• Febbraio 27, 2024

Trenta m.alori e d.ecessi in Italia nelle ultime ore

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Aumentano i m.alori e d.ecessi i.mprovvisi riportati dalla stampa, soprattutto quella locale.

E’ m.orto nel parcheggio dello stadio, dopo aver visto la partita un 47enne. V. P. è morto nel pomeriggio di ieri 28 gennaio dopo essersi sentito m.ale in uno dei parcheggi dello stadio San Nicola di Bari. L’uomo era appena uscito dall’impianto insieme alla moglie, al figlio e ad un suo amico di quest’ultimo a pochi minuti dal termine di Bari-Perugia, e si è sentito m.ale una volta entrato in macchina. L’ambulanza, chiamata dai parenti alle 16.10, è arrivata in pochi minuti dal Di Venere. I soccorritori hanno provato a rianimarlo sul posto per diversi minuti, prima di trasportarlo in codice rosso in ospedale. L’uomo però non ce l’ha fatta e, a circa un’ora dal m.alore, i medici hanno potuto solamente constatarne il d.ecesso per arresto c.ardiaco.

Un altro m.alore i.mprovviso si era verificato allo stadio di Lecce l’altro ieri, venerdì sera. Un tifoso del Lecce, che si trovava in tribuna ad assistere alla partita, si è sentito m.ale durante il primo tempo. E’ probabile che l’uomo abbia accusato un m.alore. Immediato l’intervento degli steward che hanno aiutato l’uomo ed allertato i soccorsi. Ad assisterlo ci ha pensato anche Giovanni Perna, giornalista ed opinionista ma anche medico ha prestato i primi soccorsi all’uomo controllando i parametri e il battito.

Mistero sulla m.orte di un 29enne ieri sera, 28 gennaio, a Cutrofiano (Lecce). Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il giovane stava trascorrendo la serata in casa di amici, quando i.mprovvisamente si sarebbe accasciato per terra, probabilmente a causa di un m.alore. Nell’abitazione di via Asmara sono quindi intervenuti i sanitari del 118, ma nonostante i ripetuti tentativi di rianimare il giovane, purtroppo non c’era più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale stazione. L’esame necroscopico fissato per le prossime ore potrà chiarire le cause del d.ecesso del 29enne.

Accusa un m.alore mentre corre, g.ravissimo un uomo ora trasportato presso il pronto soccorso della casa di Cura città di Aprilia (Latina). L’episodio si è verificato a mezzogiorno di oggi, domenica 29 gennaio, in via Monteverdi. Il runner stava percorrendo il tratto di strada quando i.mprovvisamente ha accusato un m.alore e si è accasciato al suolo. A notarlo alcuni passanti ed hanno allertato gli operatori del 118. Giunti sul posto gli operatori di San Paolo della Croce ed Hearth life gli hanno praticato il massaggio c.ardiaco per almeno 20 minuti. L’uomo è poi stato trasferito in g.ravi condizioni presso il pronto soccorso di Aprilia.

Momenti di grande paura, stamattina, domenica 29 gennaio, intorno alle 10:30, al campo Moretti-Della Marta di Civitavecchia (Roma). Mentre era in corso una manifestazione di rugby riservata agli Under 13, un uomo di 66 anni, allenatore della Tirreno Atletica, si è accasciato a terra nello spogliatoio, colto da un m.alore i.mprovviso. Immediato l’intervento di un amico e atleta, che era al campo per degli allenamenti, che gli ha praticato il massaggio c.ardiaco e la respirazione, seguendo quanto appreso nel corso di primo intervento. Nel frattempo, sono sopraggiunte una giovane dottoressa, presente per la manifestazione giovanile, assistita da un’infermiera che era al campo: è stato utilizzato il defibrillatore, dopo il quale il c.uore dell’uomo ha ripreso a battere ed il 66enne, seppur non abbia ripreso conoscenza, a respirare. Immediato l’arrivo del personale sanitario del 118, che ha provveduto a stabilizzare l’uomo. Sul campo di San Gordiano è atterrata anche l’eliambulanza, precedentemente attivata vista la gravità della situazione, che ha provveduto a trasportare l’uomo al Gemelli di Roma, dove si trova tutt’ora ricoverato.

Ha suscitato sconcerto e dolore in tre paesi la s.comparsa i.mprovvisa per m.alore di Patrich Rastrelli, 43 anni, che lascia la moglie Magdalena e il figlio Leonardo, studente del Liceo scientifico “Giuseppe Terragni” di Olgiate (Como), dove frequenta la prima. Abitava a Camnago, in territorio di Faloppio, dove aveva messo su casa prima di sposarsi. Gestiva a Valmorea, in piazza Giovanni da Caversaccio il bar Plaza che aveva ereditato dal padre Guglielmo che lo gestiva ormai da tanti anni. Bar frequentato da molte persone che trovano in questo locale tanto calore e grande amicizia da parte sua e della sorella coadiutrice nella conduzione dell’attività. La famiglia è originaria di Uggiate Trevano. La sua i.mprovvisa m.orte per un m.alore i.mprovviso ha lasciato nello sconforto familiari e amici di tre paesi. Patrich per tutti era una brava persona, sempre disponibile a tutto e pronta al sorriso senza riservare rancore verso alcuno. A piangere Patrich sono, dunque, tre paesi dove era tanto conosciuta per la sua bontà, per essere sempre disponibile e socievole. 

Si è accasciato a terra all’i.mprovviso, davanti alla porta della sua abitazione. Quando è stato s.occorso era privo di conoscenza e i disperati tentativi di far ripartire il suo cuore sono stati tutti vani. Questo il tragico destino di un uomo di 47 anni residente a Ospitaletto (Brescia): è stato s.troncato da un m.alore accusato, nel pomeriggio di venerdì 27 gennaio, in vicolo Lario. L’allarme è stato lanciato verso le 16.30 da alcuni vicini: in pochi minuti sono sopraggiunte due ambulanze e un’auto medica. I sanitari hanno provato a lungo a r.ianimare il 47enne, poi hanno dovuto arrendersi e constatare il de.cesso. Nel frattempo erano sopraggiunti anche i carabinieri. Non ci sarebbero dubbi sulla m.orte per cause naturali, dovuta probabilmente a un a.ttacco c.ardiaco.

Si definiva un amante dello scarabocchio, perché con una penna a sfera e gli acquerelli sapeva creare dei capolavori sulla carta. E’ m.orto per un m.alore i.mprovviso in un campo di calcetto a Palermo Francesco Del Cuore, 37 anni appena, conosciuto come Ciccio artist.  La tragedia si è consumata ai Campi di Marte in via dell’Olimpo. Durante una partitella tra amici, Del Cuore si è i.mprovvisamente sentito m.ale, accasciandosi a terra. I compagni di squadra hanno immediatamente chiamato i soccorsi. I sanitari del 118, una volta raggiunto il campo, hanno iniziato il massaggio c.ardiaco ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Disegnatore, pittore, scultore. I suoi disegni tra espressionismo, surrealismo e arte moderna venivano quotidianamente postati sulla sua pagina Instagram che, in breve tempo, ha raggiunto quasi 13 mila seguaci. Durante i suoi momenti creativi fissava gli obiettivi. Diceva sempre che erano quelli il primo passo per trasformare l’invisibile in visibile. 

Si è spento a Roma i.mprovvisamente il diciannovenne Filippo Patulli. Stando alle prime ricostruzioni, Filippo stava rientrando presso la sua abitazione, si trovava a breve distanza dal portone del suo palazzo, quando ha accusato un m.alore e si è accasciato a terra. Non è dato sapere, almeno per il momento, di cosa abbia sofferto Filippo, che si è spento di fronte agli occhi sconvolti di amici e passanti e che hanno avvisato il 118: purtroppo, a nulla è servito l’intervento repentino dei medici, che non hanno potuto fare altro che confermarne il d.ecesso. La m.orte del giovane è avvenuta in via Atlante al Casilino, presso il quartiere di Torre Angela a Roma. A pochi minuti dalla m.orte del giovane sul posto si sono recate anche le forze dell’ordine, oltre ai membri del 118, per cercare di ricostruire quello che può essere effettivamente successo al ragazzo.

Era appena uscito dal suo ufficio per rientrare a casa a San Donà di Piave (Venezia), quando ha avvertito una forte fitta al petto ed ha chiesto aiuto. Soccorso e portato in ospedale cosciente, è poi spirato. Aveva 49 anni Sandro Ferraresso: tanta passione per il suo lavoro, che stava iniziando a sviluppare, e tanto amore per la sua famiglia, la moglie Barbara e le figlie, oltre ad un fisico importante, di quelli che gli avevano permesso di affrontare, nel servizio di leva, un reparto importante, come quello dei paracadutisti Folgore, una delle grandi unità che la Forza Armata annovera fra le sue forze di proiezione. Anche per questo la tragedia ha lasciato tutti sconvolti ed attoniti, stringendosi forte al dolore che la famiglia sta vivendo. 

Era in garage, nella sua abitazione di via Lunga a Renazzo, frazione di Cento (Ferrara) quando un m.alore i.mprovviso non gli ha lasciato scampo. È morto così ieri pomeriggio all’età di 59 anni Andrea Ardizzoni, figlio di Cloe Govoni, uccisa, durante una rapina nella sua casa di Renazzo il 6 Novembre 2015. Un dolore straziante causato dalla perdita della madre che si era sempre portato nel cuore il figlio, Andrea Ardizzoni, che ieri ha raggiunto la donna in cielo. L’uomo stava svolgendo qualche lavoretto nel proprio garage quando un m.alore i.mprovviso lo ha s.troncato. A nulla è valsa la disperata corsa contro il tempo dei sanitari: il suo c.uore aveva già smesso di battere. Sul posto, come da prassi, hanno effettuato un sopralluogo i carabinieri della compagnia di Cento. L’unica ipotesi è quella della m.orte naturale. Presumibilmente Ardizzoni sarebbe stato colpito da un i.nfarto che non gli ha lasciato scampo.

Una donna di 55 anni è stata trovata m.orta all’interno nella vasca da bagno della propria abitazione. La tragedia nella tarda mattinata di ieri 28 gennaio a Lama di San Giustino (Perugia). A fare la terribile scoperta sono stati i familiari. La cinquantacinquenne, di origine rumena, ma da anni residente nel territorio del comune di San Giustino, viveva col marito e due figli di 19 e 14 anni. Quando l’hanno trovata per lei non c’era più nulla da fare. Inutile ogni tentativo di soccorso. Sul posto i carabinieri della locale Stazione sangiustinese e della compagnia di Città di Castello. Il d.ecesso probabilmente causato da un m.alore di natura c.ardiaca che le è stato fatale. La salma è stata trasferita all’ospedale tifernate, a disposizione delle autorità per gli accertamenti di rito.

Ancora una persona s.troncata da un m.alore in Brianza. Aveva 50 anni l’uomo che, venerdì 27 gennaio, è morto mentre si trovava al lavoro. Un m.alore i.mprovviso nell’ufficio di Carate Brianza in via Aspromonte dove l’uomo si trovava. Il 50enne si è sentito m.ale poco le 14. Sono stati immediatamente allertati i soccorsi. Dall’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) è stata inviata un’ambulanza e un’automedica in codice rosso. Le sue condizioni sono apparse fin da subito molto serie. L’uomo è stato trasferito in codice rosso all’ospedale di Carate Brianza. Ma, purtroppo, per lui non c’era più nulla da fare. Il 50enne è giunto in ospedale in arresto c.ardiaco: vani i tentativi di rianimarlo, proseguiti anche in pronto soccorso. I medici non hanno potuto far altro che constatare il d.ecesso. Negli ultimi giorni la Brianza conta già altri lutti per m.alori. Martedì è m.orto Patrizio Billio (ex calciatore del Monza) 48 anni, e mercoledì Davide Cereda di 51 anni architetto ed ex vicesindaco di Besana Brianza. 

Terribile incidente all’alba di ieri, 28 gennaio in viale della Repubblica a Villorba (Treviso). Intorno alle 5, l’impatto violento all’altezza del supermercato Famila dove un’auto è uscita autonomamente di strada finendo contro un albero. Alla guida di Renault Twingo un ragazzo di Spresiano di 22 anni e, a provocare l’incidente sembra sia stato un m.alore i.mprovviso che avrebbe colpito il giovane.  A dare l’allarme alcuni automobilisti di passaggio che hanno chiamato i soccorsi arrivati sul posto con un’ambulanza, vigili del fuoco e carabinieri. I pompieri hanno estratto il giovane dall’abitacolo che, nonostante il violentissimo schianto e l’auto semidistrutta, è fortunatamente rimasto illeso.

Un lutto i.mprovviso scuote tutta la comunità pistoiese: è m.orto “Vannino”, al secolo Alessandro Egidio Gori. Classe 1953, personaggio molto noto in tutta la provincia e non solo, Vannino è stato vittima di un a.rresto c.ardiaco mentre stava tornando a casa a bordo della sua inseparabile bicicletta, tra Spedalino e Le Querci, intorno alle 13 di ieri 28 gennaio. Le sue condizioni sono apparse subito critiche. Vani i soccorsi dell’automedica e dell’ambulanza della Croce Verde di Chiazzano: disperata corsa al pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo di Pistoia, inutili i tentativi di rianimarlo. E’ d.eceduto intorno alle 14. Enorme il dispiacere di tutta la comunità, che vanta una fortissimo legame affettivo con Vannino e la sua estrema scelta di libertà. E i social si stanno già riempiendo di tantissimi messaggi di cordoglio. Per tutti era semplicemente “Vannino delle Querci”. 

Tragedia a Camerota (Salerno), in piazza San Vincenzo: un uomo originario di Torre Orsaia è stato s.troncato da un m.alore i.mprovviso, mentre era in auto, ieri 28 gennaio. La vittima era appena salita a bordo della sua vettura, quando si è accasciato: dei passanti hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto, i sanitari del 118 e i carabinieri che, purtroppo, non hanno potuto far altro che constatare il d.ecesso. 

Un uomo di 56 anni è morto questa mattina. 29 gennaio, poco dopo l’alba in seguito ad un m.alore sopraggiunto mentre stava pescando ai laghetti di Isola Bassa, in provincia di Lucca. L’uomo, che era andato a pesca insieme ad altri appassionati, ha accusato un m.alore i.mprovviso forse dovuto anche alle basse temperature registrate nella zona. L’allarme è stato dato da alcuni pescatori che si trovavano a bordo dei laghetti che hanno immediatamente avvertito il 118, ma quando medico e volontari del 118 sono sopraggiunti sul posto l’uomo versava già in condizioni disperate, tanto che è m.orto lungo il tragitto per portarlo all’ospedale San Luca di Lucca.

La notizia è stata riportata dalle testate locali poche ore fa. Sgomento ad Acerra (Napoli) dove Armando Iorio ha perso la vita a soli 33 anni: l’uomo è stato colto da un m.alore i.mprovviso mentre era solo a casa ed è m.orto. Il suo corpo è stato scoperto solo qualche ora dopo il d.ecesso. Lascia la moglie e due figli piccoli. Un m.alore i.mprovviso ha s.troncato la vita di un altro giovane padre, Armando Iorio di 33 anni. Nella giornata di martedì scorso, l’uomo era da solo in casa quando è stato colpito dal m.alore che non gli ha lasciato scampo. Il corpo senza vita è stato scoperto solo qualche ora più tardi quando il padre, preoccupato di non averlo sentito, ha allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco che per entrare in casa hanno dovuto forzare la porta d’ingresso. Una volta dentro per il 33enne non c’era già più nulla da fare. Disposta sul corpo della vittima l’autopsia per chiarire la natura del d.ecesso, secondo una prima ipotesi ad u.cciderlo è stato un arresto c.ardiocircolatorio.

Era stato dimesso dal pronto soccorso dove si era recato per un i.mprovviso gonfiore addominale, ma il giorno dopo m.uore in seguito a un m.alore. È successo all’ospedale di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta. La vittima è un 56enne di un comune vicino, Alife. La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un fascicolo dopo l’esposto presentato dai fratelli della vittima. L’ipotesi di reato, al momento contro ignoti, è di omicidio colposo in ambito sanitario. Il 56enne era arrivato all’ospedale poco prima dell’una di notte del 26 gennaio, era stato ricoverato e gli era stato applicato un catetere, ma è m.orto poche ore dopo. Già il 24 gennaio il 56enne era stato portato dal 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Sessa per il gonfiore; i medici del presidio pubblico però, dopo avergli prescritto una terapia, lo avevano dimesso. I familiari chiedono ora chiarezza sulla causa del decesso, sul perché è stato dimesso dall’ospedale il 24 gennaio, se ha ricevuto tutte le cure necessarie e se dunque poteva essere salvato. Il pm ha sequestrato le cartelle cliniche e la salma per l’autopsia. Due settimane fa, un caso simile aveva riguardato l’ospedale di Sessa Aurunca: una donna era m.orta e i parenti hanno presentato una denuncia contro i medici.

È spirato per m.alore i.mprovviso all’età di 61 anni Pantaleone Di Palma, icona di comunità a Ravello (Salerno). Amato e ben voluto da tutti nella comunità della Città della musica, è stato ritrovato accasciato sulle scale della propria abitazione dal figlio. Appena giunto sul posto, poco dopo le 21 di ieri sera, 28 gennaio, il personale medico del 118 non ha potuto far altro che costatare il d.ecesso per i.nfarto del m.iocardio. Sopraggiunti anche i Carabinieri della stazione di Ravello per una semplice questione di prassi ordinaria.

M.alore f.atale poco dopo la mezzanotte di oggi, 29 gennaio, sulla SP41 – via Castelfranco a San Giovanni in Persiceto (Bologna), dove un’autovettura era uscita dalla sede stradale finendo in un fosso. Sul posto le squadre hanno soccorso l’autista, un uomo di 49 anni, che era stato colpito da m.alore e consegnato le cure del 118. Purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare: a nulla sono infatti valsi gli sforzi dei sanitari per r.ianimarlo. Quasi contemporaneamente i Vigili del fuoco sono intervenuti a Bologna via Palmiro Togliatti dove il conducente di un’auto, dopo aver perso il controllo, ha urtato altre autovetture parcheggiate andando a danneggiare anche dei pali dell’illuminazione. Sul posto la squadra dei Vigili del fuoco ha provveduto a soccorrere l’autista e a mettere un sicurezza lo scenario.

Pierluigi Cordani, 59 anni, imprenditore conosciuto e stimato, è stato indiscutibilmente una figura di riferimento per la comunità di Lignano Sabbiadoro (Udine). Il padre Attilio, assieme allo zio, nei primi anni ’70 si trasferi dalla terra natale, l’Emilia Romagna, a Lignano, dove diede vita ad una delle più importanti Ditte di asfaltatura e coperture di esterni. “Io e Pierluigi siamo amici da moltissimi anni, abbiamo condiviso assieme sia esperienze lavorative, sia parecchie occasioni goliardiche– racconta un amico di vecchia data – ci siamo incontrati la settimana scorsa e, nonostante fosse evidente la salute piuttosto cagionevole, mai mi sarei aspettato di ricevere una notizia così tragica“. Pierluigi infatti, mercoledì 25 gennaio è stato colto da un m.alore f.atale che non gli ha lasciato scampo. Lunedì 30 gennaio alle ore 17,45 verranno celebrati i funerali presso la chiesa San Giovanni Bosco di Lignano Sabbiadoro.

Venerdì 27 gennaio, a Villaricca (Napoli), nei pressi del supermercato Lidl, un autobus della linea ANM si è schiantato finendo sulla rotonda contro gli alberi. Un incidente così g.rave che avrebbe visto quasi distrutta l’intera parte antistante del mezzo. Alla paura dello schianto, si è poi aggiunto il disagio della chiusura della strada per consentire i soccorsi, i rilievi del caso e per stabilire la dinamica. Fortunatamente l’autobus della linea ANM è, poi, risultato essere vuoto, ovvero a bordo del convoglio non vi era alcun passeggero e, questo, ha consentito che i numeri di questo incidente g.rave non salissero. Unico coinvolto e, immediatamente soccorso, è stato l’autista alla guida dell’autobus, le cui condizioni sono g.ravi ma non sarebbe in pericolo di vita. La potenza dell’impatto che avrebbe divelto e sradicato diversi alberi della rotonda di Villaricca, farebbe pensare ad un i.mprovviso m.alore del conducente che sembrerebbe non aver proprio frenato.

Se n’è andato di notte, i.mprovvisamente. Un m.alore lo avrebbe colpito mentre era in casa, i familiari l’avrebbero trovato esanime e hanno immediato lanciato l’allarme: ma per lui non c’è stato più nulla da fare, inutili – purtroppo – i tentativi di far ripartire il suo c.uore. Emanuele Bracca si è spento all’età di 46 anni. La tragedia si è consumata nella notte tra giovedì e venerdì 27 gennaio nella casa di Soncino (Cremona), dove viveva. L’uomo era molto conosciuto nel paese del Cremasco, dove era cresciuto e abitava da tempo con la famiglia, ma anche a Orzinuovi dove lavorava e aveva anche abitato per un periodo. Di professione autotrasportatore, lavorava da molti anni alla Industria Mangimi Brescia di Orzinuovi. Lascia nel dolore i genitori e la sorella, oltre a tantissimi amici e ai colleghi. “Non voglio crederci”, scrive un’amica su Facebook. “Un uomo buono e gentile, sempre sorridente: un animo nobile”, si legge tra le decine di messaggi di cordoglio affidati ai social.

Nulla da fare per Giovanni Ubertino, il 61enne valsesserino che giovedì mattina 26 gennaio era stato portato d’urgenza all’ospedale di Biella. L’uomo si era sentito m.ale in un bar di frazione Granero, frazione di Portula confinante con la vicina Coggiola. Era andato in arresto c.ardiaco, poi è stato r.ianimato e portato al pronto soccorso. Ma non c’è stato nulla da fare: altri arresti sono sopravvenuti, e alla fine è arrivato quello f.atale. Giovanni Ubertino era molto conosciuto in zona, aveva fatto parecchi lavori e frequentava il paese.

A Porto Mantovano, sono stati i suoi stessi colleghi del 118 – tra cui il responsabile provinciale Pierpaolo Parogni – a tentare di r.ianimarlo disperatamente dopo che un passante lo aveva visto riverso per terra lungo strada Dosso a Bancole. Ma per Antonino Tassani, per amici e colleghi semplicemente Toni, 57 anni, non c’era più nulla da fare. Immediati i tentativi di r.ianimazione che venerdì 27 gennaio si sono susseguiti dopo la segnalazione e la scoperta ma l’uomo è d.eceduto nonostante una corsa disperata in ospedale. Toni Tassani, da dieci anni in forza al 118, ma ancora prima in servizio all’ospedale di Mantova, era un infermiere esperto e stimato da tutti i colleghi: grande appassionato di sport e attività all’aria aperta, era solito iniziare la sua giornata – compatibilmente con gli impegni professionali – con un po’ di jogging. Attorno alle 9, mentre imboccava strada Dosso, è arrivato purtroppo l’appuntamento con il destino e un m.alore i.mprovviso che lo ha fatto cadere a terra esanime. I colleghi hanno tentato anche un ricovero estremo al pronto soccorso del nosocomio mantovano ma senza esito; Toni Tassani lascia la moglie e un figlio di vent’anni.

Un uomo è stato colto da un m.alore i.mprovviso mentre era alla guida della sua auto in corso Europa a Genova, intorno alle 12 di ieri 28 gennaio. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi e un’auto medica del 118 che ha trasportato l’uomo in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale San Martino.

E’ m.orto nel tardo pomeriggio di giovedì 25 gennaio Roberto Buonasorte, uno dei volti storici della destra del Lazio, già consigliere regionale e consigliere comunale di Monterotondo, vicino a Roma. Sarebbe scomparso a causa di un m.alore dopo qualche giorno di febbre alta. Buonasorte, 59 anni, è stato a lungo stretto collaboratore alla Regione Lazio con Francesco Storace presidente.

Tragedia a Cerreto Laghi (Reggio Emilia). Un 67enne di Massa era con il figlio e stava percorrendo il sentiero 649 con le ciaspole quando ha perso la vita. Un m.alore i.mprovviso, probabilmente un a.rresto c.ardiaco, e l’uomo si è accasciato a terra. Il figlio ha subito dato l’allarme e ha provato a rianimarlo in attesa dell’arrivo dei soccorritori. Vani i tentativi di strapparlo alla m.orte da parte dei tecnici del Soccorso Alpino e del personale del 118.  Il medico ha solo potuto constatare il d.ecesso. La s.alma è stata rimossa dal bosco e consegnata alle onoranze funebri.

E’ m.orto all’ospedale di Udine Enzo Cainero. Dal mese di ottobre era ricoverato al Gervasutta, dove stava lottando per recuperare da un m.alore che lo aveva i.mprovvisamente colpito. Tra pochi giorni sarebbe tornato a casa dalla sua famiglia, dalla moglie Laura e dai figli Andrea e Marco. Commercialista e manager sportivo, negli ultimi due decenni ha legato indissolubilmente il suo nome al Giro d’Italia, rendendo il Friuli Venezia Giulia sempre più protagonista della corsa rosa, valorizzando angoli noti e meno noti della regione, lanciando sfide che sembravano impossibili e che invece grazie al suo carisma e alle sue capacità professionali e umane ha portato sempre a termine con successo, dallo Zoncolan, alla base di Rivolto, al Lussari, dove il 27 maggio prossimo approderà la penultima tappa del Giro 2023. Non solo il ciclismo nella sua lunga carriera sportiva, che lo aveva visto anche sul campo come portiere. A livello dirigenziale ha legato il suo nome all’Udinese e al Venezia in ambito calcistico, e al basket udinese. Project manager nel 2003 delle Universiadi di Tarvisio, ha messo la sua firma nei principali eventi sportivi regionali dal 2000 a oggi. Nel 2008 fu candidato sindaco a Udine.

Lutto nella Questura di Catanzaro: nella serata di ieri, sabato 28 gennaio, a causa di un m.alore i.mprovviso, è m.orto Benito Scarfone, poliziotto in pensione, nonché storico sindacalista. A dare la notizia, con un post pubblicato su Facebook, è Franco Maccari, vicepresidente nazionale Fsp Polizia. “Con infinito dolore – scrive Maccari – salutiamo l’amico Benito Scarfone, vero e storico sindacalista della prima ora, il quale con coraggio, impegno e sacrificio ha sempre lottato per il bene di tutti i colleghi. Un m.alore i.mprovviso e senza possibilità di intervento d’aiuto. Fino all’ultimo momento, anche se da tempo in pensione, ha continuato ad aiutare, a partecipare a qualsiasi iniziativa che risaltasse il ruolo del poliziotto e che ponesse la difesa degli stessi poliziotti come primo baluardo. Uomo di straordinaria sensibilità, al quale era impossibile non voler bene. Un vero gentiluomo, che poteva perdere le staffe solo di fronte alle ingiustizie! Ciao Benito, e grazie!”. Il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Benito Scarfone: “Tra i fondatori del sindacato di Polizia Siulp in Calabria, Benito Scarfone è stato sempre un punto di riferimento per i colleghi poliziotti, spendendosi sempre con generosità ed impegno per la tutela del ruolo degli uomini e delle donne in divisa e il miglioramento delle loro condizioni lavorative”. 

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foto d’archivio

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