michele. “Siamo increduli, ricordiamo la tua gentilezza”: centinaia i messaggi di cordoglio giunti in queste ore ai familiari del 48enne. Oltre a Irene, Luca, Elena e Anna, lascia nel dolore la mamma Bruna e il fratello Francesco. La camera ardente è stata allestita presso la casa del commiato di via Bargnani, a Brescia. I funerali si sono celebrati alle 10.30 di oggi, sabato 4 febbraio, nella parrocchia di San Polo. 

Avrebbe avuto un m.alore mentre era volante della sua auto ed è m.orto. Purtroppo, quando il personale della Croce Rossa 118 è arrivato, per l’uomo non c’era più nulla da fare. E’ accaduto nella tarda mattinata di ieri, venerdì 3 febbraio, a Vercelli, in via Derna, poco distanza dall’incrocio semaforico di via Massaua. E’ intervenuta la polizia.

T.ragedia nella prima mattinata di venerdì a Magione (Perugia), nei pressi del palasport, in via della Libertà. Un uomo di poco più di 50 anni – Moreno Bolognini, originario di Casenuove (Magione) – è m.orto a causa di un m.alore accusato mentre si trovava in strada. Immediati i soccorsi da parte della polizia Locale di Magione e degli operatori del 118, che hanno tentato di r.ianimarlo. Purtroppo però per il 56enne, noto con il soprannome ‘Fiore’ e molto conosciuto nella zona, non c’è stato nulla da fare. Agli accertamenti ha fatto poi seguito il trasferimento della s.alma in obitorio. L’accaduto  è stato portato all’attenzione dell’autorità giudiziaria ma non ci sono dubbi sulle cause naturali del d.ecesso.

Una m.orte i.mprovvisa e prematura ha lasciato un intero paese senza parole: Castenedolo (Brescia) piange il parrucchiere Paolo Casteletti, scomparso all’età di 48 anni. La t.ragedia si è consumata nei giorni scorsi: padre di due figli, è stato trovato esanime nella sua abitazione e a nulla sono valsi – purtroppo – gli sforzi dei sanitari per salvargli la vita, giunti sul posto dopo l’allarme lanciato dai genitori. È stato s.troncato da un m.alore mentre dormiva. La d.rammatica notizia ha fatto rapidamente il giro del paese e dei social. Casteletti aveva cominciato a fare tagli e pieghe già da giovanissimo e – da alcuni anni – gestiva la sua attività in via Mazzini. I messaggi di cordoglio si susseguono da giorni: tutti lo ricordano per la grande professionalità, ma anche per i modi garbati e gentili che lo contraddistinguevano. “Era sempre disponibile, gentile e sorridente”, si legge sulla pagina Facebook del barbiere. E ancora: “Una bella persona, sensibile. La vita è proprio ingiusta: ci mancheranno i tuoi sorrisi”.

Un m.alore i.mprovviso ha portato via all’affetto dei suoi cari a soli 49 anni Marco Bistolfi. E’ stato per anni la bandiera del Liguria hockey, società con cui aveva iniziato a giocare all’età di 12 anni, come terzino, fino ad arrivare nel 1984 in serie A2. Ex dipendente della Cooperativa Stovigliai di Albissola Marina, attualmente lavorava a Genova in una azienda che produce materiale per i cellulari. Carlo Colla tecnico del Liguria lo ricorda così: ” Bravo ragazzo, serio ed educato che in tanti anni di sport non ha mai ricevuto un’ammonizione. Questa notizia mi addolora profondamente”. Marco Bistolfi lascia la moglie Simona e gli anziani genitori.

T.ragedia a Macerata, m.uore in seguito a un ma.lore un 57enne ex agente di commercio. La vittima è Gabriele Piccinini. L’uomo si sarebbe sentito m.ale mentre era seduto sul divano di casa a guardare la tv. A lanciare l’allarme è stata la moglie del 57enne, che si è svegliata nel cuore della notte e insospettita che il marito non fosse ancora a letto, si è alzata e l’ha trovato sul divano privo di sensi. Inutile ogni tentativo di soccorso, per l’uomo non c’è stato più nulla da fare. Gabriele Piccinini, oltre alla moglie, lascia una figlia Noemi. Originario di Tolentino, si era candidato consigliere nelle fila della Lega nel 2012. I funerali si terranno oggi pomeriggio (4 febbraio) alle ore 15 nella chiesa dell’Immacolata a Macerata.

Un imprenditore di 65 anni di Cecina (Livorno) è stato trovato m.orto, la mattina di ieri 3 febbraio, all’interno della sua auto che era ferma nell’area di sosta nel parcheggio di Castagnolo, sull’autostrada A12,  tra l’uscita Pisa Centro e l’uscita Pisa Sud. Sul posto sono intervenuti i sanitari della Misericordia di Livorno e la polizia stradale di Viareggio. Non è esclusa nessuna ipotesi, ma secondo le prime informazioni il d.ecesso potrebbe essere avvenuto per cause naturali. Di prima mattina alcuni automobilisti hanno notato nel parcheggio l’auto con la portiera aperta. Dopo qualche istante di attesa si sono avvicinati e hanno tentato invano di chiamare l’uomo che, a quanto sembra, era già morto.  Il 118 è intervenuto ma ormai ogni soccorso si è rivelato inutile.

Colto da m.alore mentre era alla guida, perde il controllo dell’auto, andando a sbattere contro una macchina parcheggiata. E’ accaduto, ieri mattina, in via Vespri a Trapani. Il conducente che si è sentito male è stato accompagnato, in ambulanza, al pronto soccorso del Sant’Antonio Abate.

Nella mattinata di venerdì 3 gennaio, a Giaveno (Torino) intorno alle 7, un uomo che attendeva l’autobus alla fermata di Viale Regina Elena ha avuto un m.alore. L’anziano si è accasciato a terra: sul posto è intervenuta l’ambulanza 118 Tango della Croce Verde con a bordo medico e infermiere. L’uomo è stato trasportato con urgenza in ospedale.

M.alore per Primo Longo, assessore del Comune di Conegliano (Treviso): a rendere noto quanto avvenuto è stato lui stesso, tramite un paio di post pubblicati sulla propria pagina Facebook. Longo, classe 1953, ha riferito di essersi sentito m.ale, dopo pranzo, avvertendo un senso di mancamento: fortunatamente nulla di gr.ave, ma gli è stato consigliato qualche giorno di riposo prima di tornare al lavoro. “Quanta paura, ma per fortuna nulla di grave, solo che per qualche giorno mi devo riposare – è stato il suo post pubblicato -. Mi ha fatto un immenso piacere, sapere che tanti amici mi vogliono bene. Grazie, grazie di cuore per la vostra vicinanza e buona giornata!”. Sono stati in molti, infatti, a fare gli auguri per una pronta ripresa all’assessore, sia dal mondo della politica che dalla cittadinanza. “Piano piano mi sto riprendendo – è il commento a margine di Longo – ma quanta paura”.

S.troncato da un m.alore nel suo negozio. A perdere la vita un noto fotografo di viale Consiglio d’Europa, Mario Avenia, a Santa Maria Capua Vetere (Caserta). La t.ragedia si è consumata ieri mattina, 3 febbraio. L’uomo, 58 anni, si è recato a lavoro, ha alzato la serranda e ha cominciato a servire i clienti della sua attività quando sarebbe stato colto da un m.alore improvviso. Il negoziante si è accasciato al suolo ed è stato ritrovato esanime all’interno del negozio. Immediatamente sono scattati i soccorsi. Quando i sanitari del 118 sono giunti sul posto, per Mario Avenia però non c’era più niente da fare e il suo c.uore aveva cessato di battere. Sul posto è giunta una volante della Polizia del locale Commissariato, gli agenti municipali e ovviamente i sanitari. Tra le ipotesi un i.nfarto o un’a.neurisma. Non risulta al momento che sia stata disposta a.utopsia sebbene le forze dell’ordine abbiano informato la locale Procura.

Un uomo di 70 anni ha accusato un m.alore all’interno dei locali adibiti a spogliatoio nel parco comunale di Terlizzi (Bari). Si tratta di una bandiera del Terlizzi calcio del passato, Franco Quaranta, amato nell’ambiente dello sport locale, a cui era ancora legato. Un a.rresto c.ardiaco che non gli ha lasciato scampo.Il dramma si è consumato ieri sera all’interno di alcuni locali nel parco comunale di Terlizzi. La scoperta dell’uomo privo di sensi è stata fatta da un istruttore di tennis che aveva raggiunto gli spogliatoi dopo gli allenamenti. Per l’uomo però non c’era più nulla da fare, quando l’istruttore si è accorto del corpo riverso per terra per il 70enne era ormai troppo tardi: il suo c.uore aveva già smesso di battere. Vani, infatti, sono stati tutti i tentativi di r.ianimazione messi in atto dal personale sanitario del 118 intervenuto con un’ambulanza. Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri della locale Tenenza, per i vari rilievi del caso. Il 70enne è morto per un i.nfarto. Un a.rresto c.ardiaco che non gli ha lasciato scampo. È morto così Franco Quaranta, vecchia gloria del calcio cittadino e volto conosciuto in città. 

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