• Novembre 26, 2022

Il consiglio comunale di Santa Lucia di Piave approva delibera contro green pass: «Un ricatto»

Si inasprisce lo scontro sul green pass, anche tra le stesse Istituzioni: a Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso, il Consiglio comunale approva una delibera contro il Green Pass: «un ricatto nei confronti delle persone»

Aveva fatto scalpore il sindaco (e medico) di Santa Lucia di Piave (TV) Riccardo Szumski, che lavorava in un gazebo all’aperto, perché sprovvisto di Green Pass. Sarà proprio quel gazebo a permettere al primo cittadino di lavorare dal 15 ottobre. Ecco perché, insieme con Daniele Trabucco, avvocato costituzionalista, è riuscito a portare in sede consiliare una proposta di delibera contro il Green Pass.

“Il Green pass è una questione che abbiamo pensato di valutare in quest’aula come elemento di presunto contrasto al contagio, anche se è palese una serie di violazioni di norme costituzionali e di diritti naturali delle persone” scrive Szumski. “Il Green pass è da considerarsi un ricatto nei confronti delle persone, con argomentazioni sanitarie ormai di dubbia certezza” si legge poi nel preambolo.

Dialogo tra consiglieri per la delibera contro il Green Pass nel comune di Santa Lucia di Piave

Durante il consiglio comunale è stato aperto un dibattito tra i consiglieri. Alessio Barro (Viverre bene a Santa Lucia), ha visto una grande disparità tra chi è pro e chi è contro i l vaccino. «Il governo dovrebbe renderlo obbligatorio se è certo della sua efficacia, così si eliminano tutte le differenze tra pubblico e privato».

Mentre il consigliere Luca Castellaz ha parlato negativamente del Green Pass. «Quali altre nazioni hanno adottato questa misura amena? Questo è un tema estremamente divisivo e certamente ogni posizione è legittima, ma anche chi è contrario al Green pass dovrebbe venire ascoltato e rispettato».

Scontri sulla posizione vaccinale del sindaco Szumski

Maria Paola Bornia (Cambiare Santa Lucia) ha invece chiesto al sindaco quale sia la sua opinione sul vaccino, cambiata nel corso del tempo. «Ricordo che a suo tempo aveva detto che l’avrebbe fatto, ma che stava aspettando un vaccino diverso da quelli che stavano somministrando al momento».

Il sindaco ha ribadito di non essersi ancora vaccinato per motivi personali, non per posizioni avverse: «Ho avuto un problema di salute importante qualche anno fa; e questi vaccini hanno delle controindicazioni quindi sulla mia pelle non lo farò mai, non aggiungo neanche lo 0,1 per cento di possibilità di ripetere quello che mi è successo».

L’approvazione della delibera contro il Green Pass con solo due voti contrari

Riccardo Szumski puntualizza ulteriormente: «Sia chiaro io non dico che il vaccino non sia una soluzione, non dico che non c’è il virus, ma dico che il vaccino ha delle incognite, e io sulla mia pelle non lo sperimento visto che nessuno ci assicura che non ci succederà assolutamente niente, tant’è che firmiamo apposta un’autorizzazione».

Eppure, dopo il dibattito che ha visto i consiglieri chiedersi se il Green Pass possa o meno essere una limitazione della libertà, si è anche discusso se sia una decisione sanitaria o non piuttosto politica. E la delibera del testo elaborato dal costituzionalista Trabucco è stata approvata con due voti contrari e nessuna astensione. Ormai, il sindaco Szumski è diventato un vero e proprio esempio per molti.

fonte

Iscriviti alla nostra newsletter

eVenti Avversi

Read Previous

Viterbo. 34enne colpita da pericardite dopo vaccini Pfizer. “La mia vita è stravolta. Ho dolori anche solo per farmi la doccia o asciugarmi i capelli”

Read Next

Verona. Sindacato Vigili del Fuoco annuncia sciopero della fame contro il green pass