• Novembre 27, 2022

Era in tuta da ginnastica. Trovato morto per malore improvviso famoso ristoratore campano gestore di notissimi locali a Milano e Torino

Ieri mattina, sabato 1 ottobre, all’interno del Parco Colletta di Torino è stato trovato il corpo di Giancarlo Stilo, 59enne storico gestore del ristorante Esperia di corso Moncalieri, all’altezza dell’ingresso di via Zanella. Indossava una tuta da ginnastica.

La prima ipotesi del medico legale intervenuto sul posto è che si sia trattato di un malore, anche perché non ha rilevato alcun segno di violenza. La procura cittadina ha disposto tuttavia l’autopsia per maggiore sicurezza e ha affidato le indagini ai carabinieri della compagnia Oltre Dora, intervenuti sul posto dopo la chiamata di un passante.

Stilo era conosciuto e apprezzato per la sua attività di ristoratore. Gestiva l’Esperia da circa 13 anni ed era apprezzato nell’ambiente soprattutto come bartender, preparatore di cocktail.

«Giancarlo era un geniale visionario, un’anima libera con una innata capacità di creare relazioni. Il vuoto che lascia per l’Esperia e per tutta Torino non è colmabile». Nessuno degli amici di Giancarlo Stilo riesce a rassegnarsi alla morte dello storico gestore del ristorante del circolo remiero sulle rive del Po.

«Giancarlo camminava tanto, non era uno sportivo, ma è possibile che fosse andato a fare una passeggiata – ricorda fra le lacrime Riccardo Ronchi, ex socio di Stilo all’Esperia prima di dare vita al progetto Maradeiboschi -. Si spostava sempre a piedi e negli ultimi tempi ancora di più. Lo conoscevo da 40 anni, sapeva farsi amare da tutti. Un paio di sere fa eravamo insieme a cena e mi ha raccontato di quanto fosse stato introverso da giovane, fino ad accusare problemi fisici. Adesso invece si era “liberato”, diceva quello che pensava e stava bene. Non era solo un imprenditore accorto e affidabile, ma un amico sincero». 

Il medico legale non si è sbilanciato sulle cause del decesso e la Procura, che ha affidato le indagini ai carabinieri della compagnia Oltre Dora, ha disposto l’autopsia anche per risalire all’ora della morte. 

Venerdì sera Stilo è rimasto al ristorante di corso Moncalieri fino alle 21 e poi ha dato appuntamento al suo staff per il mattino seguente, quando sarebbero dovuti cominciare i preparativi per un importante ricevimento: «Gianchi era una persona precisa e puntuale e quando ieri mattina non l’abbiamo visto arrivare alle 10, ci siamo subito preoccupati – racconta Giulia Bertinola sua inseparabile socia all’Esperia -. Sapevamo dei suoi problemi di salute, ma fino all’ultimo abbiamo sperato che non fosse successo niente di grave. Per me era più di un fratello, sono distrutta. Per fortuna lui considerava l’Esperia la sua casa, qui aveva creato una vera famiglia e adesso ci facciamo forza tutti insieme. Ci mancherà moltissimo». 

Stilo, nato in provincia di Salerno, da tempo si era stabilito a Torino diventando uno dei volti più conosciuti delle notti torinesi. Da subito aveva intuito le potenzialità dei locali sul Po e alla fine degli anni Novanta aveva contribuito a creare l’«Ippopotamo», nel parco Michelotti e poi, sulla riva opposta, anche il «The Beach» ai Murazzi. C’era il suo fiuto nei successi del «Cafè Procope» e nel suo curriculum vantava esperienze importanti all’«Hollywood» e in molti altri locali milanesi, prima del suo approdo all’Esperia. 

Dove aveva inventato la serata «Portafortuna» e mille altre iniziative: «Era una persona aperta, gentile, capace di far stare bene tutti, a qualsiasi ora – conclude l’amica Francesca – Abbinava pop e chic, buon gusto e leggerezza. Ha creato un luogo glamour in un circolo di canottaggio senza snaturarlo. Oggi per lui piange anche il Po».

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