• Ottobre 2, 2022

Pfizer-BioNtech. La terza dose non è sufficiente con omicron. Necessaria una quarta dose “adattata”. L’UE opziona 200 milioni di dosi

L’8 dicembre Pfizer e BioNtech annunciavano, tramite l’agenzia Bloomberg, che la terza dose aumentava gli anticorpi di 25 volte e funzionava nei confronti di varianti nuove come omicron.

Ora abbiamo l’ennesima giravolta. La terza dose non è sufficiente, ci vuole la quarta.

In una intervista a Le Monde ieri, lunedì 20 dicembre, Ugur Sahin, uno dei due cofondatori dell’azienda tedesca BioNtech, che insieme a Pfizer ha sviluppato il vaccino covid Comirnaty, ha ammesso che l’efficacia di tre dosi nei confronti della variante omicron potrebbe essere del 70%, ben lontano dalle stime trionfalistiche dell’efficacia al 95% di sole due dosi enunciate lo scorso anno.

Sulla nuova variante, già presente in 80 Paesi tra cui l’Italia, sono in corso gli studi per determinarne capacità di trasmissione e grado di virulenza. “I dati preliminari che arrivano dal Regno Unito hanno indicato un’efficacia di circa il 70% dopo la terza dose e di circa il 20-40% dopo la seconda dose”, ha spiegato Sahin.

In pratica, secondo il Ceo di BioNtech, l’efficacia di due dosi potrebbe essere quasi nulla, vicina al 20%

Inoltre, ci sono gli studi che provengono da Discovery Health, la principale compagnia di assicurazione medica privata del Sudafrica. E i sudafricani, spiega l’amministratore delegato di Biontech, “fanno osservazioni simili; i loro dati mostrano anche che la protezione contro le forme gravi dopo due dosi sarebbe del 70%, percentuale che penso possa essere un po’ sottovalutata. Sto aspettando i prossimi dati reali dal Regno Unito”.

La soluzione però, per Pfizer-BioNtech, è vicina perchè già a marzo potrebbe esserci un’ulteriore dose di vaccino “adattato” alla variante omicron.

La Commissione Europea e gli Stati UE hanno già opzionato, per quel periodo, altre 200 milioni di dosi con un “ordine che copre anche i vaccini adattati alla variante Omicron, qualora questi vaccini fossero disponibile”.

Per garantire la terza dose invece, l’Unione Europa ha già programmato l’arrivo di 195 milioni di dosi e, nei giorni scorsi, Bruxelles ha comunicato che Pfizer-BioNtech si è impegnata a fornire 5 milioni di dosi aggiuntive a gennaio, 5 milioni a febbraio e 10 milioni a marzo.

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