• Gennaio 31, 2023

Medici nel panico per i”nuovi” sintomi Covid: “Non sappiamo che variante sia”. Beh un’idea noi invece…

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Si legge oggi su La Repubblica: “Vertigini, mancanza di gusto e olfatto, pazienti che si contagiano per la terza volta. Mentre i casi nel Lazio, dopo il picco delle ultime settimane, tornano a mostrare un timido trend in discesa, i medici di medicina generale registrano alcuni strani segnali.

“Da una decina di giorni abbiamo cominciato a vedere pazienti con sintomi che non sono assolutamente quelli tipici di Omicron – spiega Marco Trifogli, medico di famiglia a Colleferro, nella Asl Roma 5 e del direttivo provinciale del sindacato Snami – ad esempio la mancanza di gusto e olfatto, che ci fanno pensare a un ritorno di Delta. Ma anche novità, come le vertigini associate alla positività. Mai viste prima. Inoltre sono arrivati i primi casi di tripla infezione, su persone che hanno ricevuto tutte e tre le dosi di vaccino “.


Sono mesi che non facciamo che documentare la mole di pubblicazioni e casi clinici, nonchè autorevoli pareri e testimonianze dirette riguardo al danno che le ripetute somministrazioni dei vaccini Covid sperimentali stanno causando alla popolazione generale.

Per primi i professori Vanden Bossche e Montagnier ci misero in guardia contro la vaccinazione durante una pandemia, riguardo il verificarsi di una fuga immunitaria virale mediata dal vaccino.  “È chiaro che le nuove varianti sono create dalla selezione mediata da anticorpi a causa della vaccinazione”, aveva dichiarato Montagnier. Sono le risposte anticorpali “scardinate e squilibrate” incomplete sub-ottimali che stanno guidando l’emergere delle varianti”.

Il Dr. Geert Vanden Bossche aveva lanciato un monito allarmante sul danno arrecato al sistema immunitario dei vaccinati e delle inevitabili gravi conseguenze che ne sarebbero derivate.

Come prima cosa, aveva consigliato al pubblico: “Mai, mai – permettete a qualcosa, o a chiunque, di interferire o sopprimere il vostro sistema immunitario innato”, che è la prima linea di difesa che gli esseri umani possiedono per combattere tutte le infezioni. Secondo Vanden Bossche, gli “anticorpi vaccinali”, che sono indotti dagli attuali vaccini COVID-19, sopprimono l’immunità innata e“non possono sostituirla” poiché diminuiscono rapidamente nella loro efficacia e non possono prevenire l’infezione o la trasmissione del virus.

Richiami per i vaccinati? “Assolutamente folle!” Rivolgendo la sua attenzione ai “vaccinati” adulti, lo specialista in microbiologia aveva dichiarato che la soppressione dell’immunità innata si era già dimostrata un problema. “Avranno difficoltà a controllare una serie di malattie“, tra cui COVID-19.

Tuttavia, poiché i loro anticorpi innati sono stati precedentemente addestrati da anni di adattamento e maturazione, ha aggiunto che “di solito sono più resistenti agli anticorpi vaccinali” rispetto a quelli dei bambini.

Tuttavia, questa resilienza può essere deteriorata da richiami aggiuntivi, e quindi Vanden Bossche aveva avvertito che offrire a questi individui dosi di richiamo “è assolutamente folle! Così facendo si aumenterà progressivamente la pressione immunitaria degli anticorpi vaccinali sulla loro immunità innata”. Quindi, le dosi di richiamo rappresentano “Errori madornali! È pericoloso e non dovrebbe essere fatto!

Ai non-vaccinati: “Per l’amor di Dio,restate non vaccinati!”, concludeva.

Ora è palese che i vaccini COVID-19 siano “permeabili” ( vaccini che non fermano l’infezione o la trasmissione e consentono la fuga immunitaria) e non sterilizzino il virus COVID.

Questi vaccini mostrano chiaramente che più una nazione è vaccinata, più problemi ha in termini di aumento delle infezioni. Così come il potenziamento anticorpo-dipendente (ADE) e il potenziamento virale mediato da anticorpi (AMVE), non è stato studiato. Questa è stata un’omissione catastrofica e un fallimento da parte degli sviluppatori di vaccini e della FDA come regolatore chiave nel non pretendere studi a riguardo.

Possiamo essere in grado di spiegare l’aumento delle infezioni, dei ricoveri e della morte nelle persone vaccinate e nelle persone non vaccinate anche attraverso il concetto del peccato antigenico originale.

Rispetto ai non vaccinati, c’è una maggiore probabilità di infezione nei vaccinati con 1, 2 o 3 dosi, con 2 dosi una maggiore probabilità di finire in ospedale e morire. I vaccinati con 3 dosi si sono comportati meglio fino a poco tempo fa, ma con lo svanire della copertura vaccinale già da febbraio si stanno mostrando gli effetti.

Si può definire V-AIDS, una sindrome da immunodeficienza acquisita da vaccino.

Ci sono segni crescenti che i vaccini a mRNA producano una sindrome da immunodeficienza – una sindrome da immunodeficienza acquisita da vaccino, V-AIDS. Secondo tutte le informazioni disponibili, questo sarà l’argomento dominante nelle prossime settimane e mesi, forse anche anni. Innescherà un’ondata di malattia nelle persone vaccinate, tante più dosi saranno inoculate.

L’AIDS è un indebolimento più o meno grave del sistema immunitario, che in questo caso è causato dall’ingegneria genetica, dall’mRNA, dalle proteine spike create artificialmente e dai vari ingredienti. Per effettuare la vaccinazione e introdurre l’mRNA nelle cellule, il sistema immunitario deve essere danneggiato in modo permanente.

Il danno a lungo termine nel sistema immunitario delle persone vaccinate sta diventando sempre più evidente. Parti importanti dei meccanismi di difesa falliscono, la protezione contro le nuove infezioni e il cancro cala considerevolmente. Tassi più elevati di malattie infettive e cancro tra le persone vaccinate indicano già i problemi che dovremo affrontare in futuro.

Già a gennaio alcuni scienziati avevano avvertito “che troppi richiami potevano effettivamente danneggiare la capacità del corpo di combattere il COVID” e “causare una sorta di affaticamento del sistema immunitario”.

Due studi pubblicati su PubMed hanno spiegano chiaramente che le vaccinazioni con mRNA Covid 19 alterano e sopprimono completamente il sistema immunitario.

Persino L’Ema aveva cercato di frenare sulla somministrazione della quarta dose inizialmente, ritenuta responsabile di affaticare eccessivamente il sistema immunitario:

Avere troppa fretta nel rafforzare la campagna di vaccinazione al Covid-19 con richiami eccessivamente ravvicinati, potrebbe avere l’effetto opposto, ossia sovraccaricare la risposta immunitaria“. Lo aveva dichiarato Marco Cavaleri, il responsabile per la strategia sui vaccini dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco. 

E’ proprio strano dunque che questi medici dopo mesi e mesi di pubblicazioni e ricerche ( le avranno lette?) cadano beatamente dal pero…e vadano nel panico.

Chi curerà queste persone?

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