• Novembre 27, 2022

Crolla dopo un anno la legge sull’obbligo a New York! Nessun poliziotto potrà essere sospeso se non vaccinato. Sentenza della Corte Suprema di Manhattan di venerdì 23 settembre

Importante sentenza ieri 23 settembre a New York in un procedimento portato avanti dai membri del più grande sindacato di polizia di New York, il PBA (Police Benevolent Association).

E’ stato ordinato che i poliziotti sospesi per non essersi vaccinati contro il coronavirus devono essere reintegrati.

Nel testo della decisione, il giudice della Corte Suprema di Manhattan Lyle Frank ha scritto che l’obbligo di vaccinazione della città di New York nei confronti della Police Benevolent Association non era valido “nella misura in cui è stato utilizzato per imporre una nuova condizione di lavoro” al sindacato.

L’obbligo vaccinale non è valido, secondo la Corte, anche perché prevede pene oltre le “sanzioni monetarie” prescritte dalla legge. Il Giudice Frank ha ordinato che tutti i membri della PBA siano messi in congedo retribuito o reintegrati.

Sarebbe una “grossolana esagerazione” del Dipartimento della salute mentale e dell’igiene della città imporre il congedo non retribuito o la sospensione ai non vaccinati, ha affermato il Giudice Frank.

“Non esiste una base legale per escludere i dipendenti dal posto di lavoro e imporre altre sanzioni lavorative in applicazione dell’obbligo vaccinale”, ha continuato.

Questa decisione conferma ciò che abbiamo affermato dall’inizio: l’obbligo del vaccino è stata una violazione impropria del diritto dei nostri membri di prendere decisioni mediche personali in consultazione con i propri operatori sanitari”, ha affermato in una nota il presidente della PBA Pat Lynch.

“Continueremo a lottare per proteggere questi diritti”, ha aggiunto Lynch.

L’obbligo vaccinale, emanato nell’ottobre 2021 dall’ex sindaco Bill de Blasio, è stato subito controverso. Il nuovo sindaco Eric Adams in primavera aveva poi modificato la norma in modo che gli atleti e gli artisti non vaccinati come Kyrie Irving dei Brooklyn Nets potessero giocare ed esibirsi a New York.

Questa nuova decisione ha portato la PBA a modificare la sua denuncia perchè la nuova norma poneva ulteriori distinguo e discriminazioni.

La sentenza di ieri è il secondo grande colpo contro le misure COVID-19 a New York in una settimana, dopo che un giudice di Manhattan aveva stabilito la scorsa settimana il reintegro di un poliziotto del NYPD.

Un giudice di Manhattan, martedì 13 settembre, aveva accolto il ricorso l’agente Alexander Deletto, 43 anni, non vaccinato. Il Dipartimento di Polizia lo aveva sospeso e non aveva fornito alcuna spiegazione al poliziotto di Brooklyn sul motivo per cui aveva respinto la sua domanda di esenzione religiosa.

Quella del 13 settembre era la prima sentenza del genere in un caso di un ufficiale della polizia di New York non vaccinato.

Secondo l’avvocato James Mermigis, che rappresenta Deletto ed è stato soprannominato “l’avvocato anti-chiusure” per aver affrontato una serie di contenziosi legati alla pandemia “è un caso che ha stabilito un precedente perchè è il primo del suo genere.”

Il Dipartimento ha prima negato la richiesta di esenzione religiosa di Deletto, che è cattolico, il 15 febbraio, e poi ha respinto il suo ricorso con la sola nota “non soddisfa i criteri” fornita come spiegazione, secondo riportato nella sua querela.

“La frase vuota e generica ‘non soddisfa i criteri’ non può essere razionale perché non è stato discusso un singolo punto specifico di [Deletto] e non è stato fornito un solo motivo per la decisione”, ha stabilito il giudice della Corte Suprema di Manhattan Arlene Bluth.

“Non vi è alcuna prova che qualcuno del Dipartimento abbia nemmeno letto le argomentazioni [di Deletto]”, ha scritto il giudice, aggiungendo: “È dovere del Dipartimento di New York spiegare perché ha preso la decisione”.

Deletto – un veterano di nove anni che lavora presso l’88° distretto di Clinton Hill – ha intentato una causa il giorno prima che fosse sospeso il 5 agosto per non essersi vaccinato.

Il Giudice Bluth ha quindi concesso immediatamente un ordine restrittivo temporaneo, consentendo al padre di cinque figli di rimanere in servizio in attesa della sua decisione del 13 settembre.

“La sua più grande preoccupazione quando è entrato nel mio ufficio all’inizio di agosto era come avrebbe sostenuto i suoi figli”, ha detto l’avvocato Mermigis . “Non sapeva cosa avrebbe fatto, ma in nessun caso avrebbe tradito le sue convinzioni religiose”.

Mermigis ha detto che il suo cliente era “euforico” per la decisione del giudice di poter mantenere il suo lavoro e rimanere non vaccinato.

“Si sente sollevato“, ha detto l’avvocato, aggiungendo che Deletto ora può tirare “un grande sospiro di sollievo”.

Mermigis ha portato avanti più di 20 casi per conto di poliziotti che si opponevano all’obbligo vaccinale.

Ora le due sentenze potrebbero anche creare precedenti per altri sindacati in vari dipartimenti cittadini, considerato che l’obbligo vaccinale non è codificato nei loro accordi di lavoro contrattati collettivamente.

Sulla scia della sentenza sulla PBA, i due sindacati dei vigili del fuoco del FDNY (New York City Fire Department) hanno detto venerdì 23 settembre che avrebbero cercato di far tornare al lavoro i loro membri sospesi non vaccinati.

“Era solo questione di tempo prima che un giudice di buon senso concludesse che l’obbligo di vaccinazione COVID-19 non era mai una condizione necessaria per l’impiego”, hanno affermato il presidente della FDNY Uniformed Firefighters Association Andrew Ansbro e il presidente della FDNY Uniformed Fire Officers Association, il tenente James McCarthy.

“L’Uniformed Firefighters Association e l’Uniformed Fire Officers Association invieranno una lettera al Fire Commissioner chiedendo la reintegrazione e la remunerazione di tutti i membri dell’FDNY sospesi o messi in congedo senza retribuzione a causa dell’obbligo del vaccino”, hanno concluso.

FONTE

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