• Maggio 19, 2022

Austria. Lockdown dei non vaccinati a partire dai 12 anni. Sarà solo per dieci giorni e non è ancora autorizzato dal Comitato Principale del Consiglio Nazionale. Secondo gli esperti sarà un flop. Necessari tamponi ai vaccinati

Nella mattina di oggi domenica 14 novembre, il Governo austriaco ha stabilito di procedere da domani 15 novembre, per dieci giorni, ad una forma di “lockdown” per i non vaccinati.

Lo ha annunciato il cancelliere Alexander Schallenberg dopo una videoconferenza tra i Ministri e i Governatori degli stati federati (Länder).

Il ministro della Sanità Wolfgang Mückstein non ha escluso ulteriori misure in una conferenza stampa successiva, qualora dovessero aumentare i contagi. Il lockdown dovrà essere controllato da una “rete ben organizzata”, ha annunciato il ministro degli Interni Karl Nehammer.

Schallenberg ha aggiunto: “Non stiamo facendo questo passo alla leggera, ma purtroppo è necessario. L’Austria ha un tasso di vaccinazione vergognosamente basso”.

Le sanzioni pecuniarie saranno fino a 1450 euro con controlli per strada, nel traffico, ma anche davanti ai grandi magazzini. Lo ha confermato anche il ministro dell’Interno: da lunedì ci saranno due ulteriori pattuglie di polizia per distretto esclusivamente per il controllo del lockdown. Saranno inoltre rinforzate le attività della polizia criminale, ad esempio nella lotta contro le frodi in materia di certificati. Il controllo dello spazio privato non è un problema per il ministro Nehammer. Tuttavia, ha fatto appello a mantenere le regole nella sfera privata, “anche se la polizia non può entrare nelle abitazioni private”.

Le restrizioni che si applicano da lunedì riguarderanno le persone che non hanno un certificato di vaccinazione valido né possono dimostrare di essere guariti negli ultimi 180 giorni. Da inizio novembre erano già stati esclusi dall’accesso ai ristoranti locali o dall’accesso agli impianti sportivi e ai parrucchieri. 

Sarà ancora possibile recarsi dal medico e muoversi per altri servizi sanitari o per recarsi al centro vaccinale. Sarà possibile anche la “soddisfazione dei bisogni religiosi fondamentali” e il percorso verso la scuola o l’università. I bambini di età inferiore ai dodici anni sono completamente esenti dalle restrizioni. Coloro che sono stati vaccinati per la prima volta possono ottenere gratuitamente un test PCR.

Il cancelliere federale Schallenberg ha respinto, invece, la proposta dell’obbligo generale di vaccinazione precedentemente suggerito dal presidente dell’Ordine dei medici, Thomas Szekeres – ad eccezione del personale sanitario, per il quale il Ministro della Sanità Mückstein ha annunciato un provvedimento specifico. “Non vedo la vaccinazione obbligatoria per l’intera popolazione. Non voglio parlare di obbligo. Sto parlando di un forte incentivo a vaccinare”. La vaccinazione stessa rimane volontaria.

Il cancelliere Schallenberg ha detto che le nuove restrizioni si applicheranno anche ai bambini dai dodici anni in su, ma non riguarderà le attività scolastiche.

Le restrizioni colpiranno circa due milioni di austriaci non vaccinati, ma il provvedimento dovrà essere confermato in serata dal Comitato Principale del Consiglio Nazionale (Hauptausschuss des Nationalrats) ed è limitato a dieci giorni. 

Molti esperti dubitano che il lockdown dei non vaccinati possa avere successo.

Un documento pubblicato venerdì 12 novembre da 33 scienziati austriaci sostiene che, al posto di eccessive restrizioni nei confronti dei non vaccinati, sia necessario adottare la regola “2G plus”, con l’obbligo anche per i vaccinati e i guariti del test PCR per accedere ai locali.

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