• Maggio 19, 2022

Austria- Sensazionale sentenza della Corte Suprema in tema Covid: LE PERSONE SANE NON POSSONO INFETTARE NESSUNO

Sembrerebbe la più grande ovvietà mai letta, eppure è proprio questo lo stigma quotidiano che ci è stato imposto oramai da due anni: “malati fino a prova contraria”.

Dall’inizio della presunta pandemia di covid, le autorità hanno tormentato i cittadini su richiesta dei politici: le persone sane sono state dichiarate malate, potenziali minacce e diffusori di malattie. Tutto questo senza alcuna prova – solo per suscitare paura e panico e dividere la popolazione. La Corte Suprema autriaca ha ora posto un primo STOP: una persona sana non può essere accusata di infettare qualcuno con qualsiasi malattia.

Come spesso accade, il rapporto sul verdetto è dietro un “paywall” in modo che il minor numero possibile di persone lo sappia – a meno che non paghi un extra per leggere, ma è stato riportato in chiaro dalla testata Report24

Il caso è stato presentato tre volte: dinanzi al tribunale regionale, dinanzi al tribunale regionale superiore e ora dinanzi all’OGH. Quindi, il verdetto è definitivo e per tre volte lo stesso: ASSOLUZIONE!

“Donna ha tossito in direzione di due poliziotti”: il singolare atto d’accusa

Che cosa era successo? Una donna ubriaca della Carinzia pare abbia tossito “intenzionalmente” in direzione di due poliziotti durante un atto ufficiale. Dopo aver lavorato in un’area di quarantena Covid, il suo gesto è stato interpretato come un attacco pericoloso. In particolare: mettere in pericolo persone per malattie trasmissibili. L’accusa è stata perseguita anche se i test hanno stabilito al di là di ogni dubbio che la donna non fosse infetta da SARS-CoV-2 e non era malata. L’ufficio del pubblico ministero ha quindi deliberatamente perseguito un’accusa contro una persona completamente sana. La signora è stata accusata senza vergogna di essere una criminale che mette in pericolo vite.

Tutti i tribunali hanno riconosciuto la donna sana per legge

In primo luogo,la sentenza del tribunale regionale. Il bravo avvocato Arthur Berger ha sostenuto che una persona sana non può logicamente mettere in pericolo nessuno, cosa che la sentenza della corte ha confermato. Alla fine, il caso è arrivato davanti alla Corte Suprema (OGH) su richiesta dell’ufficio del pubblico ministero. La quale ha confermato:

Se qualcuno non è affetto da una malattia, il reato (pericolo alle persone da malattie trasmissibili) non può essere soddisfatto.

Quote Kleine Zeitung, 22 febbraio, edizione cartacea

Il giudizio è di tendenza nelle malattie infettive

Questa informazione è stata inviata alla Kleine Zeitung dal portavoce della Corte Suprema, la dottoressa Alexandra Michel-Kwapinski.

La sentenza crea un precedente per tutti i casi simili e si applica non solo al Covid, ma a tutte le malattie infettive.

In particolare, chiunque sia solo sospettato di soffrire di una malattia infettiva, ma dimostrabilmente non ce l’ha, non deve essere sospettato di diffonderla. In effetti, questa sentenza dovrebbe avere conseguenze di vasta portata per l’intera politica Covid e pandemica. 

La palla passa ora al tribunale degli avvocati per dedurre legalmente da questa sentenza, come gli obblighi di quarantena possano coniugarsi con la compressione dei diritti di persone dimostrabilmente sane e non infettive. Vedremo come verranno gestite queste situazioni in futuro.

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