• Dicembre 10, 2022

Chi ce la fa: “15enne salvato dal mister con massaggio cardiaco” e chi no: “Tragedia sul treno, accusa un malore e si accascia: morto un ragazzo di 23 anni”

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Ragazzino colto da malore, mister corre in campo e lo salva con il massaggio cardiaco

Il sangue freddo di Luigi Cardamone durante la partita Under 16 della sua Ac Calolzio a Missaglia: “Non mi sento un eroe, ho fatto solo ciò che dovevo. I corsi per il Dae servono”.

Ho visto quel contrasto di gioco, sembrava un normale episodio di gara. Ma poi ho capito che qualcosa non andava. Allora sono corso in campo e, visto che il ragazzino non era cosciente, ho iniziato a praticargli il massaggio cardiaco. All’inizio faticava a respirare, poi si è ripreso. Non mi sento un eroe, penso solo di aver fatto il mio dovere”.

Luigi Cardamone, allenatore della squadra Under 16 dell’Acd Calolziocorte racconta così il provvidenziale intervento da lui compiuto sul campo di calcio del Missaglia. Tanti – giustamenti – i complimenti espressi da sportivi e conoscenti di Cardamone per il sangue freddo dimostrato: un gesto, il suo, che ha evitato il peggio salvando così la vita a un giovane calciatore di soli 15 anni della squadra di casa. 

“Quel ragazzo si è accasciato in area di rigore. Ho capito che qualcosa non andava e sono corso da lui”

“Era più o meno il 30° del secondo tempo – ci racconta ancora il mister delle giovanili del Calolzio – dopo una punizione a nostro favore, il ragazzo si è lasciato andare giù in area di rigore. Ho capito la situazione. Subito dopo di me sono corsi dal giocatore anche l’allenatore e un dirigente del Missaglia. Ho iniziato con il massaggio cardiaco, un altro calciatore della Prima categoria del Missaglia mi ha raggiunto con il defibrillatore aiutandomi nelle operazioni, nel frattempo è stato dato l’allarme al 118″. Intanto, tra i giovani atleti in campo e le persone sugli spalti paura e agitazione crescevano nel vedere una scena davvero allarmante. Ma Cardamone ha saputo mantenere il sangue freddo, praticando il massaggio cardiaco che gli era stato spiegato in occasione di un corso di primo intervento sull’uso del Dae al quale aveva partecipato nel 2019 in qualità di allenatore qualificato.

“All’inizio non respirava”. La paura tra i compagni e sugli spalti, poi la ripresa anche grazie al defibrillatore

“All’inizio il giovane non respirava, poi piano piano ha ripreso conoscenza. Dopo circa un minuto, un minuto mezzo di massaggio cardiaco ha iniziato a muovere la bocca e a dare i primi segnali di ripresa. Abbiamo tenuto la situazione monitorata con il defibrillatore – aggiunge Luigi Cardamone – Al campo è arrivato anche l’elisoccorso. Dopo le prime verifiche da parte del personale sanitario il 15enne, fortunatamente in miglioramento, è stato quindi trasportato in ospedale per le ulteriori cure e accertamenti del caso”.

Ad alcuni dei presenti il gesto di Cardamone ha ricordato quello del capitano della Danimarca Kjaer che agli Europei di calcio del giugno scorso salvò la vita al compagno di squadra Eriksen. Il diretto interessato, da poco andato in pensione ma sempre attivo sui campi di calcio, non vuole però pasare per eroe… “Tengo solo a dire che è molto utile frequentare i corsi per l’utilizzo del Dae e per la manovre di primo soccorso – aggiunge Cardamone, residente proprio a Calolzio e con un passato da mister anche nelle giovanili del Foppenico e dell’Ac Victoria – Io alleno dal 2007 e di recente ho frequentato il corso a Lecco per diventare allenatore qualificato, periodicamente dobbiamo anche fare delle lezioni di aggiornamento. Quanto accaduto l’altro giorno a Missaglia insegna chè è bene avere in società persone preparate anche per il primo soccorso e per l’utilizzo del defribillatore, per una maggiore tranquillità e sicurezza di tutti”.


Il 23enne ha accusato un malore dopo essere salito a bordo di un regionale per Grosseto

Si sente male sul treno e muore, l’addio al 23enne di Giulianello Jacopo Proietti è stato tragico, con il giovane che secondo i media nel pomeriggio del 9 aprile ha accusato un malore dopo essere salito a bordo di un regionale per Grosseto. Su quel treno Jacopo, che viveva in una frazione del comune pontino di Cisterna di Latina ai confini con il comune romano di Velletri, ci era salito alla stazione ferroviaria Termini di Roma.

Jacopo Proietti

Jacopo si sente male sul treno e muore

Ad un certo punto Jacopo, poco dopo il transito del convoglio alla stazione Tuscolana ed alla volta della Toscana, si è sentito male e malgrado i primi soccorsi dei passeggeri e il successivo arrivo di personale di Trenitalia, agenti della Polfer e personale dell’Ares 118 è deceduto poco dopo. Per la durata delle operazioni di allerta e soccorso la circolazione ferroviaria è stata interrotta e tre convogli sono stati sospesi. Poco dopo sul luogo della tragedia sono arrivati anche gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Tuscolano.

Salma condotta al Policlinico Tor Vergata

Nei minuti successivi all’epilogo di quella terribile tragedia la salma del 23enne è stata portata al Policlinico di Tor Vergata in attesa degli adempimenti decisi in merito dal magistrato di turno che ha preso in carico la relazione del medico legale ed il verbale degli operanti.

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