• Agosto 16, 2022

Il “piano” dei militari a scuola. Nessuno li ha mai visti. E’ già un flop. E nessuno vuole vaccinare i bambini malgrado i messaggi trionfalistici in TV

 Il primo dicembre lo staff del generale Figliuolo aveva annunciato un “piano di intervento di screening riguardante le scuole mirato ad incrementare l’attività di verifica rapida e facilitare il proseguimento dell’attività didattica in presenza”.

“Il Fatto quotidiano” ha chiesto ai dirigenti scolastici: nessun militare si è mai visto.

Nessun dirigente scolastico ha visto i militari annunciati a inizio mese dal generale Francesco Figliuolo per potenziare lo screening nelle scuole. Nessun alunno ha fatto un tampone grazie all’esercito, la campagna di testing e tracing è rimasta la stessa con le ASL sempre più in affanno.

L’operazione “Athena” messa in campo da Figliuolo è un flop. Di fatto, a parte l’annuncio, praticamente non esiste.

Il primo dicembre, con una nota, lo staff del Commissario all’emergenza aveva annunciato un “piano di intervento di screening riguardante le scuole, mirato ad incrementare l’attività di verifica rapida di eventuali casi di infezione da Sars-CoV2 all’interno di classi/gruppi, e facilitare il proseguimento dell’attività didattica in presenza. Secondo il piano, il sistema di tracciamento in atto delle Regioni/Province autonome verrà potenziato grazie ad assetti militari prontamente resi disponibili dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini e coordinati dal Comando operativo di vertice interforze”.

Avrebbero dovuto mobilitarsi undici laboratori: due di biologia molecolare a Milano (al Cmo-centro ospedaliero militare e all’istituto di medicina aerospaziale); un altro a La Spezia nell’infermeria presidiaria; un laboratorio a Padova al dipartimento militare di medicina legale; un laboratorio ad Ancona, presso il centro di selezione della Marina Militare; a Taranto nel centro ospedaliero militare; a Cagliari e a Messina presso i dipartimenti di medicina legale. E infine a Roma, presso il Celio e all’Istituto di medicina aerospaziale. Il tutto era così organizzato: i militari dovevano effettuare i testing/tamponi antigienici presso le scuole su indicazioni delle ASL. Se queste ultime richiedevano di fare i tamponi molecolari, i campioni sarebbero stati trasportati presso il laboratorio più vicino tra gli undici pianificati sul territorio nazionale.

Ilfattoquotidiano.it ha cercato conferme presso la struttura commissariale, che ha riferito che fino ad ora il supporto dei militari è stato richiesto da sei Regioni e riguarda il tracciamento, quindi nessuna attività di testing nelle scuole.

Intanto, nessuno si fida e vuole vaccinare i bambini. Sabato 18 dicembre su una platea di 3,6 milioni di bambini vaccinabili tra i 5 e 11 anni ne sono stati vaccinati solo 15.066, una percentuale pari allo 0,4% malgrado in tv parlino di “sold out” senza fornire numeri ufficiali.

FONTE

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