• Agosto 16, 2022

Boom di decessi e infezioni in Israele tra terza e quarta dose. Record di morti da inizio pandemia. Con il numero di abitanti dell’Italia ci sarebbero 782 decessi al giorno

Mai così tanti decessi in Israele dall’inizio della pandemia. Ieri su una popolazione di 9,21 milioni di abitanti sono stati registrati 121 decessi. Se confrontiamo il dato rispetto alla popolazione italiana (59,55 milioni di abitanti), avremmo la cifra drammatica 782 decessi giornalieri

Tutto questo sta avvenendo con un tasso di somministrazione della terza dose simile a quello italiano (56%) e nel pieno della campagna per la quarta dose. Anche il numero dei ricoveri è a livelli record.

Nell’ultimo rapporto della task force dell’intelligence militare sul coronavirus è stato rilevato che più israeliani hanno contratto il coronavirus nelle ultime settimane di quanti ne siano stati infettati in tutto il 2021. Per tutto il 2021, circa 960.500 israeliani hanno contratto la malattia, mentre a gennaio circa 1,16 milioni sono risultati positivi al COVID-19.

La task force ha analizzato la prevalenza della sindrome multisistemica infiammatoria pediatrica, o PIMS, durante la precedente ondata della variante delta, con casi notevolmente aumentati negli ultimi mesi. 

Il tasso di infezione in Israele è del 21,83% dei soggetti sottoposti a test, secondo i dati del Ministero della Salute pubblicati mercoledì 26 gennaio. Dei 406.007 israeliani testati quel giorno, 76.155 sono stati trovati positivi. Il tasso di RT è 1,16.

Si tratta di un tasso altissimo di infezione che conferma la grande facilità di contagio nei confronti di una popolazione con alto tasso di vaccinazione.

Ci sono 518.096 casi attivi del virus. Le persone in gravi condizioni sono 915, di cui 198 in ventilazione e 20 collegate a macchine ECMO.

Nel frattempo, il Direttore Generale del Ministero della Salute, Prof. Nachman Ash, ha autorizzato la scorsa settimana una quarta dose del vaccino Pfizer per tutti gli israeliani ad alto rischio di età pari o superiore a 18 anni con condizioni preesistenti e per i loro conviventi, nonché per gli adulti israeliani ad alto rischio di esposizione alla malattia.

Il governo israeliano ha detto che bisogna procedere con la quarta dose a causa dell’alto tasso di infezioni e ricoveri durante la quinta ondata di pandemia alimentata da omicron.

La quarta dose viene somministrata almeno quattro mesi dopo l’inoculazione della terza dose di vaccino.

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