• Giugno 26, 2022

IMPORTANTE- Gli Allegati al DPCM ESENZIONI. Green Pass valido fino a 18 mesi, le 6 motivazioni per ottenere l’esenzione, il monitoraggio del Ministero

Il nuovo DPCM “Esenzioni”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lunedì 7 febbraio e oggetto del nostro articolo di ieri consultabile qui, comprende tre allegati che fanno parte integrante del decreto e specificano nel dettaglio l’operatività del sistema di rilascio dei certificati di esenzione o differimento.

Si tratta in particolare dell’Allegato A (riferito agli articoli 3 e 5 del DPCM) “Dati trattati per le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione anti-COVID-19”, l’Allegato B (riferito agli articoli 4, 5, 7 e 8)“Funzioni e servizi della Piattaforma Nazionale-DGC (PN-DGC) per le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione anti-COVID-19 e struttura del QR code” e l’Allegato C (articoli 3, 5, 6 e 9) “Documento tecnico Sistema TS: funzionalità di acquisizione dati per i certificati di esenzione dalla vaccinazione anti-Covid-19. Dati e relativo trattamento”.

L’Allegato A di 5 pagine elenca le “informazioni trattate” per la generazione delle certificazioni di esenzione, distinguendole tra obbligatorie e non obbligatorie.

E’ obbligatoria la data di inizio della validità della certificazione di esenzione vaccinale ma non la data di fine. Si specifica che se non viene dichiarata la data di fine della validità si considera una “massima validità tecnica di 18 mesi”.

Inoltre è obbligatoria l’indicazione delle specifiche condizioni cliniche che giustificano il rilascio della certificazione di esenzione dalla vaccinazione anti-COVID-19.

Il motivo dell’esenzione della vaccinazione non sarà visibile sulla certificazione ma sarà a disposizione del Ministero per monitoraggio.

I motivi dell’esenzioni vengono suddivisi in 6 categorie, citate anche nell’Allegato C a pagina 5, 8, 11 e 15.

Tra i motivi dell’esenzione appare subito evidente che non ci sia alcun riferimento esplicito alle tante persone che hanno segnalato reazioni avverse anche gravi, ai danneggiati in modo permanente che hanno intrapreso azioni di riconoscimento delle responsabilità civili e penali legate alla somministrazione del vaccino e ai danneggiati che hanno fatto richiesta di riconoscimento ai sensi della legge 210/92.

Un atteggiamento assurdo nei confronti dei danneggiati da vaccino.

I sei motivi di esenzione previsti sono:

  1. ipersensibilità al principio attivo
  2. gravidanza primo trimestre (max 90 giorni)
  3. soggetto che ha partecipato alla sperimentazione di vaccini covid
  4. parere di commissione medica
  5. condizione clinica in atto come da linee guida (max 30 giorni, rinnovabile)
  6. terapia in atto come da linee guida (max 30 giorni, rinnovabile)

Secondo questi allegati, tra l’altro, al novantunesimo giorno di gravidanza verrebbe meno l’esenzione e si cita una commissione medica, non prevista da alcune legge, con ampio potere di rigettare o accogliere qualsiasi richiesta.

Infine i dati riportati nelle certificazioni di esenzione dalla vaccinazione covid generati dalla piattaforma nazionale PN-DGC saranno:

  • Cognome e nome dell’intestatario della certificazione di esenzione dalla vaccinazione anti- COVID-19
  • Data di nascita dell’intestatario della certificazione di esenzione dalla vaccinazione anti- COVID-19
  • Identificativo univoco della certificazione
  • Codice fiscale del medico certificatore
  • Data di inizio validità della certificazione di esenzione dalla vaccinazione anti- COVID-19
  • Data di fine validità della certificazione di esenzione dalla vaccinazione anti- COVID-19
  • Codice rilasciato dal Sistema TS in fase di generazione della certificazione di esenzione dalla vaccinazione anti- COVID-19
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