• Dicembre 9, 2022

TAR Bologna rigetta le istanze degli operatori sanitari contro le sospensioni. Solo al Tribunale sezione Lavoro provvedimenti favorevoli

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Anche il TAR Emilia- Romagna, sede di Bologna, ha rigettato le istanze degli operatori sanitari contro i provvedimenti di sospensione per mancato adempimento all’obbligo vaccinale previsto dall’articolo 4 decreto legge n.44 convertito in legge n.76 del 2021.

Da ultimo, ieri, martedì 21 dicembre, è stato pubblicato il decreto cautelare N. 00628/2021 REG.PROV.CAU. e N. 01029/2021 REG.RIC. del Presidente della seconda sezione Giancarlo Mozzarelli.

Il decreto rigetta l’istanza in quanto “manifestamente infondata” sulla base delle seguenti quattro motivazioni:

  • Rilevato che parte ricorrente non comprova l’esistenza effettiva di una situazione di estrema gravità e urgenza in relazione alla propria complessiva situazione patrimoniale reddituale e familiare mediante deposito di certificazione conforme in copia autenticata nelle forme di legge (a tutela dell’effettiva genuinità della documentazione inviata);
  • Rilevato altresì che la stessa prospettazione di una situazione di estrema gravità e urgenza nelle more della prossima Camera di Consiglio del 11/01/2022 risulta contraddetta dallo stesso comportamento processuale della ricorrente che ha provveduto a depositare solo in data 19/12/2021, il ricorso contro un atto ad essa comunicato sin dal 29 novembre 2021;
  • Rilevato inoltre che – sulla base della recente giurisprudenza cautelare anche di questo Tribunale – il ricorso appare infondato in relazione al complesso delle censure in esso delineate, ad una prima ed inevitabilmente sommaria delibazione quale è quella unicamente consentita dai caratteri propri della presente fase processuale d’urgenza;
  • Rilevato inoltre che – in ogni caso – nell’attuale situazione di emergenza sanitaria e nella comparazione dei contrapposti interessi è manifestamente prevalente la tutela del fondamentale interesse pubblico alla salvaguardia della sicurezza sanitaria collettiva rispetto all’interesse economico e professionale privato fatto valere in giudizio.

Già la scorsa settimana, come riporta Il Corriere della Sera lo stesso orientamento era stato fatto proprio da altre sentenze sempre del TAR Bologna.

Nel dettaglio, la scorsa settimana sono stati rigettati cinque ricorsi, tra cui quello di una fisioterapista ravennate e un medico riminese che ha già presentato ricorso al Consiglio di Stato.

Anche in queste sentenze, il TAR ha rigettato le richieste degli operatori sanitari, che in alcuni casi avevano citato certificazioni specialistiche relative alle loro condizioni di salute incompatibili con la vaccinazione.

“Il TAR – ha affermato il presidente dell’Ordine dei medici di Rimini Maurizio Grossi – ha ritenuto corrette tutte le procedure. Molte contestazioni sono state rigettate per le valutazioni dell’Ausl Romagna sulla non veritiera incompatibilità dei soggetti con il vaccino per patologie e che l’ordine egualmente è stato corretto nel sospendere secondo normativa questi medici. Ci sono state addirittura condanne a pagare le spese”.

Al momento, quindi, nessun provvedimento favorevole ai ricorrenti da parte dei Tribunali Amministrativi (TAR e Consiglio di Stato).

Le uniche pronunce favorevoli restano quelle dei Tribunali ordinari sezione Lavoro, a partite dal decreto cautelare del 22 novembre e dalla sentenza del 14 dicembre del Tribunale di Velletri, a cui abbiamo dedicato un articolo la scorsa settimana (LINK ARTICOLO)

FONTE

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