• Dicembre 2, 2022

Dopo un anno l’Agenzia Europea ammette gravissime malattie neurologiche dopo AstraZeneca e J&J. In Italia numerosi casi già da marzo

Con enorme ritardo l’Agenzia Europea del Farmaco, dopo un anno di vaccinazioni in tutto il mondo, ammette la possibilità di gravi malattie neurologiche legate ai vaccini covid AstraZeneca e Johnson&Johnson.

Il Comitato per la farmacovigilanza (Prac) dell’Agenzia del farmaco ha deciso di aggiungere la mielite trasversa come reazione avversa dei due vaccini. E’ quanto riferisce l’EMA, sintetizzando le conclusioni emerse dall’ultimo meeting del pool di esperti che si è tenuto dal 10 al 13 gennaio.

Il Prac ha raccomandato di modificare le informazioni in entrambi i vaccini, includendo un’avvertenza relative alla mielite trasversa. La mielite trasversa è una condizione neurologica caratterizzata da un’infiammazione di uno o entrambi i lati del midollo spinale.

Il comitato ha esaminato le informazioni disponibili sui casi segnalati a livello globale, compresi quelli presenti nella banca dati europea per sospetti effetti collaterali (EudraVigilance) e i dati della letteratura scientifica, per entrambi i vaccini. La conclusione dell’analisi è stata che “una relazione causale tra questi due vaccini e la mielite trasversa è almeno una possibilità ragionevole”. L’Ema continuerà a “monitorare da vicino questo problema”. Intanto però l’ente regolatorio Ue invita gli operatori sanitari e le persone che ricevono i vaccini a prestare attenzione a eventuali sintomi perché siano possibili diagnosi precoci, cure di supporto e trattamento. Per chi, dopo l’iniezione, dovesse sviluppare sintomi di mielite trasversa, il consiglio dell’Ema è di “rivolgersi immediatamente a un medico”.

Nei mesi scorsi, fin dall’inizio della commercializzazione del vaccino, casi di gravi sindromi neurologiche sono stati numerosi ma finora gli organi competenti hanno gettato acqua sul fuoco parlando sempre di “nessuna correlazione”.

Ermanno Tea, di Riva Ligure, dopo il vaccino AstraZeneca ricevuto ad aprile ha avuto una semiparalisi, gravi problemi neurologiche che l’hanno portato, dopo quattro mesi, al decesso. Dopo il vaccino era iniziato il suo calvario con continui ricoveri in rianimazione, sino al decesso, avvenuto anche per via dell’insorgere di infezioni.

A marzo, un carabiniere venne ricoverato nel reparto di Neurologia a Catanzaro, dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca, con paralisi alle gambe.

A Taranto, nello stesso periodo, un finanziere, subito dopo il vaccino AstraZeneca, è stato colpito da una sindrome neurologica e ricoverato in coma in terapia intensiva.

Si legge nel comunicato Asl dello scorso marzo: “nel corso della notte, ha registrato la comparsa di iperpiressia (febbre molto alta), persistita nei giorni successivi. Il 5 marzo scorso c’è stata la comparsa di lieve rallentamento psico-motorio, successivamente persistente e gravemente peggiorato fino a domenica 7 marzo, quando l’uomo è stato condotto al Pronto Soccorso del nosocomio cittadino e ricoverato presso la Struttura Complessa di Neurologia e Stroke Unit. Le condizioni neurologiche del graduato ricoverato sono quindi rapidamente peggiorate fino allo stato di coma; è stata subito intrapresa terapia specifica. Martedì 9 marzo il paziente è stato trasferito presso la struttura di Rianimazione e Anestesia e intubato”.

A Lecce un’insegnante venne ricoverata in rianimazione dopo il vaccino AstraZeneca con improvvisa grave difficoltà a deambulare e problemi di deglutizione.

Intervistata dal Corriere Salentino disse: “ora sono ricoverata in rianimazione, mi somministrano la morfina e ho ancora tutti gli esami sballati, a partire dalla pressione. Sono allettata e non riesco a camminare, non riesco a deglutire e mi sento spossata, quasi paralizzata. Ho fatto già due risonanze di un’ora e mezzo e vengo monitorata 24 ore su 24”.

Iscriviti alla nostra newsletter

eVenti Avversi

Read Previous

La miocardite è in cima alla lista dei danni da vaccino COVID tra i 12 ei 17 anni- Dati VAERS

Read Next

Luc Montagnier il 12 gennaio al parlamento lussemburghese: “Fermiamo questo delirio!”