• Giugno 25, 2022

Rischio miocardite schizza dopo due dosi di vaccino negli adolescenti, nuovo studio dalla California

Uno studio dell’Università della California ha concluso che esiste un rischio maggiore per i ragazzi adolescenti di sviluppare miocardite dopo due dosi di un vaccino mRNA COVID-19, rispetto a quanto non sia per loro essere ricoverati in ospedale per COVID-19.

La miocardite è un’infiammazione del cuore che può causare sintomi come dolori al petto, battito cardiaco irregolare e problemi respiratori. I casi lievi possono risolversi naturalmente, mentre i casi gravi possono comportare la necessità di un trapianto di cuore o la morte.

Il legame tra miocardite e vaccino è stato confermato a giugno dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), tuttavia è stato affermato che i benefici del vaccino superano i rischi.

Dopo la conferma del CDC, le storie di ragazzi adolescenti come Jacob Clynick hanno iniziato a essere più pubblicizzate.

Clynick, un 13enne è morto, tre giorni dopo aver ricevuto la sua seconda dose del vaccino Pfizer.

Le informazioni preliminari dei risultati dell’autopsia hanno mostrato un cuore ingrossato, tuttavia non c’era alcuna correlazione al vaccino sul suo certificato di morte.

C’è anche la storia del figlio 17enne di Fabio Berlingieri che ha avuto il vaccino Pfizer per poter frequentare la scuola e giocare a calcio, anche se si era già ripreso dal COVID.

Una settimana dopo il vaccino suo figlio si lamentava un battito accelerato, spossatezza.

Inoltre, Ernesto Ramirez, un 16enne che è deceduto cinque giorni dopo aver ricevuto la prima dose di Pfizer. Il cuore ingrossato è la causa registrata sul suo certificato di morte, e suo padre ora parla del consenso informato.

La ricerca condotta dall’epidemiologo Dr. Tracy Høeg ha scoperto che i ragazzi sani di età compresa tra 12 e 15 anni hanno una probabilità di 162,2 casi per milione di avere un evento avverso cardiaco (CAE) come la miocardite, dopo due dosi di un vaccino a mRNA.

Questo in confronto a una probabilità di 26,7 casi per milione di un ragazzo sano in questa fascia di età di essere ricoverato in ospedale per COVID nei prossimi 120 giorni.

Sebbene la ricerca del Dr. Høeg sia ancora in attesa di essere sottoposta a revisione paritaria ed è stata criticata per l’utilizzo del Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) nella progettazione, il Joint Committee on Vaccination and Immunization (JCVI) dal Regno Unito è giunto a conclusioni simili.

I dati JCVI sono stati citati in un articolo della BBC per analizzare i benefici e i rischi tra la prima e la seconda dose di un vaccino a mRNA per gli adolescenti.

Un aspetto importante di questi dati può essere che quando si guarda al rischio di un adolescente di incappare in COVID grave e di dover essere ospedalizzato, rispetto alla probabilità di essere ospedalizzato dopo la doppia vaccinazione, la probabilità è più alta in seguito alla doppia vaccinazione.

Norvegia e Regno Unito stanno offrendo solo una dose di Pfizer ai ragazzi dai 12 ai 15 anni, invece di due.

L’eventualità che un ragazzino possa morire di covid 19 è estremamente rara e straziante, ma quante volte sentiamo parlare dei tantissimi casi di ragazzi che sperimentano eventi avversi gravi, a volte letali, legati alla vaccinazione COVID?

In che modo questo cambia la percezione del vaccino?

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