• Agosto 16, 2022

Pubblicate le linee guida sull’aerazione a scuola in Gazzetta Ufficiale. Per l’ISS la soluzione migliore sono MASCHERINE e finestre aperte

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 agosto il DPCM con cui vengono adottate le “Linee guida sulle specifiche tecniche in merito all’adozione di dispositivi mobili di purificazione e impianti fissi di aerazione e agli standard minimi di qualità dell’aria negli ambienti scolastici”. 

Vi aspettavate sistemi di aerazione e purificazione degli ambienti?

Niente di fatto, mancano i soldi.

Sulla ventilazione meccanica di fatto non è mai stato fatto nulla: l’intervento richiedeva ingenti investimenti e secondo me non è stato fatto perché troppo oneroso da una parte e, dall’altra, troppo difficile da un punto di vista organizzativo”, ha affermato Antonello Giannelli, Presidente dell’associazione nazionale presidi, commentando la mancata installazione degli impianti di aerazione negli istituti scolastici.

La pandemia – prosegue  – speriamo stia volgendo al termine e le misure risultano quindi allentate. Senza l’aerazione meccanica in classe, dato che il virus si diffonde per via aerea, il rischio di contagio continua ad esserci e potrebbe quindi succedere che si torni a dover usare le mascherine a scuola. Per questo è importante spingere sulla vaccinazione degli studenti sopra i 5 anni.

E sempre lì vanno a parare. Vaccini.

Tuttavia per l’Istituto Superiore di Sanità, il degrado della scuola italiana smembrata e spolpata come una vecchia carcassa, sembra non essere un problema, anzi! Con un po’ di pragmatica arte di arrangiarsi e qualche forzatura qua e là, le linee guida tanto attese hanno visto finalmente la luce e non considerano la purificazione e sanificazione dell’aria come un sistema efficace per ridurre i contagi ( ci piacerebbe sapere quali studi sono stati valutati al riguardo, ma vabbè). Molto meglio tenere aperte porte e finestre anche in pieno inverno e imbavagliare gli studenti!

Che sciocchi a non averci pensato prima. Aggratis e pure efficace! Naturalmente la questione dei fondi che mancano non c’ entra nulla, è per il bene dei ragazzi.

Nel documento si legge infatti:

Il Rapporto ISS-COVID-19 sopracitato sottolinea anche che i ricambi dell’aria possono essere migliorati utilizzando quanto più possibile le aperture delle finestre e dei balconi, creando una corrente d’aria, aprendo quindi contemporaneamente finestre e porta dell’aula per pochi minuti più volte al giorno (ad esempio operare la ventilazione intermittente durante il cambio d’ora); questo rappresenta tra i molti modi, il più semplice per implementare sin da subito l’ingresso di un flusso «d’aria esterna» regolare, intermittente o incrociato e assicurare la diluizione/riduzione degli inquinanti di diversa natura prodotti all’interno, comprese le eventuali particelle virali presenti.

Inoltre, sul piano operativo è utile ricordare che l’ottimizzazione dei ricambi dell’aria e, più in generale, della ventilazione, sebbene faccia parte della generale strategia di prevenzione, è solo una delle azioni da intraprendere, e da sola incide solo parzialmente nel ridurre il rischio di contaminazione e trasmissione del virus, se non vengono rispettate tutte le altre azioni personali di prevenzione e riduzione del rischio, ed in primis , il distanziamento fisico, l’uso delle mascherine (controllo alla sorgente), il lavaggio delle mani, l’etichetta respiratoria per la tosse e gli starnuti, la sanificazione delle superfici. La riduzione del rischio di contaminazione e diffusione si basa proprio sull’attuazione integrata ed organica di queste misure personali e collettive, che rimangono tuttora efficaci.

Che immenso squallore. Non hanno altre soluzioni che soffocare e assiderare inutilmente i nostri figli, il tutto col sigillo del governo italiano e delle maggiori autorità sanitarie.

Rifatevi gli occhi:

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