• Agosto 16, 2022

Crisanti ammette che le nuove varianti in arrivo saranno pericolose per i vaccinati e l’Ema approva i vaccini contro le varianti Covid entro settembre. Vaccini spray?

 “Non sono più contagiose, semmai sono più infettive per i vaccinati“ afferma Crisanti.

Il che la dice lunga, perchè sappiamo bene che le persone vaccinate hanno molte MENO probabilità di sviluppare un’ampia immunità naturale, rispetto alle persone non vaccinate.

Questa incapacità di ottenere un’immunità naturale più ampia è il motivo di questo COVID SENZA FINE e dell’insorgere di questa infinità di varianti e sotto varianti: un’infezione da covid nei vaccinati non si traduce in un’immunità duratura e agisce in modo simile a una dose di richiamo quasi inutile. Una “infezione rivoluzionaria” aggiunge solo un gran numero di inutili anticorpi S temporanei all’obsoleto virus di Wuhan.

Ne avevamo già parlato, Il coronavirus Covid presenta numerosi “epitopi” al nostro sistema immunitario. Questi sono i “connotati” del virus.  Sono la parte di un antigene che viene riconosciuta dal sistema immunitario.

Dopo aver sconfitto un’infezione, il nostro sistema immunitario impara a riconoscere questi “epitopi” e reagisce in seguito quando l’agente patogeno viene reintrodotto, combattendolo più facilmente della prima volta. Questo è il fulcro dell’immunità.

Saltando alcuni dettagli, la nostra immunità naturale ( non da vaccino) impara a riconoscere le “spike” (proteina S), il “nucleocapside” (N-proteina) e altri pezzi del virus, e sviluppa anticorpi e memoria immunitaria che reagiscono ad essi.

Questa memoria sfaccettata fornisce anche una protezione più ampia contro le “varianti”.

Al contrario, la vaccinazione con qualsiasi vaccino Covid esistente, inonda le nostre cellule con solo la proteina S (la “proteina spike”) da un virus che esisteva solo intorno a gennaio 2020. Per inciso, questa proteina spike è estremamente tossica, provoca numerosi effetti collaterali di cui abbiamo parlato. I suoi effetti dipendono da molti fattori, anche da quanto vaccino è entrato nel flusso sanguigno. La proteina S può anche penetrare nei nuclei cellulari e interferire con la riparazione del DNA.

Il punto del “vaccino Covid” è che la nostra immunità impara a riconoscere questa proteina S e sviluppa anticorpi. Ciò consente ai vaccinati di combattere l’infezione da Covid-19 nei primi mesi dopo la vaccinazione. Poi questi anticorpi S diminuiscono, l’immunità diminuisce fino a svanire nei vaccinati.

I guariti non vaccinati al Covid19 sviluppano una varietà di anticorpi, inclusi anticorpi S .

Crisanti non può non esserne a conoscenza ed è per questo che ha anticipato che i vaccinati saranno molto velocemente infettati dalle nuove varianti in arrivo, ma attenzione, questo probabilmente è proprio ciò che volevano.

Ema,dà l’ok a vaccini contro le varianti Covid entro settembre

C’è una probabilità “abbastanza alta” di vedere approvato entro settembre a livello Ue il primo vaccino anti-Covid adattato alle varianti. Lo ha detto il capo della task force sui vaccini dell’Ema Marco Cavaleri in una conferenza virtuale con i giornalisti. “Non è un mistero”, ha aggiunto Cavaleri “che quelli più avanti al momento siano i vaccini mRna”.

  • Quindi sappiamo che a settembre avremo nuovi vaccini mRNA contro le varianti.

“Ema e gli altri regolatori internazionali – ha precisato Cavaleri – daranno l’approvazione solo a prodotti che dimostrino la loro sicurezza e la loro superiorità rispetto a quelli attualmente in uso nel contrastare Omicron” e le varianti più recenti del virus che causano il Covid. “La nostra priorità è assicurare l’approvazione di vaccini adattati entro settembre al più tardi, in modo da poter cominciare la campagna vaccinale nell’Ue in autunno”.

  • Un autunno molto caldo si direbbe. Tra l’altro non sarà difficile trovare un candidato vaccino più efficace di quelli attualmente in uso contro le varianti, dato che questi ultimi sono tarati sulla spike del virus originario e che stanno causando il famoso “Peccato Originale Antigenico” di cui abbiamo più volte parlato.

Attualmente l’Ema ha cominciato a esaminare la domanda di autorizzazione di Moderna per estendere l’uso del suo vaccino anti-Covid, lo Spikevax, ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni. 

Nel frattempo diversi gruppi di ricerca stanno sperimentando vaccini contro il coronavirus da spruzzare nel naso. Oltre a rendere più facile la somministrazione, questo approccio ha la potenzialità di innescare una risposta immunitaria ad ampio spettro contro le varianti di questo virus sostengono i ricercatori.

Per bloccare completamente le infezioni, gli scienziati vogliono effettuare inoculazioni nel sito in cui il virus entra in contatto per la prima volta con l’organismo: il naso. In tal modo, chiunque, restando a casa propria, potrebbe semplicemente spruzzarsi i vaccini nelle narici, rendendo la preparazione molto più facile da somministrare. Attualmente, ci sono otto di questi vaccini nasali in fase di sviluppo clinico e tre in studi clinici di fase 3, in cui vengono testati su ampi gruppi di persone. Ma la produzione di questi vaccini si è rivelata lenta, a causa della difficoltà di creare formulazioni sicure ed efficaci per questo approccio pionieristico.

Comunque vada, c’è sempre qualcuno che ci guadagna e non siamo noi.

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