• Giugno 25, 2022

Infarto fulminante durante una consegna per il corriere 39enne Angelo Stanco pochi giorni dopo la terza dose. Nove indagati dalla Procura di Pisa

Angelo Stanco, 39 anni, è morto il 31 gennaio stroncato da un malore in un’azienda in via dei Conciatori a Ponte a Egola di San Miniato (Pisa).

L’uomo, un corriere, verso le 10.30 si era recato davanti alla conceria e aveva parcheggiato il proprio mezzo; quando però è sceso dal furgone improvvisamente è rimasto vittima di un infarto fulminante.

I lavoratori della concia avevano allertato i soccorsi e sul posto erano giunti immediatamente l’ambulanza della Pubblica Assistenza di Montopoli e un’automedica della Misericordia di Santa Croce sull’Arno, nonché i carabinieri: i sanitari avevano tentato la rianimazione con defibrillatore varie volte per più di un’ora, ma purtroppo non c’era stato nulla da fare.

Stanco lavorava per la Matricardi Spa, era fucecchiese ma viveva a Castelfranco di Sotto. “Caro Angelo, la notizia della tua improvvisa scomparsa ci lascia senza parole, con il cuore in lacrime e incapaci di dare una spiegazione a quanto successo. Sei stato un ottimo collaboratore e vogliamo ricordarti con questo sorriso. Tutta la nostra squadra, dal Nord al Sud, si stringe intorno ai colleghi della filiale di Fucecchio, uniti nello stesso dolore. Questa notte il suono di ognuno dei clacson dei nostri autisti sarà per te…” aveva scritto su Facebook il profilo ufficiale di Matricardi.

Dopo la denuncia dei familiari, martedì 8 marzo, in tribunale a Pisa, davanti al giudice per le indagini preliminari Donato D’Auria, c’è stato l’incidente probatorio per il conferimento degli incarichi peritali.

La morte improvvisa di Angelo Stanco sarà oggetto di ulteriori approfondimenti da parte di tre periti: un medico legale, un internista, un anatomopatologo. I familiari, assistiti dagli avvocati Anna Francini, Alberto Marchesi e Monica Calò, dunque, chiedono che venga fatta piena luce sulle cause della morte in modo da far emergere, se vi sono stati, eventuali reati. Si procede in questo caso con l’ipotesi di reato di omicidio colposo.

Nell’esposto, si apprende, veniva chiesto alla Procura – il caso è seguito dal pm Flavia Alemi – di disporre accertamenti per verificare se sia stato adeguato e tempestivo il soccorso, alla luce di una serie di circostanze sulle tempistiche e la sequenza degli arrivi; e se possa esserci una correlazione tra il decesso e il dato oggettivo della vaccinazione covid (dose booster) effettuata nei giorni immediatamente precedenti la morte. Con l’apertura delle indagini – ed con i primi accertamenti ed acquisizioni documentali del pm Alemi, sia relative all’avvenuta vaccinazione del 39enne, sia alla filiera dei soccorsi quando l’uomo fu colpito dal malore – sono stati iscritte nel registro degli indagati nove persone. In campo una serie di penalisti, e tra gli altri gli avvocati Gabriele Dell’Unto, Stefano Ercoli, Brunella Crecchi, Ilaria Fontana, Stefania Riva, Andrea Pantani. 

Angelo Stanco era un uomo molto conosciuto ed apprezzato e la sua morte destò vasto cordoglio. Stanco abitava a Castelfranco e aveva una grande passione per la musica, tanto che era il responsabile del gruppo musici della contrada San Michele in Caprugnana del palio dei barchini con le ruote. I periti si sono presi 90 giorni di tempo. Si torna in aula il 30 giugno quando i periti esporranno le conclusioni in sede di incidente probatorio.

FONTE

FONTE

Iscriviti alla nostra newsletter

eVenti Avversi

Read Previous

Armi biologiche statunitensi in Ucraina. La Cina vuole chiarimenti, la Russia indaga

Read Next

Denunciati dipendenti di Poste Italiane. Impiegati impediscono l’accesso a Denise, esonerata dal vaccino per allergia