• Dicembre 5, 2022

Sull’obbligo attacchi al Governo anche dagli ospedali. Al Burlo-Garofolo richiesto super green pass da oggi. Intervenga il Governo!

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E’ guerra aperta da parte degli ultravaccinisti al nuovo Governo che ha deciso ieri di anticipare la sospensione dell’obbligo vaccinale ai sanitari.

L’attacco arriva sia sul piano normativo, con disposizioni regionali come la pugliese legge “Amati”, sia sul fronte amministrativo con ospedali che pretendono il vaccino ripristinando l’obbligo del super green pass. E’ quanto è stato deciso ieri 31 ottobre dalla direzione di uno tra i più importanti nosocomi pediatrici d’Italia, il Burlo-Garofolo di Trieste.

Si legge nel nuovo provvedimento con decorrenza oggi 1 novembre: “A decorrere dal 1 novembre 2022 entrano in vigore le seguenti norme di accesso…Il visitatore dovrà essere maggiorenne e potrà entrare se è in possesso di:
– green pass rafforzato ottenuto dopo aver fatto la terza dose;
– green pass da ciclo vaccinale primario (due dosi) e esito negativo di un tampone (antigenico o molecolare) eseguito da non più di 48 ore;
– green pass da guarigione dal Covid e esito negativo di un tampone (antigenico o molecolare) eseguito da non più di 48 ore;
– esenzione dalla vaccinazione e esito negativo di un tampone (antigenico o molecolare) eseguito da non più di 48 ore”
.

Non è quindi previsto l’accesso né a chi è sprovvisto di green pass e neanche ai non vaccinati con green pass base da tampone. Il Burlo-Garofolo chiede obbligatoriamente il vaccino a meno che non si abbia il green pass da guarigione che ha comunque una durata temporanea o il certificato di esenzione vaccinale. In questi ultimi due casi, oltre a presentare i due certificati, la direzione dell’ospedale chiede anche l’esito negativo del tampone.

Oltre al visitatore, il super green pass viene richiesto anche per “l’accesso dei futuri padri agli appuntamenti per Ecografia prenatale”. Per gli accompagnatori in sala parto, invece, è sufficiente l’esito negativo del tampone (green pass base) mentre si specifica che nel caso di paziente minore o non autosufficiente “si consente l’accesso di un accompagnatore, anche se non vaccinato”.

E’ evidente che questi attacchi coordinati al nuovo Governo sul piano dell’obbligo vaccinale necessitino di una risposta immediata e chiara. Per evitare il ripristino del controllo col certificato verde è necessario che il nuovo Governo disattivi la Piattaforma nazionale del Ministero e ponga fine alla schedatura dei cittadini tramite qr.

FONTE

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