• Giugno 25, 2022

Sono 7 le vittime di malore fatale nelle ultime ore. Pazzesco!


Mamma di due figli muore a 47 anni

E’ mancata ieri Ketty Giuffrida. L’ultimo saluto martedì prossimo a Pavignano

Mamma di due figli muore a 47 anni

Un grave lutto ha colpito nelle scorse ore Biella e in particolare il quartiere di Pavignano, dove è mancata a soli 47 anni una giovane donna, madre di due figli, Ketty Giuffrida. A dare la triste notizia, oltre ai due ragazzi, Gabriele e Roberta, sono i fratelli Pietro e  Marika con il marito Gianni, e la mamma Anna Maria, con il marito Sergio.


Tecnico di laboratorio muore a 42 anni per una malattia molto rara scoperta meno di un mese fa

TOLMEZZO. Il suo sorriso gentile e rassicurante e la battuta scherzosa riportavano ordine anche nelle situazioni più complesse. Un’affabilità che Giulio Trinco fondeva mirabilmente con una grande precisione nel lavoro, sapendo quanto contasse per salvare la vita agli altri.

Molto stimato per la sua professionalità, Trinco era tecnico di laboratorio biomedico al centro trasfusionale e al laboratorio analisi urgenze dell’ospedale di Tolmezzo.


Monfalcone, muore davanti al figlio giocando a calcetto alla Duca d’Aosta

L’uomo, un cinquantenne di San Floriano, si è accasciato al suolo durante la partita nella palestra della scuola in concessione al circolo AR Fincantieri.

MONFALCONE. S’è accasciato sul pavimento della palestra scolastica della primaria Duca d’Aosta, mentre stava giocando assieme ai compagni a calcetto a 4, come di consueto. Un malore che purtroppo non gli ha dato scampo.

Aleksij Soban, 50 anni, di San Floriano del Collio, rimasto privo di sensi, non si è più risvegliato, nonostante i pur tempestivi interventi sanitari, gli operatori del 118 a praticare la rianimazione.


Malore in bici, muore in ospedale. “Nessuno ha avvisato i familiari”

La madre e i fratelli di Giuseppe Mosca, allevatore di galline, lo credevano ancora al mercato di Caniparola. A far scattare l’allarme è stata una collega produttrice che si era presa cura del banco in sua assenza.

Giuseppe Mosca davanti all’insegna della sua attività e, sotto, un’ambulanza in una immagine di archivio

Sarzana (La Spezia), 15 maggio 2022 – Il suo banchetto pieno di uova biologiche è rimasto nel piazzale di Caniparola, custodito da una collega produttrice per due ore. E’ stata lei a servire i suoi clienti poi, scaduto l’orario del mercato settimanale del contadino, a raccogliere le sue cose, portargliele a casa e chiedere ai suoi familiari cosa fosse successo. E’ stata lei a far scattare l’allarme perché loro, la madre e i fratelli di Giuseppe Mosca lo credevano ancora al mercato. Un infarto invece, due ore prima, aveva spento la luce sulla sua vita. “Stava andando in bicicletta da Caniparola all’officina di Sarzana per riprendere l’auto che aveva portato a riparare subito dopo aver allestito il banchetto delle uova” racconta il fratello Walter, tra le lacrime, mentre cerca di non perdere il filo con i clienti di Giuseppe all’appuntamento con il mercatino del sabato mattina con i produttori della condotta Slow Food a Sarzana. “Ci teneva tanto mio fratello – spiega Walter – Lo aspettavano, non potevo non esserci”. Ma Giuseppe non c’è, e sta a lui raccontare perché. “Una signora lo ha visto cadere mentre pedalava sulla variante Cisa, si è fermata e lo ha rianimato – racconta il fratello – poi è stato portato in ospedale alla Spezia dove lo hanno operato d’urgenza ma non ce l’ha fatta: era stato troppo grave l’infarto“.

E, mentre Giuseppe lottava per tentare di sopravvivere nella sala operatoria del Sant’Andrea, la sua famiglia lo cercava disperatamente, tentava invano di telefonare alle centrali operative di soccorso. “E’ stato impossibile parlare con qualcuno – racconta ancora il fratello Walter – Per fortuna vicino a casa è arrivato un mezzo del 118 e abbiamo chiesto ai sanitari: sono stati loro a contattare i colleghi e a comunicarci che aveva avuto un incidente, quasi tre ore dopo. Non abbiamo più trovato neppure la sua bicicletta: quando è stato soccorso l’hanno lasciata lungo la strada ed è sparita, una bici da 4 mila euro”.


Tragedia a Fiesole, muore il 43enne battipagliese Alessandro Manzo

Tragedia a Fiesole, Alessandro Manzo 43enne battipagliese muore in camera d’albergo (probabilmente per un malore).

A dare l’allarme è stato il fratello ed il nipote, che da qualche ora avevano perso i contatti con il familiare. I tre si erano dati appuntamento ad Empoli, allo stadio “Castellani”, per assistere alla partita di calcio tra gli empolesi e la SalernitanaAlessandro Manzo, 43 anni, il 21 febbraio scorso, s’era trasferito a Fiesole dalla sorella, per lavorare nel settore turistico. Il fratello maggiore, preoccupato per lo strano silenzio di Alessandro si è recato in hotel. Entrato in camera, la bruttissima scoperta.


Malore al parcheggio in Fontebranda: 46enne trovato morto in auto

SIENA. Un uomo di 46 anni, G. R. di Monticiano, è stato ritrovato morto nell’auto in sosta al parcheggio Santa Caterina in Fontebranda.

G. R. Aveva partecipato con moglie e figli ad una festa nella Contrada dell’Aquila. I familiari erano poi rientrati a casa con un’altra auto ed hanno atteso invano che il congiunto tornasse; la moglie, preoccupata, ha dato l’allarme ed è così iniziata la ricerca del 46enne, che è stato trovato morto nella vettura a causa di un malore fulminante, che non gli lasciato scampo e gli ha impedito di chiedere aiuto.


Malore fatale, muore a 54 anni l’avvocato cagliaritano Massimo Madau: “Ha fatto tanto per Samatzai”

Se n’è andato in un letto del Brotzu uno dei legali più noti in città. Qualche giorno fa un malessere e un rapido peggioramento. Lascia la moglie Laura, anche lei legale, e i figli Roberto e Cecilia.

Il sindaco di Samatzai Enrico Cocco: “Da consigliere comunale ha contribuito a far crescere il nostro paese. Sono addolorato, ci conoscevamo sin da bambini: piangiamo una morte improvvisa”.

Se n’è andato ieri in un letto dell’ospedale Brotzu, dov’era stato ricoverato dopo un malore che l’aveva colpito qualche giorno fa e che, purtroppo, è rapidamente peggiorato. Massimo Madau, 54 anni, tra gli avvocati più noti a Cagliari, non c’è più. Ex consigliere comunale di Samatzai, legale molto conosciuto non solo nel capoluogo sardo, lascia la moglie Laura Fagioli, con la quale ha condiviso oltre alla vita anche la stessa professione, i figli Roberto e Cecilia e la cognata Alessandra. Il funerale si è celebrato nel pomeriggio, Madau riposa già al cimitero di San Michele. Nell’ultimo periodo non stava bene, ma chi lo conosce spiega che la sua morte è stata quasi come un fulmine a ciel sereno. Appassionato della storia della Sardegna e dell’ambientalismo, si era candidato in una lista civica alle ultime elezioni comunali di Samatzai, ed era stato eletto. Ha ricoperto il ruolo di consigliere nel 2019 e nel 2020, prima di lasciare per motivi personali, legati più che altro alla distanza tra la sua sede lavorativa e quella politica.

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