• Dicembre 4, 2022

L’ Fda nasconde i dati sulla ragazzina gravemente danneggiata durante lo studio clinico Pfizer

Quando Stephanie e Patrick de Garay hanno arruolato la loro bambina di 12 anni Maddie e i suoi due fratelli nello studio clinico Covid-19 di Pfizer, credevano di fare la cosa giusta.

Quella decisione si è trasformata in un incubo. Maddie, una bambina sana, energica e piena di vita, ha sofferto a 24 ore dalla sua seconda dose, di un dolore paralizzante e atroce che l’ha costretta a doversi recare al pronto soccorso dove ha descritto di sentirsi come se qualcuno stesse “strappando il cuore attraverso il collo”.

Nei mesi successivi l’incubo è proseguito, Maddie è stata ricoverata in ospedale più volte e ha subito numerosi danni. Attualmente necessita di una sonda che attraverso il naso, trasporti cibo e farmaci e una sedia a rotelle per l’assistenza.

La signora de Garay ha documentato ogni dettaglio del danno di Maddie e lo ha riferito al ricercatore responsabile per lo studio Pfizer presso l’ospedale pediatrico di Cincinnati dove si è svolta la sperimentazione clinica del vaccino e dove Maddie è stata trattata e ricoverata.

Inizialmente i medici hanno cercato di far passare Maddie come “una paziente psichiatrica”, riferendo alla famiglia che il problema fosse psicologico e nell’immaginazione di Maddie. Poi hanno negato la correlazione al vaccino (copia della registrazione con l’ospedale qui in fondo), e quando tale argomentazione è fallita, Pfizer è stata costretta ad elencare questo evento avverso traumatico come “dolore addominale funzionale” alla FDA.

La signora de Garay ha denunciato l’accaduto attraverso VAERS nel giugno 2021, ma nè i CDC nè FDA hanno contattato o seguito la famiglia de Garays.

La signora de Garay ha contattato il Dr. Nath, un dirigente del National Institute of Neurological Disorders and Stroke del NIH, che le ha risposto: “Mi dispiace sentire della malattia di sua figlia” ,“Abbiamo osservato molti casi di complicazioni neurologiche post vaccino e saremo lieti di condividere la nostra esperienza“. (Copia di questa e-mail è qui in fondo).

Sfortunatamente, a parte una chiamata organizzata dal neurologo di Maddie, non c’è stato alcun follow-up o risposta da parte del NIH o di qualsiasi altra agenzia sanitaria federale. Anche dopo che la signora de Garay ha organizzato una conferenza stampa il 28 giugno 2021 con il senatore Ron Johnson, né Pfizer né alcuna agenzia sanitaria hanno contattato in alcun modo la famiglia.

Questa storia è estremamente preoccupante.

Lo studio clinico di Pfizer per ragazzini di età compresa tra 12 e 15 anni ha incluso solo 1.131 bambini e almeno uno di questi ha subìto un danno devastante che ha distrutto la sua vita e che, nonostante le prove incontrovertibili e le forti accuse sia della vittima che dei suoi genitori, non è stato adeguatamente riconosciuto da Pfizer e dalla FDA. 

A questo punto ci si deve chiedere: quali e quanti altri gravi eventi avversi sono stati nascosti o ignorati dalle autorità di regolamentazione?

Per un virus che raramente danneggia i bambini, la necessità di garantire la sicurezza del vaccino Covid-19 deve essere prioritaria. Uno studio con solo 1.131 bambini è sottodimensionato. Non raccoglierà nient’altro che gli eventi avversi più comuni.

Se ciò che Maddie ha sofferto dovesse verificarsi in 1/1.000 bambini, ciò comporterebbe che 75.000 bambini in questo paese subiranno questo grave danno.

Gli scienziati internazionali hanno dichiarato che “gli studi inadeguatamente alimentati dovrebbero essere considerati essi stessi una violazione degli standard etici“.

Senza uno studio clinico di dimensioni adeguate, che esamini tutti i potenziali eventi avversi, come quello vissuto da Maddie e per una durata sufficiente, questo risultato potenzialmente catastrofico non potrà essere identificato prima dell’autorizzazione o della licenza.

E come hanno dichiarato il Dr. Woodcock e il Dr. Marks, “poiché i bambini piccoli sono in fase di crescita, è fondamentale che vengano completati studi clinici approfonditi, robusti e di dimensioni adeguate per valutare la sicurezza e la risposta immunitaria a un vaccino COVID-19 in questa popolazione. I bambini non sono piccoli adulti e le questioni che devono essere affrontate negli studi sui vaccini pediatrici sono molteplici e implicano tempo.

La famiglia de Garay è coraggiosa nel denunciare la propria storia e lo sta facendo nella speranza di impedire ad altri bambini di vivere lo st sso dramma della loro Maddie.

I diritti civili e individuali non dovrebbero mai essere subordinati a una procedura medica. Mai. Occorre preservare il diritto di scegliere se sottoporsi a un trattamento sanitario, senza alcuna coercizione governativa. Rimuovere quel diritto si traduce in un pericoloso autoritarismo, perché proprio come la FDA non ammetterà il grave danno di Maddie, dopo aver promosso questo vaccino, i politici che impongono il vaccino non vorranno ammettere l’errore abrogando l’obbligo vaccinale.

Lettera alle autorità sanitarie federali riguardante Maddie

Scambio di e-mail di Stephanie de Garay con NIH
La telefonata di Patrick e Stephanie de Garay con il ricercatore principale dello studio Pfizer il 17 maggio 2021

fonte

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