• Giugno 25, 2022

DOVE SONO I BAMBINI E GLI ADOLESCENTI DOPO DUE ANNI PANDEMICI?

di Database Italia

C’è una cosa che non capisco, nel futuro non vedo bambini”
(Stuart Wilde 1946- 2013 sensitivo scrittore e conferenziere britannico, definito “uno dei maggiori esponenti del movimento motivazionale del potenziale umano”)

Bambini, ATTENZIONE, c’è il COVID… PROTEGGETEVI!
Ragazzi, OCCHIO, c’è il COVID… PROTEGGETEVI!
C’E’ IL COVID, NON SI PUO’, NON SI DEVE, E’ VIETATO, E’ OBBLIGATO.

Due interi anni ogni giorno con queste frasi ripetute decine e decine di volte, con tanto d’imprinting emotivo per la paura dell’invisibile che uccide e che aleggia a 1 millimetro da quella maschera ospedaliera da cui il monito proviene. Due anni a porre attenzione agli altri, all’intorno da sé, ad un esterno che restava sempre uguale ma che si riempiva di pericoli, divieti, multe, sirene incessanti, altoparlanti dalle intimazioni surreali di non uscire di casa, e uno schermo TV fatto di bare, zone di contagio, tute spaziali per affrontare centinaia e centinaia di migliaia di morti, di cui solo due anni dopo avremmo saputo che erano meno di 40 mila.

Era il 19 Marzo 2020: iniziava il genocidio dei minori unitamente alla morte cerebrale di una gran parte della popolazione italiana, vittime di quel patto stilato dall’Aifa il 29 settembre 2014 per un’ “Italia capofila per la strategia vaccinale a livello mondiale”, descritto qui: https://www.aifa.gov.it/documents/20142/241024/Comunicato_AIFA_N.387.pdf

Così, grazie all’impegno tutto squisitamente italiano di dimostrarsi esempio mondiale nel “formare studenti e insegnanti su importanza vaccinazioni e corretti stili di vita”, il COVID e i suoi derivati, assumevano lentamente il ruolo di argomento universale, la cura ad ogni differenza, la panacea ad ogni incomprensione linguistica, la soluzione nell’unico ragionamento, il nuovo inno d’Italia e l’omologazione culturale che oggi ha raccolto oltre il 90% della popolazione, come ci mostra il sito del governo: https://www.governo.it/it/cscovid19/report-vaccini/

Il 93% degli ultra dodicenni si è prestato alla sperimentazione vaccinale per “sconfiggere il virus” e “tornare alla normalità”. Peccato che “tornare alla normalità” sia una frase che per la scienza e per l’evoluzione, non ha senso. Non si torna, ma si procede sempre, la normalità è una convenzione del momento e cambia per il semplice percepire il tempo, ciò che era normale in un’epoca, non è detto lo sia in quella successiva, ma a volte può accadere di avere reali assaggi di una “regressione”, magari con tecnologie nuove: il tempo procede a spirale.
La memoria del passato si cancella perché la morte porta via il ricordo, la tradizione orale sfuma e i libri di storia, per quanto mai obiettivi, non più studiati e sostituiti. Ringraziamo in Italia oggi quei giovani, che sanno cosa accadde al nostro Bel Paese nel 1938, confidando che la loro energia spezzi quanto prima la schiavitù in atto, ma ormai il danno è fatto. Tutti i bambini, i ragazzi, gli adolescenti che hanno vissuto questi due ultimi anni in Italia, e continuano ancora oggi a vedere un popolo soggiogato da mascherine, tamponi, vaccini e quant’altro, hanno mutato la loro fiducia negli adulti, quindi nel futuro, o l’hanno irrimediabilmente perduta specialmente se piccoli.

Ogni bambino da 1 anno di vita in su, che incontra un volto con occhi senza bocca, rafforza l’idea che è umano non avere espressioni, è umano non respirare, è buono diffidare e soprattutto è salutare temere.

Vivere in un ambiente di continua allerta crea scompensi a livello ormonale e dello zucchero nel sangue, la mancanza di allegria costantemente interrotta da divieti, crea interruzioni nella corteccia sensoriale, l’incapacità di leggere le emozioni e le parole crea dislessia e autismo. Non importa se i genitori sono esempio di salubre legalità, il contesto intorno è più vasto dell’ambiente familiare, diventa biologico conformarsi al gruppo più vasto, la psiche non registrerà quello che i genitori hanno combattuto con l’intelligenza, che un minore non ha.

Nella scuola parentale si irrigidirà la diversità, impedendo un sano sentimento di fratellanza, sviluppando ego fragili convinti di essere i migliori.

Ogni bambino è il riflesso dei genitori e se il 90% di loro ha aderito al programma paura, non possiamo sperare che il restante 10% dei minori si salvi: dobbiamo iniziare a pensare che precauzioni prendere, quali insegnamenti possiamo dargli, quali tecniche spirituali devono apprendere per portare in sé quella scintilla d’immortalità che si chiama “Anima”, contribuendo al 2° principio della termo-dinamica, per cui si evolve sempre verso maggior coscienza.

Se la scienza ha preso il sopravvento e il “gesto d’amore verso gli altri” per esser visti di buon occhio da Dio è vaccinarsi, lo dobbiamo alla totale perdita di un divino che ci pervade, all’assenza di un rispetto verso la nostra macchina biologica che contempli il mistero del nostro essere coscientemente qui.

L’esperienza della meditazione, unica arte che tramite il corpo ci permette di guardarci dentro senza giudicare, dovrà diventare pratica quotidiana, l’uso di forme creative d’espressione personale, qualità individuali da esercitare, e per quanto riguarda la salute, la conoscenza delle 5 leggi biologiche, come descritte nella Nuova Medicina Germanica dal Dottor Hamer, saranno la sensata visione di come funzioniamo a livello ontogenetico.

Molto si trova sul web riguardo il Dottor R.G.Hamer, medico e teologo tedesco dal destino controverso, legato all’Italia per il suo coinvolgimento con la famiglia Savoia che gli uccise il figlio in un’estate del 1978, condannato e incarcerato per le sue testimonianze mediche con particolari legami con la medicina ebraica e pericolo di radiazione il solo nominarlo, per ogni medico iscritto all’albo. Forse, come l’Italia è capofila mondiale per un modello di vita basato sul vaccino, sono proprio le 5 Leggi Biologiche descritte da Hamer grazie all’evento accorsogli in Italia, che porteranno la più grossa presa di coscienza in chi resisterà a questo tentativo di genocidio psichico e non solo.

D’altronde durante la Spagnola si salvò chi continuò ad usare l’omeopatia.

Cosa ci dicono le 5 leggi biologiche per i nostri ragazzi?

E’ cambiata la relazione, si è interrotto il contatto con l’altro, cala la vitalità che si trasforma in aggressività o depressione, si subiscono problemi alla pelle come eczemi o funghi, la possibile disistima rende più fragili, si cade di più, si hanno dolori alle ossa, agli arti. La vista cambia, e dentro, la psiche, elabora nuove interpretazioni dove un raggio di luce non passa in mancanza di un maturo dialogo in casa. Si cade in quelle che sono chiamate in gergo “costellazioni cerebrali”.

Gli shock, vissuti in solitudine, non espressi, accendono determinate zone dei nostri 2 emisferi cerebrali, ed entriamo in una fase di pluri conflitti, che il corpo, biologicamente, affronta insieme al cervello, creando nuove personalità. Cambiamo, l’antico equilibrio è compromesso e pur di restare in vita, adottiamo strategie che ci permettono di attendere periodi migliori. Ma durare troppo in questa situazione mista ad allerta, timore, desiderio di reazione e obbligo di sottomissione, logora quelle aree cerebrali: noi moriamo per le recidive, no per le cosiddette “malattie”, il nostro corpo è strutturato per far fronte a cambiamenti anche drastici, ma indulgere troppo nello stesso stress, manda in tilt il cervello e l’organo ad esso correlato. Meno si sta in stress, meglio è: oggi in Italia questo è impossibile.

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