• Dicembre 4, 2022

Ancora 20 vittime di MALORE FATALE in queste ore. Tutti precedentemente sani e troppo giovani, morto un altro medico direttore sanitario d’ospedale


Va in ospedale per un malore, ma viene dimesso: muore a 31 anni il giorno dopo. Il dolore della mamma

Un ragazzo di 31 anni, Gaddo Jonathan Giusti, è morto ieri, probabilmente stroncato da un infarto dopo che due giorni prima era andato in ospedale ma era stato dimesso per una diagnosi sbagliata.

Accade a Prato: giovedì Jonathan ha accusato un malore, ma i sanitari lo avevano dimesso, sottovalutando la situazione. Ieri si è sentito di nuovo male ma i soccorsi si sono rivelati inutili e il ragazzo ha perso la vita.


Malore in mare, turista di 63 anni muore ai Bagni Nostromo di Andora

Purtroppo inutili i soccorsi.

Tragedia questa mattina ai Bagni Nostromo di Andora dove un turista di 63 anni è morto in mare, forse in seguito a un malore. Inutili i soccorsi. L’uomo che si trovava al mare con amici e alcuni parenti. Si è sentito male in acqua. Il bagnino ha tentato di rianimarlo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale e la Croce Bianca di Andora, oltre all’automedica del 118.


Castel Gandolfo, morto il 35enne colto da malore nelle acque del lago Albano

Castel Gandolfo, tragedia nel primo pomeriggio di ieri al lago “Albano”, dove durante la mattinata si era tenuta anche l’iniziativa “Spiagge Serene” a cura degli infermieri e altre figure sanitarie della Asl Roma 6 dove venivano dati consigli e fatte dimostrazioni su come proteggersi dai pericoli delle acque lacustri.

Un ragazzo di 35 anni di origini irachene è annegato intorno alle 15 dopo un malore in acqua, ad una profondità di circa 2 metri mentre faceva il bagno insieme ad un gruppo di amici giunti da Roma per passare la giornata di sabato al lago dei Castelli Romani . Dopo essere stato soccorso da alcuni bagnini con il pedalò e defibrillato da alcuni presenti personale del Circolo del Tennis Saroli e da due infermieri che erano in vacanza al lago, i sanitari del 118 gli praticato il massaggio cardiaco per circa un’ora.  Ma dopo l’arrivo al policlinico Gemelli trasportato da un elisoccorso del 118 in serata poco dopo le 22.30 è deceduto. Sul posto sono intervenuti le gli agenti sulle moto d’acqua della polizia fluviale della questura di Roma in servizio al lago nel week end, la polizia locale e i carabinieri della compagnia di Castel Gandolfo che hanno svolto le indagini e accertato i fatti.


Malore fatale per un 49enne. Muore sotto gli occhi degli amici

Il fatto è accaduto a Farcoli in una tabaccaia. Inutili i soccorsi Sul posto i carabinieri

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Forcoli, 7 agosto 2022 – Una serata d’estate, un ritrovo isolato. Una serata tra amici, pare, nel cuore di una notte calda della Valdera. Questo il contesto in cui il ritrovo, purtroppo, è finito in tragedia e con l’arrivo dei carabinieri. Un malore improvviso e fatale s’è portato via un 49enne , italiano. Il fatto è accaduto nella tarda serata di venerdì a Forcoli, in una vecchia tabaccaia della zona che ricade nel Comune di Palaia, da quanto siamo riusciti ad apprendere.

L’uomo – secondo alcuni dettagli relativi alla prima ricostruzione del fatto – ad un certo punto avrebbe iniziato a sentirsi male mentre si trovava in compagnia; chi era con lui si è subito adoperato per prestare aiuto, ha dato l’allarme temendo un epilogo drammatico, sono stati chiamati i soccorsi inviati immediatamente dalla centrale operativa del 118, ma ogni tentativo è stato vano.

Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di San Miniato, per gli accertamenti di rito e di legge in casi di questo genere. Sulla salma è stato disposto il trasferimento alla medicina legale di Pisa, per gli approfondimenti medico legali che potranno stabilire le cause del decesso.

Non ci sono – è emerso – circostanze da chiarire con attività investigativa che possano essere riconducibili a responsabilità di terzi soggetti. Tuttavia è stato deciso di fare piena chiarezza – anche data l’eta dell’uomo, non ancora cinquantenne – sulle cause che possono aver scatenato il malore fatale. Anche per gli inquirenti, quindi, quelle che saranno le conclusioni del medico legale – unite ai riscontri cristallizzati sul posto, ed alle eventuali testimonianze acquisite da chi era con l’uomo ed ha chiesto aiuto – saranno determinanti per fare luce sull’intero contesto in cui si è consumata la tragedia.

Una vicenda sulle quale, come da prassi, le indagini si muovono con il massimo riserbo e discrezione.


Semiana, operaio 45enne stroncato di notte da malore

Ospite di un bed & breakfast di Semiana. Hanno provato a rianimarlo con un defibrillatore ma non è servito

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Muore barista per un malore improvviso. “Addio gigante buono”

Zio Fu era molto conosciuto, soprattutto tra i ragazzi

Un dolore immenso scuote la comunità di Sessa Aurunca. E’ venuto a mancare un barista di 36 anni, Fulvio Di Iorio, stroncato da un malore improvviso.

“L’intera comunità di Carano è attonita per l’improvvisa scomparsa del suo giovane ed amato Fulvio Di Iorio” si legge in una nota di Generazione Aurunca. “Fulvio era un gigante buono e generoso circondato dall’affetto dei suoi amici e della famiglia, amico dei più piccoli, tutti lo chiamavano, Zio Fu. Conosciuto anche per il suo apprezzato locale bar Iguana in Carano”.


Cadavere in via Sicilia, s’indaga sulle cause. Probabile malore

Il pm di turno della Procura della Repubblica di Catanzaro che ha coordinato l’attività investigativa potrebbe disporre nelle prossime ore l’autopsia.

arrestato dai carabinieri a catanzaro

Il corpo del 45enne G.S., del quartiere Sala, ritrovato ieri in via Sicilia, secondo quanto è emerso dall’esame esterno effettuato dal medico legale, non presenta ferite da arma da fuoco o da taglio.

Il pm di turno della Procura della Repubblica di Catanzaro che ha coordinato l’attività investigativa da parte dei carabinieri potrebbe disporre nelle prossime ore l’autopsia per accertare le cause della morte dell’uomo anche se viene esclusa, comunque, l’ipotesi dell’omicidio e, quindi, responsabilità di terzi. Si pensa ad un malore.
Sul posto ieri i militari della Compagnia del capoluogo avvertiti da un passante che ha notato la vettura in fondo alla scarpata ed ha telefonato al 112.


Vimercate: un malore si porta via Sergio Graziani noto agente immobiliare

Un improvviso malore in strada è stato fatale per il 57enne

Vimercate piange la scomparsa di Sergio Graziani. L’uomo 57enne, noto agente immobiliare, giovedì 4 agosto ha accusato un malore improvviso mentre si trovava lungo via Vittorio Emanuele in pieno centro verso le 19.30.

Immediatamente sono stati allertati i soccorsi che si sono portati sul posto con un’ambulanza del 118 in codice giallo, ma col passare del tempo viste le gravi condizioni del paziente il codice si è trasformato in rosso. I sanitari hanno trasferito Graziani al pronto soccorso dell’ospedale di Vimercate, ma purtroppo nonostante tutti i tentativi di salvarlo i medici non hanno potuto fare altro che costatarne il decesso.


San Vito: forse un malore, poi lo schianto in moto. Giancarlo muore a 62 anni. «Tra due giorni sarebbe andato in vacanza in Calabria»

SAN VITO AL TAGLIAMENTO – Meccanico da poco in pensione, ma sempre pronto a fare qualche lavoretto per chi gli chiedeva un favore, uomo di grande umorismo, con la casa sempre aperta per accogliere gli amici, e appassionato di motori fin da ragazzino. Lunedì sarebbe dovuto partire per la Calabria con lo scooterone. Giancarlo Piria, 62enne (ne avrebbe compiuti 63 il 28 settembre), di Prodolone, scomparso tragicamente giovedì sera, è ricordato soprattutto così. Ha perso la vita in via Savorgnano, a San Vito, a bordo dello scooter Kymco cui era molto legato, dopo aver urtato, forse a seguito di un malore, lo spartitraffico davanti all’ingresso dell’ospedale.


La dinamica è stata confermata da un testimone che l’ha visto cadere, già ascoltato dai carabinieri della stazione di San Vito. La Procura non farà alcun accertamento, perché non ci sono responsabilità di terzi e il sostituto procuratore Maria Grazia Zaina ha già dato il nulla osta al seppellimento della salma. Ma c’è un dubbio: i carabinieri di San Vito sono tornati in via Savorgnano per fare delle verifiche sullo spartitraffico e capire se sia conforme alle direttive del Codice della Strada.


Malore mentre fa il bagno in mare, muore commerciante di Querceta

VERSILIA – Un uomo di 55 anni è morto a seguito di un malore mentre stava facendo il bagno in mare a Tonfano all’altezza del bagno Tirreno.

Spiaggia di Tonfano, Versilia: spiagge italiane su trovaspiagge

Inutili i soccorsi prestati dai sanitari accorsi con un’automedica e un’ambulanza. Sul posto anche la Capitaneria. L’uomo, P.P. le iniziali, era di Querceta ed era un commerciante.


Jesolo, si sente male mentre guida: accosta l’auto e muore

Tragedia sabato sera a Jesolo Paese: Michele Zabotto, 61 anni, era in pensione dopo aver lavorato alla Coop.

Inutile il tentativo dei passanti di rianimarlo.

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Dramma sul Ticino, si tuffa e non riemerge più: ragazzo muore in ospedale. VIDEO

Turbigo, il giovane era stato recuperato dai sommozzatori e trasportato a Busto

Turbigo (Milano), 7 agosto 2022 –  Era stato ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale di Busto Arsizio un  giovane di 29 anni che verso le 18 di oggi non è più riemerso dal fiume Ticino a Turbigo. Il ragazzo di origine straniera non ce l’ha fatta ed è morto in ospedale.

Il ragazzo era andato con amici a fare il bagno e forse a causa della corrente o di un malore improvviso non è più riuscito a riguadagnare la riva finendo sott’acqua. I testimoni presenti lo hanno visto annaspare in chiara difficoltà finendo sott’acqua più volte per poi non emergere più.

I soccorsi

Sul posto i vigili del fuoco volontari di Inveruno, il Nucleo speleo-alpino-fluviale dei vigili del fuoco di Milano, l’elisoccorso e un’ambulanza della croce azzurra di Buscate ed i carabinieri. A recuperare il ragazzo  ci hanno pensato i sommozzatori.

Il ricovero

Il giovane è stato sottoposto a manovre di rianimazione ed ora lotta fra la vita e morte nel reparto di terapia intensiva all’ospedale di Busto Arsizio dove è stato eliltrasportato dai medici. Inutile, purtroppo, la corsa al nosocomio dove il giovane ha smesso di respirare. 


Muore nel sonno a 64 anni, la trovano marito e figlia. Ombretta Galli era la moglie
dell’editore Renzo Todari

SENIGALLIA – È morta improvvisamente, nel sonno, Ombretta Galli. Aveva 64 anni. Ad accorgersi ieri mattina sono stati il marito Renzo Todari e la figlia Arianna. Pensavano stesse dormendo quando sono andati a svegliarla ma, nonostante i soccorsi immediati, non c’è stato nulla da fare.

Era morta nella notte o nelle prime ore del mattino.  Ombretta Galli era riservata ma molti la conoscevano a Senigallia perché aveva lavorato per tanti anni alla reception dell’Hotel Sirena, gestito da parenti. Discreta, garbata e gentile che tutti ricordano con grande affetto, dolce e premurosa con la famiglia che era la sua priorità. Aveva qualche problema di salute ma nulla di così grave da far presagire la disgrazia che si è consumata ieri, nell’abitazione di via Podesti alle Saline dove viveva con il marito e la figlia.

Molto conosciuto il marito Renzo Todari, editore della Multimedia che ogni anno pubblica TuttoGuida, una guida cartacea al cui interno senigalliesi e turisti possano trovare qualsiasi tipo di attività e di informazione utile. La data dei funerali ancora non è stata divulgata. Numerosi i messaggi di cordoglio e vicinanza ricevuti ieri dai familiari di Ombretta Galli per la sua prematura e improvvisa scomparsa. 


Malore in mare, turista di 63 anni muore ai Bagni Nostromo di Andora

Tragedia questa mattina ai Bagni Nostromo di Andora dove un turista di 63 anni è morto in mare, forse in seguito a un malore. Inutili i soccorsi.

L’uomo che si trovava al mare con amici e alcuni parenti. Si è sentito male in acqua. Il bagnino ha tentato di rianimarlo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale e la Croce Bianca di Andora, oltre all’automedica del 118.


Colto da infarto, perde la vita direttore ospedale di Andria

E’ stato colpito da un infarto fulminante che non gli ha lasciato scampo.

Colto da infarto, perde la vita direttore ospedale di Andria

E’ morto il direttore sanitario dell’ospedale Bonomo di Andria, nella Bat. Andrea Sinigaglia lascia la moglie e due figli. «A loro – dicono dall’Asl – giunga l’abbraccio sentito di tutti gli uomini e di tutte le donne dell’Asl Bat che hanno avuto la possibilità di collaborare con una persona estremamente capace e disponibile le cui qualità, umane e professionali, erano riconosciute ed apprezzate da chiunque».

Nato a Taranto, ma biscegliese d’adozione, Sinigaglia ha ricoperto diversi importanti incarichi di responsabilità. Specializzato in Neurologia, Medicina Legale e Criminologia Clinica, dal 2013 fino ad aprile 2022 è stato direttore sanitario dell’ospedale V. Emanuele II di Bisceglie, quindi da luglio 2021 direttore sanitario del Bonomo di Andria. «Siamo attoniti di fronte ad una tragedia ed una perdita simile – ha dichiarato Tiziana Dimatteo, direttrice generale Asl Bat – l’abnegazione con la quale Andrea Sinigaglia svolgeva il suo lavoro era da esempio per tutti. Mi unisco al dolore della sua famiglia, a cui l’Asl Bat si stringe forte, e di quanti tra amici e colleghi hanno avuto modo di conoscere la dedizione, la competenza, le doti umane e professionali che facevano del dott. Sinigaglia un assoluto modello da seguire».


In acqua per un bagno, ma non riemerge: 54enne muore sotto gli occhi del cognato

Castro. Dramma sabato pomeriggio nelle acque del lago d’Iseo, dove una donna di origine polacche, Marzena Wanda Raczkowska, di 54 anni, è stata recuperata senza vita da sommozzatori e vigili del fuoco a Castro.

Pare che la donna, residente a Cene, fosse entrata in acqua per cercare un po’ di refrigerio, quando non è più riemersa. A lanciare l’allarme il cognato che si trovava con lei, su una spiaggetta in località Gre. Assente, al momento della tragedia, il marito della donna che era andato in paese a comprare del pesce, con l’idea di organizzare una grigliata la sera stessa.


Si tuffa nel Ticino ma non riesce a riemergere: morto un ragazzo di 29 anni

Stava facendo il bagno con gli amici nelle acque del fiume Ticino, all’altezza di Turbigo nel Milanese, ma non è riuscito a riemergere e, dopo essere stato salvato dai vigili del fuoco, è morto in ospedale

 È accaduto nel tardo pomeriggio ad un giovane di 29 anni di origine straniera che stava facendo il bagno con gli amici nel fiume lombardo. Sono stati proprio gli amici che erano con lui a dare l’allarme e a chiamare subito i soccorsi quando hanno visto che il 29enne non riemergeva dalle acque del fiume. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Legnano e i sommozzatori dei vigili del fuoco di Milano che sono riusciti a riportarlo a riva. Il giovane è stato portato all’ospedale di Busto Arsizio in gravissime condizioni e dopo alcune ore è deceduto. 


Non dà notizie, trovato morto: giallo nel condominio

AVERSA. Giallo nel pomeriggio di oggi in un condominio di viale Olimpico ad Aversa. Un uomo è stato trovato privo di vita all’interno del suo appartamento nel Parco Cerimele.

Non dà notizie, trovato morto: giallo nel condominio

L’allarme è scattato poco prima delle 15: stando a quanto emerso da diversi giorni non si avevano notizie della vittima e così è partita la segnalazione ai soccorritori. Quando le forze dell’ordine hanno però fatto irruzione nella dimora per l’uomo non c’era già più nulla da fare.


Ascoli: trovata morta a 44 anni nel suo negozio

Ascoli, 8 agosto 2022 – È stata trovata morta all’interno del suo esercizio commerciale a porta Maggiore ad Ascoli una donna di 44 anni. 

La macabra scoperta è stata fatta dopo che un familiare, non riuscendo a contattarla, ha avuto timore che fosse successo qualcosa di brutto e si è recato sul luogo di lavoro, pensando potesse essere lì. Un triste presagio purtroppo poiché i timori hanno poi trovato conferma quando è stato aperto l’ingresso dell’attività commerciale. Il corpo della donna è stato trovato ormai privo di vita. Non c’era per lei ormai niente da fare per i sanitari. Sul posto sono giunti i carabinieri di Ascoli che hanno compiuto i primi rilievi escludendo che all’origine del decesso ci siano state cause violente.

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