• Maggio 24, 2024

In scooter, in palestra, a letto, sul lavoro…1000 modi per “sparire”

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Decine gli incidenti nelle ultime ore. Ancora soggetti sani, in giovane età e con nessun problema pregresso perlopiù.


Si alza dal letto e tossisce: Gianluca Camillo manca a 50 anni. La famiglia: «Mai sofferto di cuore»

E’ crollato a terra e non si è più ripreso: non soffriva di alcuna patologia cardiaca scrive Il Messaggero.

Le comunità di Olmo, Trivignano, Maerne e Noale sono sotto choc per la prematura e improvvisa scomparsa a 50 anni dello stimato imprenditore Gianluca Camillo, mancato lunedì notte nella sua casa a Maerne (Venezia). La moglie Veronica, peraltro infermiera all’Angelo, l’ha sentito tossire, alzarsi da letto, fare due passi e rovinare di schianto sul pavimento. Nonostante tutte le manovre rianimatorie praticategli subito dalla consorte, che sapeva bene come agire e che altrettanto in fretta ha allertato il 118, e dai colleghi accorsi in ambulanza, e continuate durante il tragitto verso l’ospedale e al pronto soccorso dell’Angelo, Camillo non ha più ripreso conoscenza: ai sanitari non è rimasto che constatarne il decesso.


 CUORGNE’ – Dramma in palestra per un uomo, inutili i soccorsi

Al Ponte Vecchio è anche atterrato l’elisoccorso e in via Torino sono arrivate due ambulanze. Purtroppo è stato tutto inutile: tutti i tentativi di salvare la vita all’uomo sono stati vani

Dramma questa mattina in via Torino a Cuorgnè, riporta Il Quotidiano del Canavese.

Un uomo di 54 anni, del quale al momento non sono state fornite le generalità complete, è mancato mentre stava effettuando attività fisica in palestra. L’allarme è scattato poco dopo le 10.30. L’uomo, probabilmente colto da un infarto, è stato immediatamente soccorso all’interno della palestra così come tempestiva è stata la chiamata al 112. Al Ponte Vecchio è anche atterrato l’elisoccorso e in via Torino sono arrivate due ambulanze. Purtroppo è stato tutto inutile: tutti i tentativi di salvare la vita all’uomo sono stati vani. Sono in corso gli accertamenti della polizia locale di Cuorgnè sull’accaduto. La palestra è stata temporaneamente chiusa al pubblico per permettere tutti i rilievi del caso. Sul posto anche i carabinieri di Cuorgnè.


Francavilla Fontana, perde la vita in strada il “Re del Gelato”

FRANCAVILLA FONTANA (BR)– Si stava recando presso l’ambulatorio perché aveva accusato un forte mal di testa., riporta Antenna Sud.

Purtroppo, non è riuscito neppure a raggiungere la porta di ingresso dello studio medico, perché un probabile e ictus lo ha stroncato in strada, tra via Regina Elena e vico Arco Lupo, il 79enne di Francavilla Fontana Teodoro “Lillino” Sardiello, noto imprenditore e commerciante del posto, titolare dello storico Bar Juve e da molte generazioni ritenuto il “Re del Gelato”.

Lo sfortunato artigiano è stato visto barcollare in strada: poi, si è accasciato. Sul posto, immediatamente allertati dai passanti, gli operatori sanitari del 118 che hanno tentato, inutilmente, di rianimare il poveretto, già morto all’arrivo dei soccorsi. Lillino, con la sua arte gelataia, non ha solo regalato gioia a tanti bambini, famosi i suoi gusti “stravaganti” e ricercati da assaggiare insieme al classico “spumone”, ma ha influenzato generazioni di artigiani locali e non.


Si sente male a bordo di una nave, marittimo trasportato a terra dalla Guardia costiera

Nel primo pomeriggio di ieri il comandante di una nave mercantile italiana presente in rada a Vasto ha lanciato una richiesta di soccorso alla sala operativa della locale Guardia Costiera in quanto un membro dell’equipaggio di nazionalità indiana aveva bisogno di essere trasferito rapidamente in ospedale, scrive L’Eco dell’Alto Molise.

Immediatamente il personale, sotto il coordinamento della Capitaneria di Porto di Ortona, ha attivato le procedure di soccorso ed il marittimo veniva trasbordato sulla Motovedetta CP 538, in dotazione al Circomare, che in pochi minuti riusciva a trasferire il marittimo in porto a Vasto, dove con la collaborazione del Nostromo del porto, veniva consegnato alle cure mediche del personale del 118 che riteneva opportuno il trasferimento in ospedale…(continua a leggere)


Si sente male in casa: muore a 46 anni campione di tiro al volo

‘Il gigante buono era un campione del tiro a piattello che ha sempre portato a casa grandissimi risultati e che per tutti era un riferimento’, scrive La Pressa.

Tragedia in provincia di Brescia. E’ morto a 46 anni, Roberto Plodari. L’uomo si è sentito male nella sua abitazione a Pralboino: inutili i soccorsi giunti immediatamente nella sua abitazione.

Tecnico commerciale, era conosciuto nel mondo dello sport per i suoi successi nel tiro a volo: era un atleta della società sportiva Le Rondinelle Azzurre di Gambara.

‘Sinceramente non ci sono parole per esprimere il dolore che proviamo. Roberto, “il gigante buono”, era un campione del tiro a piattello che ha sempre portato a casa grandissimi risultati e che per tutti era un riferimento – scrive la società -. Quindi vorremmo parlare di Roberto come persona. Robi era una persona super disponibile, davvero con tutti, per qualsiasi cosa, per qualsiasi problema potevi correre da lui e ti aiutava a risolvere.


Quarantenne perde la vita nella notte

Aveva soltanto 40 anni l’uomo ritrovato senza vita nella sua abitazione di Castano. La tragedia è avvenuta ieri mattina quando i vigili del fuoco di Inveruno sono penetrati nella sua casa di via Walter Tobagi passando dalla finestra, riporta Il Giorno.

Le ultime notizie che si avevano di lui risalivano alla sera precedente, quando lo aveva sentito la compagna. Ieri mattina, non rispondendo, è scattato l’allarme al numero unico per le emergenze. Oltre ai vigili del fuoco del distaccamento inverunese sono arrivati i soccorritori della Croce Azzurra di Buscate, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. Arrivata sul posto anche la Polizia locale per le indagini di rito. La salma, trasferita in obitorio, è a disposizione dell’autorità giudiziaria che, probabilmente, farà eseguire l’esame autoptico per chiarire le cause e il momento del decesso. Dalle prime indagini eseguite sul posto non ci sarebbero sospetti particolari tali da far pensare a qualcosa di diverso dalla morte per cause naturali. Il 40enne è stato ritrovato nel letto e tutto farebbe pensare ad un male sopravvenuto durante il sonno.


Stroncato sotto i portici della piazza

Il suo cuore ha ceduto di colpo., La vita di Ivan Sala si è interrotta a 44 anni, compiuti soltanto da due settimane., Dolore, incredulità, sconcerto, a Orzivecchi, per la scomparsa di un giovane uomo che sembrava il ritratto della salute. Come riporta Brescia Oggi, Sala era allegro, gioviale, generoso, era amico di tutti e sempre disponibile in caso di bisogno, ma era soprattutto un gran lavoratore.

Da lunedì è stata una processione ininterrotta di amici, parenti, conoscenti davanti alla salma composta nella Casa del Commiato dei fratelli Sacchi, a Orzivecchi, per portare una parola di conforto alla mamma Luciana, al papà Luciano, alla sorella gemella Elisa, sconsolati accanto al feretro. Domenica mattina, dopo essersi incontrato al bar con gli amici, Ivan si era recato a Orzinuovi per curiosare tra i banchi del mercatino dell’antiquariato allestito come ogni terza domenica del mese in piazza Vittorio Emanuele. Le telecamere lo ritraggono che cammina sotto i portici. Ad un certo punto, giunto a metà del percorso, lo si vede che porta una mano al cuore, barcolla, stramazza a terra. I soccorsi sono immediati, ma ogni tentativo di rianimare Ivan Sala è vano.


Perde la vita il sottoufficiale dei carabinieri Davide Scarso

Quando la notizia è arrivata al comando provinciale con la forza di un pugno a freddo, in un attimo si è diffusa in un carico di dolore che ha attraversato e piegato amici e colleghi e chi aveva conosciuto e apprezzato quel militare gentile per i suoi modi educati di approcciarsi al lavoro, scrive Infodivise.it.

Un infarto non ha dato scampo al luogotenente dell’Arma Davide Scarso, 54 anni, in forza al nucleo investigativo dei carabinieri di Pisa. La morte lo ha colto di primo mattino nella casa di sua madre, in via Mangini. Aveva terminato il suo turno sabato e, dopo un giorno di riposo, ieri sarebbe dovuto tornare in ufficio.

Soccorso dal personale della Svs di via San Giovanni, per il sottufficiale non c’è stata alcuna possibilità di salvezza. Lascia l’ex moglie e una figlia.


Muore a 42 anni Vito Scalisi, Appuntato scelto dei Carabinieri. I funerali domani ad Adrano

Il decesso è avvenuto a Roma, nella caserma dove prestava servizio nell’Arma, scrive Fatti e AvvenimentiVito Scalisi, originario di Adrano in provincia di Catania, noto nella cittadina perché la famiglia gestisce l’omonimo bar di via Roma, aveva 42 anni, era sposato e padre di due figli. 

L’uomo che era un Appuntato scelto qualificato dell’arma dei carabinieri, di stanza a Roma, è stato trovato privo di vita a causa di un arresto cardiaco.

La notizia ha scosso la comunità adranita per una tragedia imprevista e che in pochissimo tempo con il passaparola ha suscitato commozione tra i tantissimi che lo conoscevano. La famiglia Scalisi ha già comunicato che riporterà la salma di Vito ad Adrano. 


CODOGNO- Addio a Vittorio Bartyan, patron della nota ditta Telme

L’imprenditore è il padre dell’ex pilota Michele, oggi alla guida di una start-up con sede in California

Lutto a Codogno: Vittorio Bartyan, patron della nota ditta di macchine per gelato Telme, è deceduto questa mattina a seguito di un improvvso male.

Lo riporta Il Cittadino.


L’Academy sotto choc, Bruscantini trovato morto in casa. Era l’autista dei baby calciatori

CIVITANOVA Non è passato con il pulmino a prendere i ragazzi per portarli all’allenamento di calcio, non rispondeva al telefono e poi neanche al citofono, scrive Il Corriere Adriatico.

Purtroppo Giuseppe Bruscantini era già morto. Un imprvviso male lo ha folgorato nella sua abitazione a San Marone, dove intorno alle 18, dopo aver aperto a forza la porta, i soccorritori hanno solo potuto costatarne il decesso. Aveva 66 anni e viveva da solo in una casa in via Fogazzaro, angolo via Dante Alighieri. 


Si sente male nel letto a 42 anni: Fiorello De Michele trovato morto dai colleghi di lavoro a Vicenza

L’uomo lascia la compagna e un figlio scrive Il Messaggero.

L’ultima telefonata con la sua compagna, poi il silenzio più assoluto. Ieri mattina lo hanno trovato morto, nel suo letto, nella stanza d’albergo a Vicenza, dove dormiva la sera, dopo aver staccato da lavoro. Forse un malessere a stroncare la vita di Fiorello De Michele, 42 anni, di Canistro che lo ha colto nel sonno. De Michele era dipendente di una grande azienda metalmeccanica e lavorava a Vicenza. Ieri mattina, non presentandosi come al solito al lavoro, i titolari dell’azienda gli hanno ripetutamente telefonato, ma non sentendolo rispondere, allarmati sono andati a cercarlo in albergo dove è stata fatta la tragica scoperta: l’operaio è stato trovato morto nel suo letto.


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